Online il numero 8 di Quindici

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Online il numero 8 di Quindici,la rivista bisettimanale del Master in Giornalismo dell’UniBo
In prima pagina, intervista all’imprenditore Maurizio Marchesini«L’industria emiliana corre, guerre e dazi possono frenarla»a cura di Gustavo Zandonella Necca
Maurizio Marchesini è presidente dell’omonimo gruppo di Pianoro, una delle aziende più dinamiche del bolognese con più di tremila dipendenti e profitti da record. A 68 anni è il numero due degli industriali italiani e da poche mesi a capo di Nomisma. Parla del futuro di Marchesini Group («continueremo a crescere, anche all’estero») e rivela che per trovare operai la sua famiglia ha comprato cento appartamenti da affittare a prezzi accessibili. Parla del sistema emiliano, della relazione coi sui dipendenti, dei buoni rapporti con la Regione di Bonaccini e delle aspettative verso il governo Meloni («il banco di prova sarà la Finanziaria»). Sulla Marelli dice che vanno salvati i posti di lavoro. Anche se in tanti glielo chiedono, giura che non si candiderà per fare il presidente di Confindustria in Italia. Lo dice per la prima volta alla redazione del Quindici e di InCronaca.
Per ascoltare il podcast clicca qui 
 
Nello stesso numero:
L’inchiesta:
Il Mattei non basta più, apre un centro per famiglie
a cura di Amalia Apicella
Il tema immigrazione, oggi, è il terreno di scontro più scivoloso per il Governo. Non soltanto con l’opposizione, ma anche con l’Europa, la magistratura, le Regioni e i Comuni. I numeri di sbarchi (116 mila) doppia i dati dello scorso anno. L’Emilia-Romagna sta dando asilo all’11 per cento del totale degli immigrati. Ma, dopo il decreto Cutro, Bologna «non riesce più a fare accoglienza diffusa», denuncia Lepore. Il centro di accoglienza straordinaria è a due passi dal collasso. Ospita più di 750 persone, a fronte di una capienza di 250. Chi non ha un letto dorme in tenda, con altri cinque o sei ragazzi. Donne, bambini e famiglie vengono mandate in una nuova struttura a Pontelungo. Presto un centro anche a Sasso Marconi per i minorenni non accompagnati, che aspetta l’ok dal ministero dell’Interno.
Il reportage:
Nel paese delle ottocento frane
dove l’emergenza non è mai finita

a cura di Federico Iezzi
A quasi sei mesi dall’alluvione di maggio siamo stati a Monterenzio, il comune del Bolognese che ha subito i maggiori danni. Le strade sono impraticabili e c’è chi vive con montagne di terreno in giardino. Il sindaco Mantovani: «Questo è il risultato di decenni di abusivismo e ora servirebbero venti milioni di euro solo per ripartire».
Società:
Sale la protesta degli studenti
In tenda per chiedere una casa

a cura di Gabriele Maria Mento
Costretti a vivere in stanze fatiscenti, a prezzi altissimi e spesso senza poter avere un regolare contratto. Questo il destino di molti fuori sede che in tutta Italia hanno iniziato a popolare le città universitarie che più soffrono la crisi abitativa. Tra queste Bologna dove la malattia si è cronicizzata e la mobilitazione è più forte.
Ambiente:
«Con rabbia e amore per salvare la terra»
La protesta di Extinction Rebellion
a cura di Chiara Putignano
A Bologna la lotta contro la crisi climatica si fa in piazza. Da giorni Emiliano digiuna a oltranza. Paure, richieste e speranze hanno un’identità collettiva, un centinaio i volti che la animano in città. Urgente l’appello alle istituzioni: neutralità climatica entro il 2030 e un’assemblea cittadina regionale. E per San Petronio fango in piazza.
In più:
Economia: Alluvioni, raccolti 52 milioni
Ecco dove va a finire la solidarietà
a cura di Martina Rossi Cultura: La vita letteraria comincia a 84 anni
a cura di Alessandra Arini Sport: «I campioni di domani»
wrestler del futuro a Bologna

a cura di Marco Ciccimarra Stampa: Il Post e la crisi dei giornali
«E’ tutta una questione di soldi»

a cura di Lavinia Sdoga
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