Noi studenti, “colpevoli” di chiedere ascolto alla politica

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Andrea Trenti, portavoce della Rete degli Studenti di Modena, replica al consigliere Aimi del Pdl che ha chiesto le dimissioni dell’assessore Querzé per la sua partecipazione al corteo di venerdì

 

Siamo la Rete degli Studenti di Modena, siamo colpevoli di aver organizzato il “”cabò di massa”” di venerdì 8, anche se noi lo abbiamo definito “”mobilitazione contro la distruzione della scuola pubblica””. Siamo oltretutto colpevoli di aver invitato l’assessore all’istruzione del comune di Modena, ad intervenire alla nostra manifestazione a difesa della scuola pubblica.

Ci scusiamo con tutta quella parte politica che si è offesa per questa nostra iniziativa, ci rendiamo ora conto che non è opportuno invitare un esponente della politica e delle istituzioni, ad una iniziativa studentesca.

Ci rendiamo conto che non è più opportuno voler coniugare la politica ai giovani, ci rendiamo conto che non è più prerogativa della politica e delle istituzioni il confronto con i cittadini.

Ma si sa i giovani sono tutti impulsivi, i giovani protestano e manifestano, non perché ragionano e sanno veder lontano, ma semplicemente per non andare a scuola, e poi si sa i giovani sognano un futuro troppo ambizioso in Italia, i giovani sognano di cambiare il mondo!

Siamo restati sorpresi dall’aver ricevuto risposta al nostro invito da parte dell’assessore, siamo rimasti sorpresi della sua risposta positiva, siamo restati sorpresi che oltre a noi giovani impulsivi e testardi ci sia un’altrettanta testarda classe politica che sia ancora convinta che la politica debba essere partecipativa, che la politica debba essere ancora con e per i giovani, che la politica debba essere in quelle piazze assetate di risposte.

Avevamo scordato che la politica è fatta per essere d’aiuto, per dare soluzione ai problemi e non per crearli, lo avevamo scordato e ringraziamo l’assessore all’istruzione di Modena, per avercelo ricordato.

Chiediamo tuttavia scusa a chi è rimasto turbato da questa nostra iniziativa, ai professori e agli studenti che non la pensano come noi. Chiediamo scusa anche ad Aimi e a tutto il PdL, invitandoli alle prossime iniziative che noi studenti organizzeremo, ansiosi di sapere se vorranno abbassarsi al livello di noi piccoli studenti o preferiranno rimanere distaccati e assenti, come per la politica è naturale dover essere.

Su un nostro striscione c’era scritto “”Ho imparato che il problema degli altri è come il mio sortirne da soli è l’avarizia, sortirne assieme è la politica”” queste parole sono di Don Lorenzo Milani, e mai come oggi sono attuali.

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