OdG di Condanna del danneggiamneto della targa a Sergio Ramelli; plauso alle parole del Sindaco di Modena, Giancarlo Muzzarelli

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Ordine del Giorno di condanna degli atti di vandalismo alla lapide di Sergio Ramelli, assassinato nel 1975 e di nuovo colpito oggi da tutti coloro che da quella stagione di Sangue e di Lutti non hanno imparato nulla.

 

 

                                                              Premesso

che nel 2007 il Comune di Modena decise unanimamente, nella Commissione Toponomastica, d’intitolare una via a Sergio Ramelli, studente milanese di 18 anni, assassinato a sprangate sotto casa da vili senza cuore e senza pietà;

                                                            inquadrato

quel ripugnante episodio (l’agonia di Ramelli durò 48 giorni nel corso dei quali furono minacciati parenti ed amici della vittima, insudiciati i muri di mezza Italia con squallide scritte di felicitazioni per l’accaduto, il funerale si svolse in un clima di coprifuoco imposto dall’allora questore di Milano che non seppe garantire la sicurezza della cerimonia) nel clima dei cosiddetti “Anni di Piombo” nel corso dei quali si scontrarono le opposte Fazioni Politiche di Destra e di Sinistra con attentati, stragi, intromissioni di pezzi di uno Stato non Padre ma Nemico;

                                                      ricordato con piacere

che, terminati quegli anni cupi, in molte città si cerco’ di ricostruire un clima di Solidarietà e di accettazione delle reciproche diverse Idee e che in questo percorso la Città di Modena non manco’ di dare un proprio contributo intitolando una strada a Sergio Ramelli tra l’altro, e in modo casuale, proprio una strada estremamente trafficata dai Giovani;

                                                            si apprende

con costernazione e disgusto che nella notte di venerdi 8 luglio 2016 alcuni individui hanno danneggiato la lapide, formulato scritte ingiuriose e avuto la vigliaccheria di lasciare sul luogo una chiave inglese, simbolo di quelle spranghe che uccisero Ramelli 41 anni fa.

                                            Il Consiglio Comunale di Modena

facendo proprie le parole di condanna del proprio Sindaco, Giancarlo Muzzarelli, quando afferma: “ gli anni di piombo hanno lasciato una lunga linea di Sangue nel nostro Paese e dobbiamo stare attenti ad evitare che ritorni quel periodo e che iìuna Società divisa torni a ragionare con le armi”; “ se sappiamo leggere la Storia alla violenza non si risponde con la violenza e la decisione del Comune di Modena di dedicare una via a Sergio Ramelli, per dare un segnale di unità della città e della Popolazione fu saggia e lungimirante”

                                                                 esprime

  • la più ferma condanna di tale episodio;
  • la vicinanza alla Famiglia Ramelli che, anche a distanza di tanti anni, continua ad essere colpita da episodi del genere;

                                                                  auspica

l’individuazione e la punizione dei “coraggiosi” autori.

 

 

                                                                                      Andrea Galli

                                                                                      (Forza Italia)

 

 

                                                             Premesso

che nel      il Comune di Modena decise unanomamente, attraverso la Commissione Toponomastica d’intitolare una via a Sergio Ramelli, ragazzo milanese di 18 anni assassinato sotto casa nel 1975 a sprangate da vili senza cuore e senza pietà nel corso dei sanguinosi “Anni di Piombo” che andrebbero ricordati nelle scuole peridocamente in modo da non permettere che le nuove Generazioni a causa di Cattivi Maestri o ancor peggio Cattive LettureIn nome di una pacificazione nazionale
che accomuni in un’unica pietà
i morti di un periodo oscuro della nostra storia
e come monito alle generazioni future
affinché simili fatti non debbano più accadere”.

 

 

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