Nulla di nuovo

Condividi su i tuoi canali:

Se non che il metodo Boffo (e suoi derivati) ora scatta per dei sospetti o dei si dice. Proibito pensare in proprio! Guai agli anti e ai filo perchè la stampa a questi contrapposta non perdona. Articolo di Lucifero

Ogni  mattina, dopo aver sfogliato i giornali si arriva a queste meste e amare conclusioni: tutti gli “ismi “ deteriori imperversano nel sentire e nella nostra cultura: fanatismo, servilismo, estremismo , pressapochismo, berlusconismo e antiberlusconismo ci vengono propinati e suggeriti come se fossero il dati distintivi che vogliono gli italiani.

Ritengo sia una gran brutta faccenda che può capitare ad un paese quella che vede tutto l’insieme della disputa politica proporsi e ridursi in lotta viscerale tra bande contrapposte e tra loro intolleranti divise in filo ed anti governativi. Gran brutta situazione per il paese costretto a subire questa guerra senza fine che spinge sempre più cittadini a rifugiarsi in un privato neutrale e distante che lascia così il paese nelle mani di frange sempre più devastanti e disaggreganti la sua unità. Purtroppo pare che non ci siano le condizioni per uscire da questa negativa situazione e come se fossimo i guerra assistiamo a questi resoconti giornalieri che magnificano le proprie rispettive conquiste e le altrui sconfitte con denuncia e pubblicazione dei nomi dei codardi, dei pavidi o dei sospetti di tradimento. Si assiste ad una caccia spietata  ai disertori o presunti tali: alla demonizzazione e alla demolizione di  immagine di chiunque osi mettere in discussione il capo e criticarne le sue azioni di governo: oggi nessuno può sfuggire a questa gogna mediatica, alla concreta possibilità di essere sbertucciati medianti accuse e dicerie di ogni tipo.

In sintesi il berlusconismo è oggi una fede, mentre il contrapporsi ad esso è una eresia e viceversa.

La demarcazione tra chi è filo e chi è anti deve essere ben visibile e la neutralità è mal tollerata e guardata con molto sospetto. Questa contrapposizione che sta rasentando il fanatismo sta coinvolgendo  pesantemente tutto il mondo che popola e appartiene alla sfera pubblica, ma ormai sta sfiorando, compromettendole seriamente, anche le relazioni interpersonali che regolano la civile convivenza.

Ecco perciò che il metodo Boffo o la gogna mediatica sono il disinvolto pane quotidiano che ci sforna  la nostra casalinga informazione. E’ sufficiente dichiararsi filo o anti Berlusconi e la stessa persona viene immediatamente  “osannata” o  “ dissacrata”. La si svaluta o la si rivaluta dalle pagine dello stesso giornale senza vergogna e senza perplessità alcuna, anzi si fa tutto ciò con gratuita, stupida ed insopportabile arroganza.

Oggi tocca al ministro per le pari opportunità Mara Carfagna essere messa sotto “metodo”, per la serie “ velina ingrata due: la vendetta”.

A dimostrazione abbiamo scelto alcuni passaggi tratti in questi giorni dalla di lei stampa amica .

Come primo esempio , molto illuminante, vi proponiamo questo ipocrita mostrare e proporre ai lettori uno smarrito stupore da parte del giornalista.

In verità si tratta di un vezzo sempre di attualità: il bue che accusa l’asino di avere ale corna

Santa subito, Mara Carfagna. Tratta dalla polvere che ricopriva la sua reputazione di ‘velina’ prestata alla politica, ed elevata d’impeto alla gloria degli altari dall’antiberlusconismo militante. Quasi una Santa Giovanna dei nostri tempi, sensibile alla voce di Italo Bocchino come la pulzella lo era a quelle che dal Cielo la incitavano a sfrattare gli inglesi dal regno di Francia. Un miracolo di mutazione fulminea, in un tempo di oscillazione del pendolo del potere, quando non c’è amico migliore del nemico del proprio nemico e qualsiasi calcolo di tornaconto è spacciato per verità di vangelo”

(quotidiano.net , Piano inclinato verso le urne del 22 novembre 2010 di Franco Cangini )

Ma impareggiabili, impedibili sono le “cure” preparate e sfornate cotte a puntino nelle pagine del Giornale oggi condotto dai capiscuola di questa nobile arte cortigiana il duo Vittorio Feltri & Sallusti

È in diverse cose una battistrada, Mara Carfagna. È stata la prima a fare pubblicamente arrabbiare Veronica Lario per le galanterie che le riservava il Cavalier Silvio Berlusconi. È l’unica soubrette che sia diventata ministro di un governo della Repubblica. E ora, stando alle indiscrezioni, sarà il solo ministro a memoria d’uomo che, essendo in carica, si dimette per traslocare in un altro partito. Non è invece la prima donna che prossima alle nozze- fissate in primavera con l’immobiliarista Marco Mezzaroma- coltivi in contemporanea un’amicizia con un collega di lavoro. Nessuno dubita infatti che dietro le fibrillazioni di Mara ci sia lo zampino fascinoso di Italo Bocchino, il pasdaran finiano. (Amicizie pericolose del ministro più bello del mondo di Giancarlo Perna il Giornale del 20 novembre 2010)

 

Poi è dato constatare che il così detto   metodo Boffo è esportato e introdotto da altre testate :

– Edmondo Cirielli (Pdl) ad Affaritaliani.it: “”La Carfagna? Si vuole rifare una verginità politica”” del 22 novembre 2010 –

< b> “” Forse non sarà che Matteo Cortese, capo della segreteria politica del ministro Carfagna, è anche un costruttore impegnato in una serie di lottizzazioni? Anche se queste lottizzazioni fossero legittime, e non ho motivo di dubitarne, c’è un evidente conflitto d’interessi politico “”. Edmondo Cirielli, presidente della Provincia di Salerno, sceglie Affaritaliani.it per sferrare un duro attacco al ministro delle Pari opportunità sulla questione del termovalorizzatore che dovrebbe sorgere nella città campana. Poi aggiunge :””La Carfagna non è mai stata eletta,ma nominata ministro. E’ ministro perché in questa seconda Repubblica si ottiene un dicastero perché si ha una buona immagine politica. …Quella del ministro sembra un’operazione per rifarsi una verginità politica e liberarsi del berlusconismo. Sta mettendo in grave difficoltà il premier nel suo momento peggiore“”

Ciò evidenziato, dobbiamo ammettere tuttavia , per onestà, che in molti di noi, la nomina a  ministro della Carfagna, a suo tempo sollevò più di un interrogativo. Dubbi derivanti dal curriculum di questa giovane donna molto bella che la  descriveva intenta a partecipare a concorsi di miss Italia, ad affiancare poi come valletta i conduttori di alcuni programmi televisivi e che non lasciava presagire una chiamata a ricoprire la carica di Ministro della Repubblica, polverizzando tutte le tappe e gli ostacoli del caso, quando erano ancora fresche di stampa sue foto sexi ad uso calendari per soli uomini,

Poi questa donna, se pur faticosamente, sembra sia cresciuta. Forse ha lottato, si è prefissa con tenacia certi obbiettivi utili per guadagnarsi una indiscussa credibilità. Nel vederla intenta a comprimere anche il suo apparire ho avuto l’impressione che non trascurasse nulla che portasse ad una sottovalutazione dell’importanza della sua nomina. Il taglio deciso dei capelli, il suo indossare nelle sue apparizioni istituzionali abiti rigorosamente sobri e castigati confermava questo suo studiato e predeterminato nuovo percorso virtuoso da pubblico personaggio politico.

Sembra che in questi giorni abbia cercato di alzare la testa. Una libertà e un lusso che non sono consentite nelle monarchie assolute! Colpevole ingenuità? Forse ed è per questo che non sappiamo come ne uscirà e se in futuro continuerà a dedicarsi alla politica. Se lo farà vorrà dire che, nel frattempo, avrà saputo superare senza gravi danni il fuoco di sbarramento sparato su di lei senza esclusione di colpi.

A quel punto potrà proporre naturalmente e integralmente la sua proposta politica come donna senza impedimenti e freni inibitori;le sue capacità e le mete che sarà in grado di raggiungere malgrado la sua bellezza, i suoi lunghi capelli fatti ricrescere, nonostante la sensualità dello sguardo e del suo essere.

Allora potremo valutarla senza remore : se si tratta di una politica molto rispettabile o di un incidente fra i tanti che hanno costellato la storia politica del nostro paese.

 

[ratings]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

In evidenza

Potrebbe interessarti anche...

Fiera di San Rocco 2022

Dal 12 al 16 agosto: cinque giorni di festa, spettacoli e tanto cibo, ad ingresso gratuito! Ecco in arrivo la ultracentenaria Fiera di san Rocco,

Corso per Clown Dottori

Si parte a ottobre, ma gli incontri di presentazione del corso sono previsti il 6 e il 10 settembre L’associazione Dìmondi Clown organizza, a partire