Non c’è peggior sordo…

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... o cieco di chi non vuol sentire o vedere. A  farne le spese, pero’, e’ il popolo italiano.

La notizia di per se, non è allarmante, ma preoccupante. L’agenzia dell’UE Frontex, per bocca del suo direttore Fabrice Leggeri, ha dichiarato – Secondo le nostre fonti, dalla Libia sono pronte a partire da 500 mila a un milione di persone -. Pronta la risposta del nostro ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni: – non serve sollevare allarmi e allarmismi -. Sarà, ma è sotto gli occhi di tutti che non riusciamo a controllare quelli che arrivano adesso, e che sono molti meno. Dagli schermi televisivi i paladini di queste persone che vengono in Italia a rischio della vita, ci comunicano che l’anno scorso sono approdati sulle nostre coste ‘solo’170 mila, invece dei previsti 200 mila. Non è dato però sapere che fine abbiano fatto questi immigrati dopo il mese di permanenza a carico del contribuente italiano. Abbiamo saputo, però, che i 35 euro di mantenimento giornaliero vanno a finire nelle tasche delle cooperative che li assistono e che solo 2,50 al giorno è a loro disposizione. Un piccolo buco nero. Diciamolo chiaramente: i nostri politici, un po’ meno quelli di area di destra, non sanno che pesci pigliare. Quello che però è preoccupante, e non si vuole fare passare il messaggio, è che la Nazione si sta spaccando in due. Da una parte, italiani che non rinunciano alla propria sovranità e alle proprie tradizioni. Dall’altra italiani che, nel nome di un’integrazione obbligatoria, rinunciano a far rispettare le regole del nostro paese, ai nuovi arrivati. Naturalmente, per rendere il tutto più digeribile, i secondi sono i buoni, sono gli antifascisti del terzo millennio. Gli altri sono i cattivi e, visto che con loro si è schierata Casa Pound, sono i fascisti del terzo millennio. Una vecchia canzone di Lucio Battisti diceva: – Confusione, confusione, mi dispiace se sei figlia della solita illusione e se fai confusione… -. Ora, chi sta giornalmente tagliando la gola a coloro che religiosamente non la pensano nello stesso modo e che vorrebbe vedere lo stato d’Israele raso al suolo (con relativa  nuova Shoah), guarda caso sono in prevalenza coloro che approdano sulle nostre coste. Non voglio fare dell’inutile allarmismo o della fanta politica (tanto l’ho già scritto nel mio libro: Colpo di Stato: 8 giorni a Natale 2016), ma se ci prendiamo in casa un milione d’islamici e l’Isis gli mette in mano un kalashnikov, questi ci occupano. Torniamo alla realtà. Si fa per dire. Domenica sera è andata in onda su La 7, il talk show La gabbia. Invito tutti a rivedere la trasmissione e a correggermi se sbaglio. Fra i partecipanti, la signora attrice e attivista serba Pavlovic che difende i Rom. Il dibattito si accende subito. La signora se la prende con un deputato leghista che ha pesantemente offeso la comunità Rom. Sono d’accordo con la signora. Ci vorrebbero delle scuse ufficiali. Mi sarei però aspettato dalla signora, altrettante parole di scusa per lo schiaffo dato alla consigliera leghista di Bologna e per le belle parole, si fa per dire, rivolte alla giornalista della Gabbia, rea di fare domande scomode agli abitanti di un campo Rom. Infine, scuse a tutti quelli che hanno avuto la casa svaligiata dai Rom. Si sa, la mela marcia esiste in tutti i popoli. Però, non mi sembra di averla sentito neanche pronunciare una parola su che tipo di lavoro svolgano, come pagano le tasse, assicurazioni, l’affitto-mutuo per una casa ecc ecc…

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