Parlamentari Pd “Ma cos’ha fatto la destra per la Bassa?”

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I parlamentari Pd Baruffi, Ghizzoni, Pini e Vaccari intervengono sugli attacchi a Molinari

 

I parlamentari modenesi del Pd Davide Baruffi, Manuela Ghizzoni, Giuditta Pini e Stefano Vaccari rispondono ai vaneggianti attacchi che arrivano da esponenti della destra modenese nei confronti del sindaco di Medolla Filippo Molinari e delle frasi da lui affidate ai social sulla vicenda dei marò La Torre e Girone. Ecco la loro dichiarazione:

 

“A Platis prima, e a Giovanardi oggi, che pensano basti strumentalizzare una frase sui social del sindaco di Medolla Molinari, andrebbe semplicemente chiesto quale contributo fattivo e concreto hanno dato per le zone colpite dal sisma… a parte le polemiche sui giornali, le critiche sulle white list e sulle presunte lungaggini burocratiche. Insomma, pressoché nulla! Nulla di nemmeno paragonabile a quello che Molinari ha fatto e messo a disposizione della propria comunità che, anche in questi giorni, gli ha testimoniato vicinanza forte e solidarietà, a cui ci uniamo senza esitazione alcuna. Quanto al merito della vicenda Marò che la destra modenese sta provando a “piegare” ai propri fini, ricordiamo che proprio la gestione arrogante e propagandistica della vicenda dei due fucilieri di Marina da parte della destra nazionale è stata decisamente dannosa per il fine ultimo, che è, e deve rimanere, il loro ritorno a casa. Se La Torre e Girone sono in questa situazione è, infatti, anche a causa dell’ex ministro della difesa La Russa, che oggi gira stracciandosi le vesti, ma che quando era ministro della Difesa creò le condizioni perché i nostri militari facessero da scorta alle navi mercantili private senza però regole di ingaggio chiare. Che è poi la vera causa a monte di tutta la vicenda giudiziaria. Neppure i Governi Monti e Letta hanno, per la verità, brillato su questo fronte. Bene, quindi, che il Governo guidato dal Pd e da Matteo Renzi abbia portato in Europa e fatto votare al Parlamento europeo una risoluzione per chiederne il loro immediato rimpatrio. Questa è la strada giusta da percorrere. Chiedere la sospensione dei rapporti diplomatici con l’India o le dimissioni del sindaco di Medolla per un post frainteso su Facebook hanno lo stesso risultato dal punto di vista politico: uguale a 0. Finiamola, quindi, con questa polemica inutile e pretestuosa e lavoriamo nel rispetto delle istituzioni indiane e italiane per risolvere insieme questa vicenda che richiede l’unità delle forze politiche e non le polemiche sui giornali”.

 

 

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