“”Non sparate, è una mamma””

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Sembra che qualcuno l'abbia gridato, mentre veniva eseguita la telenarcosi sui poveri cinghialetti e sulla loro mamma. Alla sedazione a distanza è seguita l'eutanasia, burocratico eufemismo per un gesto crudele e ingiustificato, dato che c’erano altre soluzioni possibili dopo la cattura. E’ evidente, tuttavia, che sottraendo spazio agli animali, essi invadano le città, per non parlare dell’incivile situazione dei rifiuti che a Roma, nella fattispecie, stabilmente ingombrano le strade, attirando gli animali affamati.

 


E’ cosa nota (nonché assai discutibile) la liturgia che segue ogni evento luttuoso, dalla rissa finita in tragedia all’incidente mortale, dall’attentato terroristico all’ennesima “morte bianca” …  fiaccolate, fiori, bigliettini, candeline, rappresentano visivamente il dolore, la partecipazione corale, dimostrano che non c’è indifferenza ma solidarietà, indignazione, commozione e molti altri buoni sentimenti che, nella maggioranza dei casi, proprio nella suddetta liturgia laica iniziano e si esauriscono. Mostrato il proprio lato buono, umano e solidale, ci si rituffa nel quotidiano, magari con la stessa attitudine di sempre a buggerare il prossimo ma questa è un’altra storia.

Non è sfuggito a questi riti l’episodio dei cinghialetti uccisi a Roma, nel parco di via della Cava Aurelia dove si erano rifugiati insieme alla loro mamma; moltissimi fiori, disegni di bambini, candele sul cancello del giardino sono stati portati da moltissime persone, indignate e commosse per l’inutile tristissimo epilogo seguito alla cattura della famigliola, la mamma e sei piccoli.

Un gesto crudele e ingiustificato, dato che c’erano altre soluzioni possibili dopo la cattura, inevitabile, e la sedazione. E’ evidente tuttavia, che sottraendo sempre più spazio agli animali, essi siano sempre più invadenti nelle nostre città per non parlare dell’incivile situazione dei rifiuti che a Roma, nella fattispecie, stabilmente ingombrano le strade attirando gli animali sempre più affamati.

Quando si vuole offendere un animalista lo si definisce invasato, se non in altri modi più pesanti, accusandolo magari di preferire gli animali alle persone. Qui non occorre certo essere “animalisti invasati”, i piccoli e la loro mamma, prima narcotizzati e poi uccisi, non sono una visione facile da dimenticare. Ma non è facile, io credo, e neppure giusto, dimenticare che gli animali, purtroppo, “riappropriandosi”  degli spazi che l’uomo ha sottratto loro, sono pericolosi, come  il cinghiale che qualche settimana addietro,  ha provocato la morte di un automobilista ad Acquasparta, comune del ternano. Gabriele Pecci, cinquantaquattrenne dipendente del Comune, al volante di una Fiat Panda, si è trovato davanti improvvisamente un grosso cinghiale che si trovava in mezzo alla strada, l’ha investito e ucciso, perdendo poi il controllo del mezzo che è finito fuori strada, contro un albero, morendo nell’impatto.

Tornando alla vicenda dei piccoli e della loro mamma… ora c’è il consueto rimpallo di responsabilità fra Campidoglio, Regione Lazio e vari Enti, per scaricare gli uni sugli altri una scelta che, al di là delle personali convinzioni, è stata in ogni caso un atroce spettacolo dalla vasta eco mediatica.

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Come di consueto, qui di seguito presento brevemente il numero on line da oggi. I titoli in grassetto sono link che portano direttamente ai relativi pezzi. Questo per consentire anche a chi ha poco tempo, di poter sfogliare più facilmente il giornale.

“”Non sparate, è una mamma””
A.D.Z.

Licenziare o non licenziare

Massimo Nardi

Da marzo, da quando è scoppiato il contagio, si poteva fare di più? Certamente. Per esempio, si potevano dirottare dei fondi per l’assunzione di personale da impegnare anche solo nei tamponi. Invece, li abbiamo dati a chi comprava i monopattini e le biciclette; abbiamo avuto la brillante idea di comprare dei banchi scolastici con rotelle, quando sarebbe bastato assumere qualche falegname per adattare i precedenti a costi certamente più bassi. Con i soldi risparmiati, si potevano stipulare contratti con aziende di trasporto ferme, ormai da mesi, per mancanza di gitanti.

Influencer in maschera

Alberto Venturi

Sarebbe interessante bussare alla porta di ogni pubblica istituzione e domandare quale strategia adotti per raggiungere i giovani. O se almeno si sia posta il problema. Se vogliamo andare fino in fondo, dovremmo domandarci come sia possibile avere (e)ducato giovani che non sentono il dovere e il diritto di rapportarsi con le istituzioni, ma credono di più ai web influencer.

Cleopatra

La Reine

Al Cenacolo Letterario, ospitato nel Centro Via Vittorio Veneto di Fiorano Modenese,  è di scena l’ultima grande regina di Egitto, Cleopatra

Fra terrorismo rosso e quello nero

Ugo Volpi

La strategia degli opposti estremismi era sbagliata nel reale, perché poneva sullo stesso piano, da un lato, le efferate azioni delle BR incapaci di generare una svolta dittatoriale di sinistra, e dall’altro lato l’ambigua ‘galassia’ dell’estrema destra che rischiava di portare ad una svolta autoritaria di destra.

Polvere di 5 stelle

Francesco Cecchini

Grillo, Di Battista, Casaleggio, Di Maio… Il cielo del M5S non è stellato, ma nuvoloso. Sopra le nuvole vi sono non stelle, ma polvere di stelle e sotto una grande confusione. M5S non è solo in crisi di consensi, vedi il flop alle ultime regionali, ma è diviso e rischia il suicidio politico.

Macchiaioli, i capolavori dell’Italia che risorge

Giuliana Pini

Oltre cento le opere esposte nelle eleganti sale del Palazzo, un evento unico nel suo genere, sono presenti i più famosi artisti tra cui Giovanni Fattori, Silvestro Lega, Telemaco Signorini ed altri meno noti ma di altrettanto interesse artistico.

Buona settimana e buona lettura del n. 722 – 415

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