Non approfittiamocene

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Da questo contributo, appassionato e fuori dagli schemi, gli emiliani e l'Emilia escono ancor più a testa alta.art. di Paola Zampollo

Ciao a tutti, questa mia considerazione per ribadire quanto già scritto diverse volte. E’ solo il mio pensiero, condivisibile o meno, ma chiedo a tutti di farmi conoscere la propria realtà.

 

Ho avuto modo, ultimamente, di conoscere la storia di molte persone “”terremotate”” e di conoscere tantissime persone da tutta Italia che hanno portato furgoni e macchinate di beni. Ora, io credo che queste persone si siano fatte in quattro per consegnarci di tutto. Gente che dopo il lavoro si riunisce la sera per raccogliere, caricare, telefonare, comprare, cercare… Tutti hanno speso forze ed energie. Siamo un popolo di brave persone e il meglio esce, purtroppo, in queste occasioni. Purtroppo però ci son sempre persone che se ne approfittano.

 

Cerchero’ di spiegarmi il meglio possibile, in modo da non dar adito a inutili polemiche.

 

I primi giorni eravamo tutti sulla stessa barca. Nessuno poteva rientrare in casa, molti non potevano lavorare. Pochi sapevano la sorte della propria abitazione. Ora pian piano sono state date o tolte inagibilità e molte persone potrebbero rientrare nelle proprie abitazioni. Poi succede che queste persone vogliano comunque dormire in tenda o roulotte, e va bene, queste sono decisioni  personali.

 

Pero’ hanno la casa agibile… potrebbero cucinare da soli… e magari hanno anche il lavoro, e quindi possono fare la spesa…Invece no, quando arrivano gli aiuti sono i primi a prendere, prendere, prendere….questo francamente mi da un po’ fastidio…. va bene l’emergenza dei primi tempi, quando nessuno sapeva se sarebbe rientrato in casa, se la situazione sarebbe migliorata.. insomma, all’inizio eravamo tutti al pari, sia chi aveva perso tutto che chi no. Ora la situazione si sta “”chiarendo””. Sappiamo che ci sono case agibili e non agibili. Aziende che son cadute e aziende che hanno ripreso il lavoro. Chi ha casa e lavoro non dovrebbe approdittare degli aiuti, che dovrebbero essere indirizzati a chi il lavoro non lo ha piu’…

Non voglio esibirmi a giudice in questo gioco macabro del terremoto. Ma molte persone potrebbero continuare a vivere la loro vita senza approfittarsene.

Nessuno qui ha mai preteso un aiuto. MA lo abbiamo accettato a braccia aperte. E quando ti chiedono: cosa ti serve? Tu rispondi: “”Sono a posto””. Poi pero’… quando arrivano i furgoni… trovi sempre qualcosa che in fondo ti serve, e cerchi (e trovi) il coraggio di chiedere e farti donare.

E’ stata questa la nostra forza. Non pretendere nulla ma chiedere e accettare tutto.Siamo stati bravi, ma non facciamoci contagiare dall’andazzo generale dei nostri politici. Non prendiamo cose di cui, in fondo, non abbiamo bisogno. E’ vero che tanta gente ci aiuta… ma quella gente e’ fatta di persone normali come eravamo noi fino ad un mese fa. Gente che magari ha mutui trentennali, ipoteche, debiti… gente che non arriva a fine mese ma va a fare spesa per mandarci qualcosa.

NON APPROFITTIAMOCENE.

 

 

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