Pagare le tasse? Una questione da poveri

Condividi su i tuoi canali:

Quando usciremo dalla preistoria e pagheremo tutto grazie ai sistemi informatici di controllo e di elaborazione, senza più faticare a correre dietro al fisco perché lui ci troverà subito e benissimo, potremo dire che pagheranno tutti? Sembra di no. A pagare sono i ‘poveretti’ senza santi in paradiso, perché gli altri i ‘santi’ li hanno nei paradisi fiscali.

 


Il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Ruffini, ha recentemente sognato ad occhi aperti il futuro, per lui di cinque anni, quando “”accumulando sempre più dati ed evitando naturalmente di chiedere quelli che già abbiamo, verrà meno il concetto stesso di dichiarazione dei redditi. Nel momento in cui il Fisco possiede tutti i dati, ti presenta l’elaborazione di quegli stessi dati e tu da controllato diventi controllore del fisco. Ti fornisco un servizio e hai il diritto di vedere se ho lavorato bene””.

Non voglio farmi illusioni, perché prima dovremmo provare ad uscire dalla preistoria e diventare un Paese normale, nel quale non si sbagliano a calcolare la Tari sulle pertinenze, generando una serie di ricorsi e di costi per tutti: cittadini e pubblica amministrazione. Ogni ricorso accettato comporterà un aumento delle imposte, perché se spese e ricavi devono essere in pareggio, chi paga, lo fa per tutti.

Alle nostre case bussa ancora uno strano bollettino da 19 euro per il Consorzio irriguo, con conseguenti ingenti costi di produzione, riscossione e recupero, quando sarebbe normale inserirlo nelle bollette idriche e l’elenco potrebbe essere lungo come quello delle 388 leggi e 396 decreti attuativi che ne fanno una macchina complicata, in cui tutti pedalano fortissimo senza produrre né movimento né velocità. Di contro mi domando, nel caso di un fisco semplice e diretto, quante persone perderebbero il lavoro nei patronati, negli uffici dei commercialisti,negli uffici amministrativi aziende, nelle imprese per le riscossioni e il recupero crediti.

Ma poi? Quando usciremo dalla preistoria e pagheremo tutto grazie ai sistemi informatici di controllo e di elaborazione, senza più faticare a correre dietro al fisco perché lui ci troverà subito e benissimo, potremo dire che pagheranno tutti? Sembra di no.

A pagare sono i ‘poveretti’ senza santi in paradiso, perché gli altri i ‘santi’ li hanno nei paradisi fiscali, per cui la gente comune fa evasione e subisce, l’altra fa elusione e sorride. Da quanto tempo non sento più pronunciare questa parola, eppure sul dizionario esiste ancora: “E’ il comportamento messo in pratica dal contribuente che pone in essere un negozio giuridico o una concatenazione di atti giuridici di per sé leciti, al solo scopo di ridurre l’obbligazione tributaria”. Esiste anche nella realtà ed accettata ad tutti, anche quando l’elusione è soltanto un’evasione lgale. Mi domando perché lo stato italiano – come leggo dal Corriere della Sera di domenica scorsa  – continua ad affidare numerosi appalti alla Vitrociset (15 con la Guardia di Finanza), azienda specializzata nella manutenzione dei sistemi civili e militari di controllo del traffico aereo, quando la sua architettura societaria , passando attraverso l’Olanda e Lussemburgo, arriva, alla International Future Ventures, con sede a Curaçao, 1 dollaro di capitale e anonimato garantito.

E allora il discorso non è solo pagare le tasse con facilità, ma è pagarle tutti perché, nella rete, rimangono impigliati soltanto i pesci più piccoli… un’assurdità, ma non quando ci sono di mezzo i soldi. 

[ratings]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

In evidenza

Potrebbe interessarti anche...

BORGO DEI NONNI

A Lama di Reno il progetto lungimirante per un borgo “speciale” Ilcapogruppo di RETE CIVICA – Progetto Emilia-Romagna Marco Mastacchi ha presentato alla Presidente dell’Assemblea

“CALICI DI STELLE”

LUNEDÌ 8 AGOSTO RITORNA IN CENTRO STORICO A CASTELVETRO “CALICI DI STELLE” CON VINO, CIBO E MUSICA. MERCOLEDÌ 10 A LEVIZZANO OSSERVAZIONI DELLA VOLTA CELESTE

I tartufi alle Salse di Nirano

Alla Riserva di Nirano la sede dell’Associazione Tartufai di Modena che collabora nella manutenzione e pulizia dell’area protetta. Pochi forse sanno che sulle pendici dei