Palma Costi Luca Sabattini  Francesca Maletti “Con lo stop allo Smart Cig negli Appalti il governo blocca i piccoli Comuni e le piccole e micro imprese locali.”

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La nuova delibera Anac, in vigore dal primo gennaio, rende di fatto quasi impossibile l’operatività degli affidamenti di poca entità. Per il Governo Meloni la lotta alla corruzione sembra una piramide rovesciata.”

Bologna, 11 gennaio 2024 – “Il Governo Meloni si conferma decisamente poco amico dei piccoli Comuni, messi sempre più in difficoltà con una burocrazia che diventa di volta in volta più soffocante. – è quanto denunciano i consiglieri regionali Palma Costi , Luca Sabattini e Francesca Maletti raccogliendo l’allarme di molti Sindaci, soprattutto dei piccoli Comuni.  L’elemento scatenante della protesta è la soppressione del sistema Smart Cig, che permetteva alle stazioni appaltanti di ottenere i Codici identificativi di gara (Cig) in modalità semplificata.  Dal primo gennaio 2024, in ottemperanza a quanto previsto per adempiere alle riforme del PNRR, si è modificato completamente il sistema dei Cig (codici identificativi gare),  sopprimendo quelli  per affidamenti di poca entità (i cosiddetti smart Cig). In particolare quelli fino a 5.000 euro, che per le amministrazioni minori sono la stragrande maggioranza e che permettono proprio alle piccole e micro aziende locali, radicate nei territori, di lavorare.

Questo provvedimento – spiegano i consiglieri modenesi – rende di fatto quasi impossibile l’operatività per i piccoli Comuni con conseguenze sia sulla offerta dei servizi pubblici che sul sistema economico locale di piccole e micro imprese.  Costringerli ad adottare la procedura standard per incarichi da qualche centinaio di euro è un non senso, tra l’altro su una piattaforma che obbliga a complicati passaggi e che spesso nemmeno funziona, come denunciano molti sindaci.  È questo – si chiedono  Palma Costi, Luca Sabattini, Francesca Maletti – il modo di combattere la corruzione? Rendendo difficile l’acquisto dei piccoli importi? Il governo Meloni sembra una piramide rovesciata; si permettono meccanismi semplificati per grandi appalti e  si ammazza di burocrazia i provvedimenti da piccoli importi che servono a gestire la quotidianità di una piccola comunità locale. Confidiamo che quanto ANCI aveva già sollevato precedentemente l ‘entrata in vigore del provvedimento sia oggi assunto seriamente dal Governo al fine di porre fine alla attuale situazione di blocco . Anche con una rinnovata attenzione alla qualità in termini di efficacia ed efficienza degli strumenti informatici” – concludono i consiglieri regionali.

Ufficio Stampa Gruppo Partito Democratico

Assemblea Legislativa – Regione Emilia-Romagna

www.gruppopdemiliaromagna.it

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