Non ne so abbastanza…non ne so mai abbastanza

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Non ne so abbastanza, di quasi tutto quello che leggo sento o vedo e questo mi da’ una sensazione di noiosa inutilita’. Questo perche’ bisognerebbe sapere tutto di quello che “”loro”” combinano per potersi tutelare dalle fregature.

Cominciamo da HERA, famosa Multi-in-Utility, che in quanto a questo 100 ne combina e le altre le sta organizzando! Devo ammettere che su HERA non sono  imparziale perchè è da qualche anno che penso che il “”disegno”” della societa’ di servizi sia quello di arrivare al dominio totale con l’instaurazione di un quarto Reich, con il logo HERA al posto della svastica, in accordo con le nostre amministrazioni comunali (azioniste di Hera).

Inceneritore di via Cavazza Modena: i giornali scrivono (e qui la cosa che non aiuta e’ il fatto che i giornali vogliono dare le notizie ma di fatto non hanno il tempo e lo spazio per farlo a scapito della comprensione) riguardo alla terza linea che HERA dovrà chiarire al comune di Modena il fabbisogno di tre milioni di metri cubi

di acqua da pescare e ributtare nel Naviglio per il raffreddamento della griglia del forno. Non ne so abbastanza…..tre milioni di metri cubi di acqua al secondo? Al giorno o all’anno? E le linee uno e due vanno ad acqua anche loro e quindi il conto è tre più tre più tre uguale nove milioni di metri cubi al secondo,al giorno o all’anno? Dice che si aggiungono additivi all’acqua perche’ funzioni meglio e quindi HERA in sede di Conferenza dei Servizi dovra’ dire che l’acqua reimmessa nel Naviglio sta nei parametri di legge.

Qui il rappresentante del comune di Modena ce ne mette del suo dichiarando “” i parametri saranno rispettati e comunque stiamo parlando del Naviglio e non di un torrente del Trentino””. O il giornalista ha reso da bestia il senso o e’ un ragionamento da bestia!                    La nostra beneamata HERA e’ di scena anche a Ponte Guerro (Spilamberto) dove ha un impianto per la produzione di biogas dalla fermentazione delle biomasse e il problema non e’ il gas ma e’ la puzza che impesta i dintorni! Non ne so abbastanza…….produzione di biogas senza utilizzo sul posto? Il biogas si mette in bombole oppure in rete distribuzione gas metano? Io credevo che la fermentazione delle biomasse avvenisse in piu’ silos chiusi in tempi diversi tali da averne uno “”maturo””per la produzione ottimale di biogas. E invece puzze……o puzza HERA!

HERA c’entra anche a Roncobotto, comune di Zocca quasi completamente dominato dal quarto Reich. Roncobotto e’ una discarica intercomunale appunto gestita da HERA dove conferiscono rifiuti i comuni consorziati e soggetti esterni autorizzati dalla Provincia (in questi giorni forse perche’ sono impegnati a misurare quanta acqua ci vuole) arrivano bilici di rifiuti da via Cavazza. Non ne so abbastanza…….sapevo che le discariche “”mature”” producono naturalmente biogas che essendo per la maggior parte metano va smaltito perche’ inquinante e lo si faceva bruciandolo alla sommità di un tubo. Ora da tempo nelle principali discariche si usa per far girare motori a gas per produrre energia elettrica e calore preso dall’acqua di raffreddamento.

Una societa’ “”satellite”” di HERA vuole le varianti al piano regolatore per realizzare un impianto, il gas ce l’ha, manca la linea elettrica di allacciamento Enel e manca qualcuno a cui serva il caldo prodotto. Non ne so abbastanza……..hanno fatto vedere un progetto…..25 KW di potenza indicata…..una lavatrice vuole 2 KW….si possono far andare 12 lavatrici….l’affare e’ prendere i contributi statali o vendere energia? Per il prossimo consiglio se ci diranno qualcosa in piu’…..ne sapremo.

Chiudo con S.Dalmazio di Serramazzoni: qui una ditta privata ,con le spalle meno larghe di HERA, voleva costruire un impianto di produzione energia elettrica da biomasse e aveva indicato il sito. I residenti hanno protestato per le possibile conseguenze per la vicinanza alle abitazioni. Non ne so abbastanza………so che un impianto a biomasse ha un rendimento dell’80 % se si utilizzano sia l’energia che il calore altrimenti scende a un rendimento del 40% decisamente basso. Per utilizzare il calore ci devono essere abitazioni vicine alle quali interessi spendere meno di riscaldamento……e allora bisogna giocare a capirci!  E appunto per capirci si vedevano sul giornale persone con cartelli “”No alle biomasse”” e su quello di oggi i cartelli sono mescolati “”No alle biomasse”” e “”No all’inceneritore”” e allora non ne so abbastanza…….non capisco….. di che inceneritore si parla o si sparla?

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