Non genitori ma difensori d’ufficio

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Gli adulti in generale sono ormai  accusati di ogni nefandezza, dall’aver trasformato la Terra da idilliaco Eden a pattumiera inquinata nonché stracolma di immondizia vera e propria… fino all’aver “rubato il futuro” alle giovani generazioni. Benché sia un po’  troppo penalizzante e severo come giudizio, dato che molti sono i genitori  degni di  questo nome,  sono innegabili  gli  errori e le colpe di altri…ma, paradossalmente, non si parla della loro responsabilità più grande: aver abdicato al ruolo di educatori.

 


Maurizio Sabbatino, carabiniere della Compagnia Oltre Dora di Torino, che si trovava in una farmacia – libero dal servizio – per acquistare medicinali, è intervenuto per  sventare una rapina; ferito in modo gravissimo dai due giovanissimi rapinatori è stato trasportato all’ospedale San Giovanni Bosco dove è stato operato.  I due interventi subiti  l’hanno strappato alla morte e ora le sue  condizioni  sono definite “”Stazionarie. Critiche ma non gravi””, dai medici del nosocomio torinese. Una notizia che ha fatto sensazione, un episodio che ha fatto ripensare alla terribile uccisione del Brigadiere Mario Cerciello Rega… Sconcerto, sgomento, solidarietà e trepidazione per la  sorte del Carabiniere, sono le prime reazioni, unite all’ esecrazione per il gesto dei due giovani, 18  e 16 anni rispettivamente, in seguito identificati.

Colpisce, la reazione del padre di uno dei due che nelle ore immediatamente successive, ha affermato: “”È un ragazzo per bene””.

Ora, tutto si potrebbe pensare, di giovanottini che  pianificano rapine, (fino ad acquistare un motorino, pistole-giocattolo, etc.) eccetto che siano “per bene”. Mi riesce difficile giustificare  con l’amore paterno un’affermazione simile… capirei lo strazio, di vedere il figlio coinvolto in un simile reato, capirei la rabbia…ma non questa assurdità.

Gli adulti in generale sono ormai  accusati di ogni nefandezza, dall’aver trasformato la Terra da idilliaco Eden a pattumiera inquinata  nonché stracolma di immondizia vera e propria… fino all’aver “rubato il futuro” alle giovani generazioni.

Benché sia un po’  troppo penalizzante e severo come giudizio, dato che molti sono i genitori  degni di  questo nome,  sono innegabili  gli  errori commessi e le colpe di altri ma, paradossalmente, non si parla mai della responsabilità più grande: aver abdicato al ruolo di educatori. Questi adulti, questi genitori, accusati di aver derubato del futuro i propri  figli, sono gli stessi che li muniscono di strumenti tecnologici costosi; li premiano con vacanze e altre gratificazioni; concedono loro libertà inimmaginabili, rapportate all’età… e sono  gli stessi che non  si accorgono delle frequentazioni più o meno raccomandabili e  della “doppia vita” che probabilmente essi hanno…trovandosi poi spiazzati quando la realtà irrompe e mostra di che cosa sono capaci i loro virgulti.

Forse il concetto di “famiglia per bene”, di “ragazzo per bene”  andrebbe  un tantino  rispettato, prima di appropriarsene, per attenuare azioni  da veri delinquenti.

 Sembrano proprio lontani i tempi nei  quali una nota a scuola era sufficiente per una sgridata con i fiocchi che, solitamente, si suddivideva in varie puntate: non bastava il giorno del misfatto, per i due o tre giorni successivi, andava in scena  una “puntatina” sull’argomento,  giusto per non far  dimenticare. Normalmente i genitori avevano ragione. C’è da aggiungere inoltre che, se la nota era  per un compito non fatto o per l’esito di  un’interrogazione tutt’altro che brillante poteva anche essere  tollerata, non oso pensare cosa sarebbe accaduto  se la nota, invece,  fosse stata per la condotta… “Apriti Cielo” mi sembra l’espressione più adatta e  io credo di  essere cresciuta in una famiglia particolarmente indulgente e affettuosa, severa appena appena  il giusto… figuriamoci se fossi stata allevata in una famiglia inflessibile!
Già avevo sempre torto, se tornavo con un brutto voto è perché non avevo studiato, non perché la prof ce l’avesse su con me… se prendevo una nota me l’ero meritata Ora, se io avessi per ipotesi cercato di rapinare una farmacia,  dubito  vivamente che  la reazione del mio amato papà sarebbe stata  la stessa. Faccio fatica ad immaginare  una sua reazione pacata, alla notizia di un mio coinvolgimento in una rapina…figuriamoci una difesa d’ufficio!

Sono innumerevoli le  aggressioni, le intimidazioni, le proteste di genitori verso insegnanti che  osano  giudicare gli studenti con un brutto voto o una nota… La bocciatura,  poi, anche quando è meritatissima, anche quando  costituirebbe uno scossone benefico per  qualche studente pelandrone… non può neppure essere presa in considerazione, è inaccettabile.
Non voglio infierire su  questi genitori, benché probabilmente  molto  distratti  e “ciechi” di fronte al comportamento dei loro  figli, magari presi  dai quotidiani affanni  e dalle preoccupazioni… inoltre  è accaduto  anche che in famiglie davvero per bene un figlio scapestrato gettasse la vergogna e il disonore…ma, almeno,  questi genitori, ingoiando lacrime e disperazione,  non l’hanno definito “un bravo ragazzo”.

Invece, dall’infanzia, all’adolescenza e oltre, sembra che i giovani debbano essere scusati protetti, difesi, deresponsabilizzati… Di fatto, rovinandoli.

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Come di consueto, qui di seguito presento brevemente il numero on line da oggi. I titoli in grassetto sono link che portano direttamente ai relativi pezzi. Questo per consentire anche a chi ha poco tempo, di poter sfogliare più agevolmente il giornale, andando direttamente all’articolo interessato.

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Non genitori ma difensori d’ufficio

A.D.Z.

La Grande Muraglia cinese

Massimo Nardi

L’opera imponente è stata costruita per impedire l’ingresso agli stranieri o per bloccare l’uscita del popolo dagli occhi a mandorla?

Venti di burrasca

Alberto Venturi

Forse dovremmo ricominciare a guardarci intorno invece di pensare sempre e soltanto al Covid. Forse dovremmo mettere in ogni casa i sacchetti, pieni non di sabbia, ma di educazione civica, di cultura, di informazione, di difesa della pace come valore primario, identificabile con la vita stessa.

La corsa al Quirinale

Redazionale

Il Pd è per la non rieleggibilità del Presidente della Repubblica. In realtà vuole elezioni anticipate, per approfittare del momento buono evidenziato dai sondaggi che mettono il Pd come primo partito

Venti di burrasca

Ugo Volpi

Forse dovremmo ricominciare a guardarci intorno invece di pensare sempre e soltanto al Covid. Forse dovremmo mettere in ogni casa i sacchetti, pieni non di sabbia, ma di educazione civica, di cultura, di informazione, di difesa della pace come valore primario, identificabile con la vita stessa.

Ricchi e poveri        

Mara Guarino

È indubbio che l’effetto del combinato disposto di imposte dirette e indirette renda eccessiva l’imposizione fiscale in Italia, ma lo è altrettanto che servano soluzioni calate sulla concreta realtà del Paese, superando
il fin troppo riduttivo dualismo tra “ricchi” e “poveri”. Irpef, ecco chi la paga realmente e perché le statistiche sulla povertà sono false.

Buona settimana e buona lettura del n. 776 – 469.

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