Nucleare, sì, grazie…ma con un dubbio!

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""...Sono dalla parte del Nucleare …. ma con un dubbio! Le SCORIE. Dove buttiamo le scorie? In mare? Di certo NO!Sotto terra?Assolutamente NO!..."" Sullo stesso tema, con approfondimenti ulteriori e manifeste perplessità. art. di Giacomo Bianchi

 


Faccio riferimento all’articolo del Prof. Riccardo Pelizzo in cui si parla delle riserve energetiche, come queste siano destinate a terminare nel giro di circa 38 anni (almeno queste sarebbero le stime della “International Energy Agency”) e che le fonti alternative di produzione di energia alternative siano pressoché carenti, poco redditizie se non anche nocive per la salute pubblica.

Quindi l’unica strada sembra quella della produzione di energia nucleare per poter diventare liberi dalla schiavitù del petrolio.

Voglio subito sgombrare il campo da voli pindarici. Io sono favorevolissimo alla introduzione della Energia  Nucleare e non trovo nulla di scandaloso nel chiedere che il Governo lavori ad un progetto per il conseguimento di questo obiettivo.

Qualcuno obietterà invece che 30 anni orsono fu fatto un referendum sul tema, con netta vittoria del NO al nucleare. Si, certo, ricordo benissimo quel referendum così come ricordo che sono passati appunto decenni e nel frattempo la tecnologia è avanzata parecchio.

Ieri poco si conosceva dell’energia nucleare se non per sentito dire e perché si associava spesso la parola nucleare alla bomba di Hiroshima e Nagasaki, oppure agli esperimenti che le superpotenze di allora effettuavano negli atolli del pacifico.

Poi ci fu Chernobyl, e certo l’immagine che ne derivò fu devastante. Quindi per questo il NO al nucleare vinse a mani basse quel referendum.

Ma sono passati 30 anni. La scienza ha fatto passi da gigante, la medicina pure (basta vedere i percorsi della biotecnologia) e la tecnica si evolve più veloce dell’uomo stesso.

Si costruiscono centrali nucleari di terza generazione, altamente sofisticate ed altrettanto altamente sicure. E a chi obietta che ci si vuol sentire sicuri dal pericolo atomico, io rispondo che di certo le Alpi non costituiscono una barriera invalicabile per una eventuale fuga di radiazioni dalle centrali francesi localizzate appena al di là del confine. E che di sicuro una dispersione atomica proveniente dalla Slovenia o dalla Croazia non si arresterebbe alla dogana. Quindi basta con questi falsi moralismi, con queste scellerate scelte “verdiane” che hanno solo determinato un ulteriore impoverimento della nostra nazione dovendo dipendere solo e soltanto da qualche sceicco, da qualche dittatorello islamico per giunta pazzo di manie di grandezza (leggasi SADDAM HUSSEIN, allora, e MAHMUD AHMADINEJAD, oggi) e dalla Francia dalla quale compriamo, ironia della sorte, corrente elettrica prodotta da quelle stesse centrali nucleari!!!

Quindi sono dalla parte del Nucleare …. ma con un dubbio! Le SCORIE.

Dove buttiamo le scorie?

 In mare? Di certo NO!

Sotto terra? Assolutamente NO!

Possiamo riciclare le scorie? A tale domanda non so rispondere. Ci vorrebbe la risposta di un ingegnere nucleare che ci spiegasse che si può riciclare (ma dubito).

Quindi il problema è grande. E’ necessario trovare una risposta a questo se veramente vogliamo far diventare l’argomento almeno digeribile alla gente comune. Se non diamo prima una risposta a tale problema, non prevedo un buon futuro per le centrali nucleari in Italia.

 

                                                                                  Giacomo Bianchi

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