“”Orti anziani e associazioni volontariato, il pluralismo va praticato non solo predicato””

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“”L’approvazione giovedì in Consiglio Comunale a Modena dei regolamenti sugli orti anziani e sui progetti di agricoltura sociale presentati dall’assessore Pinelli, è stata una occasione per rimarcare l’esigenza di un maggiore pluralismo all’interno del panorama delle associazioni che collaborano o hanno convenzioni con il Comune di Modena. Il rischio è quello di dirsi a parole aperti all’associazionismo, o vantarsi della Riforma del Terzo settore fatta prendendo ad esempio il presunto modello virtuoso della Emilia Romagna, e poi finire per dialogare solo le associazioni ‘amiche'””. A parlare è la capogruppo Fdi-Popolo della Famiglia Elisa Rossini. 
“”Ricordiamo che il Testo unico sugli Enti del Terzo settore sottolinea nei principi generali la funzione sociale delle attività di volontariato come espressione di partecipazione, solidarietà pluralismo e prevede che venga salvaguardata la spontaneità, l’autonomia e l’apporto originale delle associazioni. Non solo, la legge stessa prevede che la coprogettazione e l’individuazione di enti con cui attivare partenariati o convenzioni debba avvenire con trasparenza e parità trattamento – continua Elisa Rossini -. Abbiamo dunque espresso in Commissione alcune perplessità rispetto alla delibera con cui si approvano i regolamenti comunali sugli Orti anziani poichè in due passaggi, ad esempio, si affida ad Ancescao l’incarico di gestire Orti anziani facendo riferimento a una convenzione di alcuni anni fa e parallelamente nel regolamento viene affidata la gestione dei progetti di agricoltura sociale a Ortiamo fino a maggio 2025. Crediamo viceversa che il Comune, nel rispetto della norma, debba agevolare il pluralismo, anche quando non è semplice farlo per mancanza stessa di associazioni in campo. Il punto è che l’amministrazione non deve affezionarsi ad alcune associazioni, ma deve invece andare a cercare in prima persona realtà diverse, valorizzandole ed evitando che restino ai margini. Un ente locale se è si vanta di essere virtuoso deve essere pluralista e deve cercare, scoprire e valorizzazione le associazioni anche piccole che stanno nascendo non solo sul tema degli Orti anziani, ma in tutti i campi del volontariato, a partire ad esempio dalle associazioni legate al mondo della scuola”” – chiude Elisa Rossini -. “”In commissione abbiamo ricevuto assicurazioni sul fatto che si sta lavorando in questa direzione e quindi il nostro voto oggi è favorevole, ma verificheremo come gruppo consigliare che davvero si persegua la strada del pluralismo anche nel mondo associativo””.
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