Non ho mai capito se sono di destra o di sinistra.

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Luciano De Crescenzo è ingegnere, pedagogo, filosofo, scrittore di successo, regista, sceneggiatore, attore, cantante, presentatore e conduttore televisivo e di programmi di cultura e di intrattenimento, divulgatore scientifico, fotografo, musicologo.

De Crescenzo è soprattutto un uomo di grande generosità e naturale umorismo, divulgatore, “signore del linguaggio” che., come Pulcinella, facendo sorridere e coinvolgendo, è un grande “portatore di verità”.

Tra i segreti della sua ricchezza e dei suoi successi,  l’umorismo, la causticità, il suo continuo analizzare e modernizzare la lingua italiana, concorrendo a rendere semplici e coinvolgenti anche i concetti più difficili e complessi, attraverso un linguaggio chiaro, concreto, leggibile.

Mi trovavo a Rimini in compagnia di questo vecchio ( nel senso che ci conosciamo dal 1960)…non ho resistito

alla  tentazione di sottoporgli qualche domanda.

 

 

Che cosè e a cosa serve la filosofia ?

 

“La vita si divide in due parti, una riguarda la Scienza e l’altra la Religione. Nella vita ci sono cose che si sanno e che fanno parte della Scienza e cose che non si sanno, ma si credono, che fanno parte della Religione. E infine cose che non si sanno e non si credono, ma sulle quali si discute. Ebbene, queste ultime rappresentano la Filosofia, che serve a parlare, a discutere.”

 

Chi è la donna per Luciano De Crescenzo ?

 

“Dal momento che da soli non sappiamo e non vogliamo vivere, abbiamo bisogno di un’altra persona diversa da noi.

Per Alcibiade gli esseri umani erano al doppio: metà uomini e metà donne. Ma erano cattivi ed erano sempre in lotta tra loro. Per punirli, Zeus li spaccò a metà : ma  erano tutti infelici perchè mancava l’altra metà. Per cui, la donna è  l’altra metà di cui abbiamo bisogno”

 

Quale è il Suo personaggio che ama di più? E perchè ?

 

“Sinceramente non lo so. Sono tanti e diversi. Forse quello che amo di più, quello che sento più vicino a me è il professor Barbieri , il mio folle amico del “Dubbio”, che a proposito della ricerca di Dio sostiene che è meglio desiderarlo piuttosto che trovarselo precotto e a buon mercato con la Fede. . Questo personaggio, infatti, sostiene che la più alta dote dell’essere umano è dubitare. Ho paura di chi non dubita. I grandi fetenti della Storia dell’umanità , come Hitler e Stalin, non  avevano dubbi.”

 

Che cosa è la felicità per Luciano De Crescenzo ?

 

“ Va premesso che ci sono due felicità, quella dell’epicureo e quella dello stoico. Lo stoico tende alla felicità totale e poichè questa non è raggiungibile, la sposta al di là della vita. E’ l’atteggiamento del cristianesimo, ma anche del comunismo. L’epicureo si accontenta e io seguo questo insegnamento. Mi dico “oggi sto bene, i miei cari stanno bene, così ho il 99 per cento della felicità.  Desidero poi precisare che la felicità non risiede nei piaceri carnali, nel potere, nel denaro o in tutte quelle cosine per cui la maggior parte degli uomini si danna da quando si sveglia, la mattina, fino a quando va a dormire, la sera. La felicità consiste nel desiderio, nel desiderare. Per fare un esempio: l’alpinista che scala una montagna è felice non quando sta in cima alla vetta, che potrebbe arrivarci anche portato da un elicottero, ma quando sale, si arrampica”

 

Lo scienziato Antonino Zichichi ha scritto un libro sull’irresistibile fascino del tempo. Che cos’è, come si può definire il tempo per Luciano De Crescenzo ?

 

“Questa è una delle tre domande fondamentali per l’uomo. Le altre due sono “è il Caso o il Destino a governare il mondo?” e “Che cosè lo Spazio ?”. Che cos’è il tempo se lo chiede anche S. Agostino ed aggiunge “Se nessuno me lo chiede, lo so, ma se dovessi spiegarlo a chi me lo chiede, finirei col non saperlo” Come ho sottolineato in un mio libro, ci sono due tempi, uno fisico e uno psichico. Inutile ricordare che un’ora dal dentista è più lunga di un’ora con la persona amata. Nel primo caso, il tempo non passa mai, nel secondo vola. Per me conta il tempo psichico e sono dell’idea che è bello vivere a lungo, ma finchè ne vale la pena. Per vivere al meglio occorre mettere in pratica i tre principi del filosofo: l’apatheia cioè il distacco dalle passioni, l’epokè vale a dire la sospensione  del giudizio, e l’aporein , il dubbio.

Fatta questa premessa, ritorno a  citare  S.Agostino , per il quale il passato non esiste in quanto non è più, il futuro non esiste in quanto non è ancora, e il presente non esiste in quanto è una separazione tra due cose che non esistono. Esistono solo tre tipi di tempo: il presente del passato che è la “”memoria”, il presente del futuro che è la “speranza” e il presente del presente che è l’ “intuizione”. Ma dura talmente poco il presente che non si fa in tempo a pensarlo che è già passato”.

 

Che cos’è e quale importanza ha l’amore per Luciano De Crescenzo ?

 

“Anche se Severino Boezio, che è considerato il Socrate dei Secoli Bui, spiega che ogni cosa è governata dall’amore che –scrive “regge il mare, la terra e il cielo”, per me l’amore non è molto importante. Quello che è molto, molto importante è il volere bene. L’amore è una forma di esaurimento nervoso. Ripeto , ciò che è importante è il volere bene, il volersi bene, che vale per tutti i tempi, per tutte le età e vale ovunque”

 

Che cosa significa essere di destra e che cosa significa essere di sinistra ?

 

“Non l’ho mai capito. Non so se sono di destra o di sinistra. Quando debbo votare, non voto il partito, nè il candidato di un partito, ma la persona. Se la conosco e sè è una brava persona la voto. Conosco persone ottime di destra e ottime di sinistra”.

 

 

 

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