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Alla pari di una mitica diva continua ad essere oggetto dei media la zona tempio - stazione in Modena.Crediamo che se non si va troppo fuori tema, tutto ciò può produrre effetti positivi ed innovativi. Per questo motivo Bice decide di tenere aperto il dibattito in essere:

Quello che fa meraviglia in questo particolare frangente non è solo la somma ragguardevole delle entità individuali e di gruppo che si sono sentite in obbligo di intervenire, ma anche la ricca varietà degli argomenti che in nome della zona tempio – stazione si sono trattati, evidenziati o scomodati.

 Ovviamente ciò ha portato anche a dover leggere o ascoltare dei fastidiosi o inutili fuori tema; ha mostrato come istintivamente i fini nobili possono essere cavalcati anche per interessi di sfacciata partigianeria; ci ha insegnato , caso mai ce ne fosse bisogno, con quale inaudita facilità, a volte, vengono pubblicamente  cavalcati tesi o idee senza ritegno e senza vergogna, ma complessivamente è stata pur sempre una positiva riscoperta della discussione, del confronto , del parlarsi;  un riscoprire che la banalità o lo slogan o la facile opzione fatta per partito preso non paga. Infatti pian piano ogni idea, uscita, proposta o critica viene risezionata , ripresa,con l’intento che nulla e per nulla vado perdonato quando si tratta di  sia che provenga dal potente o dal semplice cittadino.

In ogni caso, poiché riteniamo essere limitante se non addirittura non corretto tarpare il dibattito a più voci che a distanza si sta sviluppando abbiamo ritenuto utile concentrare tutti gli argomenti a riguardo in queste pagine.

(la redazione) 

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Le opinioni di Bellei sulla zona Tempio-Stazione – 1

Recuperare i contenitori dismessi non è sufficiente

Anche se di Sandro Bellei siamo più abituati a seguire i commenti sul Modena F.C. e le sue rubriche sulle tradizioni modenesi, ci ha fatto immensamente piacere che abbia voluto anch’egli intervenire per portare un contributo propositivo alla soluzione dei problemi che attanagliano la zona Tempio-Stazione.

Ci ha fatto piacere perché, anche se nel corso delle nostre passeggiate serali per le strade possedere memoria storica o, quantomeno, di documentarsi, prima di parlare.

Ci fa piacere in quanto condividiamo diverse sue proposte e opinioni, che peraltro avevamo del quartiere non abbiamo mai avuto occasione di incontrarlo, vive qui e ha il grande pregio, contrariamente a molti altri, di già tentato di portare all’attenzione dell’opinione pubblica, e perché i suoi interventi contribuiscono a mantenere vivo il dibattito su questa così importante parte di città.

Non siamo tuttavia d’accordo con Bellei quando accusa di razzismo chi riconduce il problema alla forte presenza di immigrati nella zona (corsivo del 16/02/2008 pubblicato a pag. 13 de L’INFORMAZIONE).

Qui non si tratta affatto di razzismo o xenofobia, ma di prendere atto di come stiano le cose.

I dati ufficiali, comunicati più volte dalla Presidentessa della Circoscrizione 1 Ingrid Caporioni, dicono che in questa zona la percentuale di immigrati supera il 34%, mentre in città si attesta intorno al 15%.

Basta uscire di casa, però, per avere l’impressione che la realtà superi di parecchio quello che in ogni caso i dati ufficiali dicono, e cioè che qui esiste, di fatto e per varie ragioni che abbiamo tentato via via di evidenziare nel corso dei nostri interventi, un ghetto.

Ghetto che in alcune strade, come Viale Crispi o Viale Mazzoni, dev’essere delocalizzato al più presto, incentivando alcuni immigrati a trasferire i propri esercizi in altre zone in cui la presenza di negozi etnici sia scarsa o assente e analogamente e contemporaneamente favorendone la “sostituzione” con attività gestite da italiani capaci di indurre una frequentazione serale (non “selvaggia”) della zona anche da parte dei Modenesi.

Ma pure attuando un controllo sistematico e continuativo delle residenze e degli affitti.

Questo sempre ammesso che non vi siano in ballo altri interessi, che si desideri veramente l’integrazione degli stranieri e che si faccia mente locale ai pericoli che le ghettizzazioni da sempre portano con se’: possibili infiltrazioni criminali e tensioni sociali, innanzitutto.

Per ora ci fermiamo qui per motivi di spazio, anche se avremmo alcune altre osservazioni da fare inerenti i “contenitori” dismessi in zona: ci riserviamo di farle nei prossimi giorni.

Cittadini zona Tempio-Stazione-Attiraglio-Gramsci

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