Non per polemica, ma per critica

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Bice dà la parola al Coordinamento Comitati e Gruppi Cittadini Sicurezze,come pure, ovviamente, alla controreplica eventuale degli assessori Sitta e Arletti, citati nell'articolo.

Vorremmo concludere questa querelle a distanza che non era iniziata con l’Assessore Sitta, ma con la sua collega Arletti a cui fa da cavaliere, chiarendo alcuni punti.

Come già detto anche dalla Lega alla quale siamo grati, non siamo una sua costola politica, anzi, tutt’altro. Siamo cittadini che si sono organizzati in comitato spontaneo proprio per evidenziare le carenze che risultano evidenti a chi quotidianamente vive Modena.

Carenze a cui abbiamo volontariamente sempre dato idee per iniziative e per questo non ci sentiamo assolutamente scalfiti dall’accusa di tuttologi o qualunquisti.

Per quanto concerne i volontari a cui fa cenno Sitta, siamo a precisare, come già ribadito in precedenza ma forse in modo poco chiaro per chi ha letto, che oltre al gruppo di Toni, esistono anche i singoli o i gruppi di cittadini che da tempo operano nella stessa direzione. Il chè non vuole sminuire nessuno, perché ogni azione di volontariato è solo da lodare. La richiesta fatta all’Arletti (ma vale anche per gli altri assessori e componenti dell’amministrazione) di dare l’esempio era non una provocazione, bensì una domanda di buon esempio dall’alto.

Piuttosto chiediamo a Sitta e a tutta l’amministrazione di mettersi una mano sulla coscienza e chiedersi come mai da qualche lustro il welfare che a Modena, come in tutta l’Emilia Romagna era l’eccellenza portata ad esempio dalla nazione ora viene svilito con tagli incredibili a favore di consulenze esagerate per professionisti esteri.

Il cittadino qualunque si chiede se in Italia non esistano professionisti validi, noi che abbiamo avuto geni riconosciuti nel mondo in ogni tempo (da Leonardo a Brunelleschi) o se è una voglia di apparire che non può vestire una città come Modena. La nostra non può essere una città di dimensioni come Parigi e tutto questo voler spendere non viene capito.

Tutto ciò a discapito di fasce più deboli che in tempi non troppo lontani venivano tutelate meglio (anziani, donne, ragazzi). La sicurezza passa anche dai servizi che si ricevono. E se i servizi vengono regolarmente pagati con imposte e tasse è giusto che il cittadino chieda quanto gli spetti. Hera ha aumentato nel corso degli anni i costi e di conseguenza le addizionali contenute in bolletta. Non si può chiedere al cittadino di pagare e contemporaneamente surrogare l’intervento dell’ente che deve fornire il servizio.

Da quando vengono pubblicati i nostri interventi abbiamo dato un contributo con idee ed iniziative attuabili in modo puntuale, fattibile ed esplicito. Bene da oggi ci spiace ma questa gratuità verrà meno se vuol essere fatta passare per polemica fine a se stessa e non come critica al modo di porsi che l’Amministrazione ha nei confronti dei cittadini.

Noi siamo ben disponibili a trattare in modo molto più ampio tutte le tematiche appena accennate, ricordiamo però che non è un caso se nel corso degli anni la sinistra è arrivata a dover arrancare al 50.1% contro percentuali inattaccabili. Ma questo è un discorso statistico e che vi riguarda internamente. Tocca solo a voi decidere se instaurare un dialogo costruttivo ed un’autocritica matura o continuare a pizzicare il cittadino che vi fa appunti sempre più numerosi cambiando sempre l’interlocutore.

 

 

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