Ombrelli e palloni

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Guardo con malinconia quella distesa di ombrelli, a Hong Kong, suggestivo simbolo di una protesta civile, per la democrazia, per una giusta legge elettorale...Chissà che cosa sceglieremmo noi, se protestassimo...forse dei palloni.


 

Oggi, (mentre vi scrivo è lunedì) i notiziari parlano del  ridimensionamento della “”protesta degli ombrelli”” a Hong Kong… Sono state rimosse gran parte  delle barricate, permettendo così ai funzionari del governo di tornare al lavoro. Hanno riaperto anche le scuole. Le persone, studenti, operai, impiegati, sono tornati a scuola e al lavoro, ai loro doveri, agli obblighi consueti. Ma la posta è troppo alta, i dimostranti non si arrendono, continuano la loro protesta pacifica per la democrazia, per una giusta legge elettorale, che permetta loro di scegliere i propri rappresentanti. Non è accettabile essere governati da politici nominati e non scelti dal popolo. Non è giusto nè civile, ma antidemocratico.

Questo mi ricorda qualcosa…anche noi, ormai da troppo tempo, aspettiamo una riforma della legge elettorale, magari una legge che non sia ribattezzata con un nomignolo latino, ma che sia una legge degna della nazione  democratica in cui ci illudiamo di vivere. nel frattempo, subiamo i proclami  sui social network del Premier, dei suoi fidi e dei suoi oppositori… e assistiamo anche, con impotente disprezzo, a ciò che accade in Parlamento. Ultime in ordine di tempo, le due interrogazioni parlamentari al ministro dell’Economia sugli errori arbitrali di Juventus-Roma.

Guardo con malinconia quella distesa di ombrelli, a Hong Kong, suggestivo simbolo di una protesta civile, per la democrazia, per una giusta legge elettorale…Chissà che cosa sceglieremmo noi, se protestassimo…forse dei palloni.

 

Maria firma Cicale, per salvare l’Italia. Certi provvedimenti, espressione di pura demagogia, come il TFR in busta paga, insultano l’intelligenza del popolo…che non è proprio così bue da non aver capito che questi soldi sono i suoi stessi,  sottratti nel silenzio e poi ridonati con squilli di tromba e clamore. 

Massimo Nardi esamina una delle nostre più pericolose abitudini, come nazione,  L’insostenibile leggerezza …quella  leggerezza del non farci gli affari nostri e prendere sempre la posizione sbagliata, o che fa comodo agli altri.

“Un’opportunità per Modena” Il comandante dell’Accademia, Gen. Tota,  in Consiglio Comunale, dopo via libera al Protocollo d’intesa tra Comune, Accademia militare e altri enti pubblici per la riqualificazione e valorizzazione di complessi militari di importanza storico monumentale. Comune di Modena

Eugenio Benetazzo, con la consueta abilità, nell’articolo  Ciao Ciao Abe spiega come l’aumento della base monetaria o la cosiddetta sovranità monetaria non rappresentino più strumenti efficaci alla risoluzione delle crisi, poichè l’economia di un Paese oggi è determinata da variabili che i governi o i banchieri centrali non possono più condizionare

Roberto Armenia ci invita a Vignola, per un importante appuntamento, “”Se sai sei””, ovvero la lettura e il divertimento intelligente per concorrere ad educare e fare maturare i giovani : la lettura e la cultura come “clinica dell’anima”.

Per le Rubriche Di Bice, Opinioni a Confronto, Alberto Venturi e Gianni Galeotti  esaminano il tema del “”rigore”” nell’articolo La politica del rigore alla tedesca perde consenso. Il governo francese, che richiede flessibilità dei parametri Deficit/Pil dimostra che esiste un’Europa che sa guardare agli interessi delle sue imprese e dei suoi cittadini rifiutando il rigore a senso unico. E l’Italia, che fara?””

 

Auguro a tutti voi buona settimana  e buona lettura del n. 437-100.

 

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