Oh Capitano mio Capitano…

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Pervenuto come commento all'articolo Passare alla Storia? Meglio passare alla cassa pubblichiamo il contributo del nostro lettore in concomitanza con l'apertura dei Mondiali 2010, come augurio alla Nazionale e, soprattutto, come riflessione, non solo sportiva.
art. di J. Vol

 


Oh Capitano mio Capitano…  

 

 

Ci dicono che siamo un paese ridicolo…

 

Dove sei Prof Keating, ispirato dalla poesia di Walt Whiteman? [1]

Oh fiero “membro della setta dei poeti estinti”… quante altre estinzioni si sono succedute da allora… quanti membri di troppe altre sette hanno popolato i posti resi vacanti per la vostra dipartita…   

 

Ci dicono che siamo un paese ridicolo se immaginiamo che difendere i colori del proprio Paese sia motivo di orgoglio e di soddisfazione che ripaga di mille fatiche e sacrifici; ci dicono che siamo ridicoli se crediamo che in tempi difficili per il proprio Paese sia corretto ridurre i compensi dei dipendenti pubblici sia che si tratti di Manager, Politici, Magistrati oppure Notai… ci dicono che siamo ridicoli se osiamo chiedere ai “pochi” di partecipare al sacrificio insieme ai “molti” oppure agli “ancor di più”…  

 

Dove siete voi, Capitani Coraggiosi, in grado di stimolare profondamente una giovane e viziosa testa calda? Dopo di voi paiono davvero pochi i graduati in grado di cotanta passione e compassione, coloro che insegnano i Valori condividendone le Gioie ed i Dolori (ma non i dollari…)  

 

 

Ci dicono che siamo ridicoli…

 

Lo siamo per il modo in cui accogliamo i nostri successi e per come ci comportiamo nelle situazioni importanti; lo siamo per come insultiamo per un intero torneo chi non merita la maglia che indossa e lo siamo ancor di più quando osanniamo chi gode per tributi che pochi eletti hanno avuto.

Lo siamo anche perché sono ancora meno coloro che hanno ricevuto quegli stessi tributi per merito personale e di squadra siano essi uno sportivo, un politico, un manager oppure un valente uomo di casa…  

 

Siamo ridicoli quando recitiamo “Beati gli ultimi se i primi saranno stati onesti”, ma da primi della classe, “che ce frega degli ultimi”…

 

 

Ridono di noi…

 

Siamo ridicoli agli occhi dei francesi che con il loro allenatore hanno vinto mondiale ed europeo; [2]

 

Troppo ridicola era l’idea che tale Onore potesse essere anche nostro…  l’importante era lasciare il posto ad una vittima sacrificale, il tempo per un inutile torneo impossibile da vincere, e poco importa se ora quello stesso allenatore siede sulla stessa sudata, meritata, osannata, sporca panchina…

 

 

Rendono il Paese ridicolo… 

 

Sembra ridicolo ma siamo un paese in cui per far si che il costruttore abusivo venga punito, una legge deve essere approvata abusivamente… un paese nel quale l’opposizione riesce un colpo gobbo grazie al proprio militante, un Vicepresidente che ricopre una carica Statale, non certo di partito… [3]

 

Sembriamo ridicoli, perché abbiamo svenduto tutto; Gloria, Gioia e Letizia, escort nostrane, si sono svendute al denaro…

 

Sembriamo ridicoli perché riceve vitto alloggio e stipendio a spese dello Stato chi nello Stato non crede…

 

 

Ce lo ricordano anche negli stadi, tutte le domeniche si sente spesso un coro: “Siete ridicoli”

 

Lo siamo perché fino a qualche anno fa era politicamente scorretto incitare gli azzurri al grido di “Forza Italia”,[4] benché qualche anno prima fosse sulla bocca di ogni Italiano; perché per quattro mondiali abbiamo urlato “Italia, Forza” oppure “Forza azzurriiiiiiiiiiiiiiiiiiiii”,  ma solo alla fine del torneo! Lo siamo perché vinciamo “con i colpi di testa” dei nostri Arieti, ma anche dei nostri avversari quando i nostri eroi sono vili…

 

Ce lo dicono in tanti, ce lo dimostrano i nostri politici, ce lo diciamo a vicenda, ed ora ce lo dice pure chi si vanta di averci rappresentato sotto i cieli di Berlino… ridicoli… ridicolo… ridicole queste stesse parole; sarebbero state una caduta di stile, in tempi normali ed in paesi normali, qualora fossero state espresse da un Capitano normale, verso un popolo con un valore riconosciuto normale…  

 

Ci dicono che siamo ridicoli, si sbellicano dalle risate, sarà, ma a me mette tristezza…

 

Allora perdonatemi se in mezzo a tanta ilarità mi permetto di pensare alle cose serie, se come tutti voi mi auguro che l’Italia vinca, magari trascinata dall’Italia… magari con un altro colpo basso anche le casse dello Stato faranno Goal e la crisi sembrerà meno amara, purché non ci mettiamo mano per ultimi…

 

Tanti auguri capitano, alza nuovamente quella coppa, alzala ed avremo un grosso ritorno di immagine; alzala ed vedremo girare anche l’economia, alzala e ricominceremo a Ridere un poco anche noi…

 

Purtroppo non ci trovo niente da ridere, forse non ci resta che piangere, dal momento che in un paese ridicolo un Comandante non abbandona mai la propria nave ma, evidentemente, un capitano si…

 

 

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