Non un paese per donne, ma per donnine

Condividi su i tuoi canali:

""Non sempre si è in condizioni di fare ciò che si vuole, talvolta nemmeno il proprio dovere"".
art.di Maria

 

Manco da qualche tempo, spero di star meglio presto, per poter riprendere a collaborare regolarmente, anche se per ora non mi è ancora possibile.

Intervengo oggi perchè mi è stato segnalato, fra gli altri, un commento che mi ha colpito particolarmente.

La ricorrenza della Giornata mondiale contro la violenza alle donne è piuttosto lontana, come è lontano il commento del gentile lettore “archie” che riporto qui e che contiene anche un piccolo appunto diretto a me.

 

Giornata contro la violenza

archie

25/11/2010 18.12

 

Nella giornata mondiale contro la violenza alle donne mi sarebbe piaciuto leggere un suo articolo sull’argomento, spesso invece è tuttaltro che tenera nei confronti delle donne e anche questa volta ha secondo me trascurato un’appuntamento importante e l’occasione di parlarne come meritano.

Rispondi

 

Sicuramente la ricorrenza, e l’argomento in generale, meritano la massima attenzione, e avrebbero meritato, altrettanto sicuramente, che ogni giornalista, grande o piccolo, se ne occupasse. Mi spiace non averlo fatto ma non sempre si è in condizioni di fare ciò che si vuole, talvolta nemmeno il  proprio dovere. Accetto comunque l’appunto del nostro lettore e brevemente gli rispondo, precisando solo una cosa: non credo di  essere “”tuttaltro che tenera”” nei confronti delle donne, mi sforzo semplicemente di essere imparziale. Non ritengo giusta la “difesa d’ufficio” sempre e comunque, delle donne…Esistono gli uomini e le donne, esistono le persone,generose o grette, buone o crudeli, sincere o mendaci, coraggiose o vili, straordinariamente grandi  o incredibilmente meschine. E’ giusto considerare queste qualità, e non il genere, maschile o femminile, quando si giudicano le persone. Questo, almeno secondo me.

Per quanto ci si sforzi, di chiudere occhi e orecchi, la cronaca e la realtà nella quale ci imbattiamo quotidianamente ci invade, realtà ogni giorno più tragica, con notizie di violenze, uccisioni, discriminazioni, fisiche e morali, nei confronti delle donne.

Violenze di tutti i tipi e, fra queste, una delle violenze maggiori, sicuramente la più inafferrabile e invincibile, è quella invisibile del pregiudizio, della sopraffazione, della scarsa considerazione.

Si dice, e non a caso, che le  donne debbano lavorare il doppio degli uomini per essere considerate brave la metà.

Certo, questo non significa, tuttavia,  che sia questo tipo di donna ad essere premiata.

Chi se la passa meglio…lo vediamo, tutti abbiamo nella nostra cerchia di conoscenze esempi tutt’altro che edificanti.

Ci sono vecchie donne  che invece di fare le nonne si danno al buon tempo, altre donne il cui comportamento ricorda più le femmine del verro che le brave mamme di famiglia e, ancora, ci sono le transumanze umane, che da una festa all’altra, da un viaggio all’altro, da un wild party all’altro, sbarcano il lunario alla grande, svolgendo il mestiere più antico del mondo, si diceva un tempo. A questo eufemismo così  datato oggi si sostituiscono termini come escort,  sufficientemente ipocriti da poter essere pronunciati in pubblico, parole non dissimili, tuttavia, da un recipiente pulito e lucente all’esterno, ma ripieno di vermi. Comunque sia, è un mestiere che, oltre a consentire guadagni facili, schiude molte porte, anche prestigiose, così, ad un’altezza variabile, comunque sollevate da terra e dai problemi quotidiani delle comuni mortali, le predette  transumanze umane volteggiano e vivono le loro inutili vite.

Ma, guardando a questi sgradevoli esempi, si perde di vista l’insieme, si trascura la moltitudine, si dimentica il resto delle donne  che non è contaminato, e neppure sfiorato, dal malaffare dilagante, dall’attitudine al bordello, dallo schiaffo al merito…

Infatti, così come conosciamo, direttamente o indirettamente le categorie di donnine di cui sopra, allo stesso modo ci sono note donne di ben altra stoffa.

Ci sono ragazze, graziose e belle più di qualsiasi attricetta o velina, che fanno l’avvocato, le impiegate, le commesse, le insegnanti…ci sono persone anziane che, dopo una vita di lavoro, quando sono in pensione ancora si rendono disponibili e  ancora sono indispensabili, alla famiglia e alla società…e, invece, di giocare a bocce si occupano dei nipotini, o di persone disabili o di persone ancora più anziane di loro.

Persone, donne preziose, sulle quali ancora la società può contare e nelle quali può confidare.

E ci sono donne ancora giovani, mogli e madri,  che ogni giorno fanno tesoro di ogni istante nelle 24 ore loro concesse, dilatando il tempo, riuscendo a fare tutto, lavoro, cura del marito e dei figli, cura della casa.

Peccato che non si parli di loro e che neppure si valutino i loro
meriti.

L’Italia sembra essere non  un Paese per donne, ma per donnine.

 

 

 

[ratings]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza

Potrebbe interessarti anche...

VISIT CASTELVETRO!

23/04 12:23 Non riesci a visualizzare correttamente questa newsletter? Clicca qui.Il nostro territorio, la vostra scoperta!Ponte del 25 Aprile – Cosa fare a Castelvetro! Il ponte del 25