Parliamo d’altro

Condividi su i tuoi canali:

Quando l’informazione si occupa di un solo caso, anche se grave, è il momento giusto, per i “furbetti del quartierino”, di farsi i fatti loro. Poi, però, diventano problemi nostri.

 


Prima di entrare nel merito del titolo, solo una precisazione. Qualche mese fa scrissi in maniera negativa relativamente ad una proposta di legge per abbassare l’età del voto ai sedicenni. La sinistra si sprecò a favore di questa proposta, ma anche illustri accademici, concordavano. Sembrava che si parlasse di una generazione di acuti osservatori che divoravano pagine di libri e giornali per tenersi informati su tutto quello che succede nel mondo. Io, andai controcorrente. In poche parole, questi ragazzi, per il sottoscritto, sono immaturi anche a diciotto anni per avere diritto al voto. Le motivazioni, tante, ma quella presente è la più eclatante.  Credo, oggi più di prima, di aver avuto ragione. Di fronte a un grave emergenza nazionale qual è il Corona Virus, i nostri ragazzi hanno dimostrato di non avere nessun senso di responsabilità e di non capire la gravità del problema. Le immagini della movida in tante città lo dimostrano. Direi che quanto accaduto metta una pietra tombale su quella proposta. Anzi, forse sarebbe meglio reintrodurre nelle scuole un serio insegnamento dell’educazione civica e una forma di rispetto delle regole sperando che siano recepite. Credo, purtroppo, che ormai, però, sia tardi. Se uno studente prende un brutto voto, va a casa a lamentarsi e il genitore, invece (salvo rari casi) di appoggiare il professore, corre immediatamente a lamentarsi con l’insegnante adducendo che il suo piccolo Einstein è incompreso.

Ora, invece, parliamo di cose divertenti. La notizia arriva dalla diretta interessata e cioè dall’ex onorevole di Forza Italia Nunzia di Girolamo: – Questa è una cosa che non c’entra nulla – esordisce da Myrta Merlino a L’Aria Che Tira -, ma oggi, ho scoperto che il mio seggio sicuro è stato utilizzato per far trovare l’amore a Berlusconi. Sono felice. L’amore vince su tutto-. Che cosa significa? Vuol dire che oltre alla schiera di avvocati di famiglia, ex amministratori delegati di società calcistiche o meno e amici vari, il criterio di scelta di chi dovrebbe mettere a capo delle liste le menti più valide, lasciano un po’ a desiderare. Come lascia il dubbio che la corte dei miracoli intorno al Cavaliere molli la poltrona! Ora, Berlusconi gioca le sue ultime mani di poker sulla nuova legge elettorale che “ha da venire” e su cui farà valere i bassi numeri percentuali del suo partito, principalmente al sud, e i pochi spiccioli di voti al nord. La presunta teoria che serva un partito di centro, moderato, come ago della bilancia fra i partiti del così detto centro destra, affascina ancora molti italiani. Però, purtroppo, all’orizzonte non c’è nessuno che lo possa sostenere. Lo stesso Toti gioca le sue carte al nord senza grandi risultati. La Carfagna è impegnata a mantenere il suo potere nel sud in contrapposizione al nuovo amore del leader di FI. Intanto, gli eletti rimasti si guardano intorno e usano il telefono solo per capire dove schierarsi lasciando i territori d’elezione allo sbando.

Naturalmente, in tutto questo il Cavaliere non pensa solo alla politica, ma anche al proprio interesse. La notizia ci arriva dal Fatto Quotidiano: -La giovane Francesca (Verdini ndr), riporta il quotidiano diretto da Marco Travaglio, sarà la nuova social media manager dello storico format che da oltre 30 anni inscena processi e accompagna le mattinate di casalinghe e pensionati italiani-. La Palombelli non è nuova a queste posizioni: ricordiamo, infatti, che il compagno di Giorgia Meloni è fra gli autori di Stasera Italia. Personalmente, da quando lo conduce la moglie di Rutelli, benedico una delle invenzioni dell’elettronica che è il tele comando. Infatti, appena apre bocca cambio canale in attesa dell’intervento dell’ospite. Ultimamente, però, faccio fatica a centrare i tempi di stacco, perché la signora in questione, oltre a fare le domande, si sovrappone alle risposte interrompendo continuamente il malcapitato ospite. E’ altresì inflessibile nel bloccare un luminare che cerca di fare un discorso completo per mandare in onda la pubblicità. Insomma, quando Giuseppe Tomasi di Lampedusa scrisse il Gattopardo, sapeva bene come andava il mondo e lo fece dire a Tancredi, nipote del principe di Salina: – Se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi-. E, in Italia, è successo tante volte. In questa nazione dove non c’è, più niente di normale, solo il potere e l’amicizia valgono.Tuttavia, deve essere un amico molto importante. Il mondo va così, specialmente in Italia.  

[ratings]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza

Potrebbe interessarti anche...

Gettare il sasso e nascondere la mano…

È un copione assai noto: c’è chi lancia pubblicamente un metaforico sasso, offendendo, insinuando, accusando… in modo voluto e inequivocabile, qualcuno e poi, vigliaccamente, nega

Appunti sulle Amministrative

ASTENSIONISMO All’appello dei votanti manca la metà degli aventi diritto… e stiamo parlando di votare per la propria città, non solo per la lontana Europa.