Novi Sad- Una volta era Piazza D’Armi e…

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Il nuovo progetto del Novi Park, appena inaugurato, visto attraverso l'esperienza diretta di una cittadina modenese art. di C.V.

Una volta era Piazza D’Armi e…

 

(rendering di Novi Sad)

 

Tanti anni fa, dove oggi 21/7/2012 verranno inaugurati Novi Ark e Parcheggio Novi Park (1), c’era Piazza d’Armi e l’Ippodromo di Modena. Vennero gli anni ’80 e per solidarietà con gli eventi del conflitto avvenuto nell’ex Jugoslavia, si diede il nome della cittadina omonima a quest’area.

Fino ad allora si potevano incontrare i sulky tirati dai cavalli da trotto e vedere i cadetti dell’Accademia di Modena fare gli esercizi equestri di salti ad ostacoli e dressage con i cavalli.

Di questi eventi non è rimasto che la gara voluta fortemente dal Maestro Pavarotti e che prende per l’appunto il suo nome. Oppure il mercato del lunedì degli ambulanti. Una vera tristezza!

Chissà se il neonato Novi Ark sarà una buona idea e non farà la fine del MEF…

Ora, con il nuovo piano traffico, si vuole costringere la cittadinanza ad acquistare il diritto di superficie di un box auto o, in alternativa, a pagare “l’affitto” del suolo pubblico su cui parcheggiare l’auto, parcheggio di cui i cittadini necessitano e spesso hanno già pagato un balzello come permesso per sostare in salate marche da bollo.

In base alle zone di residenza il parcheggio in centro costerà un tot all’anno.

I box nel Novi Park sono cari (si parlava di circa 36.000 euro), non si può scegliere la zona del parcheggio più vicina all’abitazione e vista la zona molti residenti sono perplessi per la scomodità e la pericolosità.

 

 

 

 

 

 

 

 

(foto d’epoca di una gara di trotto nell’attuale Novi Sad)

 

 

 

 

 

 

(Altra foto d’epoca)

Anche nelle zone limitrofe ai viali, per incentivare a lasciar liberi i parcheggi su strada (evidentemente rendono poco …) chi ha ideato questo “magnifico progetto” (chiedo scusa, ma da residente lo trovo un progetto ideato malamente, anche se le parole che mi vengono in mente sono di fantozziana memoria) invece di ottimizzare gli spazi, li ha praticamente dimezzati come hanno fatto notare alcuni esponenti politici modenesi.

Per questioni pratiche sono dovuta andare due volte in comune per pagare “l’obolo”.

La prima volta ho vissuto un’esperienza un po’ traumatica. Ore 17:15, numero di chiamata E10, persone davanti in attesa 35! Però mi è servita perché ho chiacchierato con i presenti e mi sono fatta un’idea molto più specifica di quella che si può ricevere da una lettera o da una telefonata. Bisogna viverla. Tante notizie che non sapevo, tanti particolari utili a comprendere.

Molti erano adirati per il fatto di non poter fare il tutto via web come promesso. Ho appreso dal signore addetto alle informazioni che era dovuto al disservizio della banca che doveva attivare la procedura di pagamento. Cosa che avrebbe permesso ai suoi colleghi di snel
lire le procedure con un buon 30% in meno di pratiche

Il bonifico spesso è inservibile perché i caratteri utilizzabili sono inferiori a quelli necessari per i dati da comunicare. Anche questa una balordaggine stratosferica o come si preferisce una stupidaggine di fantozziana memoria.

Quindi ci si deve armare di santa pazienza, andare agli uffici, possibilmente in giornate in cui non siano aperte l’anagrafe o altri sportelli e fare la fila, pagare l’obolo e uscire con la certezza che – tanto per cambiare – il cittadino venga spremuto.

Al di là di tutto, quello che dispiace è notare l’assenza di capacità organizzativa da parte dell’ideatore o degli ideatori di questo “progetto” per salassare ulteriormente la cittadinanza. Noi cittadini ringraziamo: era quello che serviva in questo periodo. Oltre a ciò manca anche il contatto con la gente della politica locale, non si vede altro che lettere e scritti, però in due volte e in altre evenienze riportate dai miei compagni di avventura, non si è notato nessun politico stare li, chiedere, informarsi e fare qualcosa a favore di chi ora dovrà pagare nel caso in cui sia residente, lavori in centro o abbia interesse a dover pagare per poter accedere e sostare in modo continuativo.

Spero nel Codacons, spero che trovi un qualcosa per attivare una “class action” o un ricorso amministrativo perché questo è l’ennesimo sopruso dell’attuale amministrazione comunale che non servirà ad evitare i furbetti del parcheggio, ma solo a svuotare ulteriormente il centro storico e ad amareggiare i residenti.

I più felici saranno i soliti delinquenti che avranno una nuova zona da ammorbare.

 

C.V. 

(Riproduzione riservata)

______________________

(1)  http://www.novipark.it/moparcheggi.php    http://www.ilrestodelcarlino.it/modena/cronaca/2012/07/20/746932-novi-park-e-novi-ark-inaugurazionr.shtml  

http://gazzettadimodena.gelocal.it/foto-e-video/tutti-i-segreti-del-novi-park-1.5435985

http://www.24emilia.com/Sezione.jsp?idSezione=35349

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