“No-grazie” alla campagna dei Monopoli di Stato “

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Data l'attualità e l'importanza dell'argomento trattato, Bice pubblica il testo dell'interpellanza del gruppo Consiiare PdL, PD, Sinistra per Modena

 

 

 

 

 

Gruppo Consiliare

IL POPOLO DELLA LIBERTA, Partito Democratico, Sinistra per Modena’

Modena, 21 gennaio 2013

 

Al Presidente del

Consiglio Comunale di Modena

Al Sindaco del Comune di Modena

 

OGGETTO: “No-grazie” alla campagna dei Monopoli di Stato “Giovani e

Gioco” e ai messaggi pubblicitari e di marketing rivolti al gioco d’azzardo

 

Il Consiglio Comunale di Modena

Premesso

· che l’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato (AAMS) ha avviato

una campagna informativa, “Giovani e Gioco”, per sensibilizzare al concetto di

“gioco-responsabile”, evidente ossimoro, gli alunni dai 14 ai 18 anni con

l’intenzione di estenderla anche agli studenti delle scuole medie;

· che il progetto pilota coinvolge 12 regioni e 15 province italiane;

· che, come sottolineato da vari enti per la prevenzione e la cura delle ludopatie,

il dvd interattivo diffuso dall’AAMS per la campagna contiene messaggi che

possono essere fraintesi dai giovani, lasciando loro credere che ci si possa

dedicare “almeno un po’” al gioco, in una logica di marketing e non educativa:

“Evolve chi si prende una giusta dose di rischio mentre è punito chi non rischia mai o rischia

troppo!”; viene promosso l’aspetto non socializzante del gioco: “ Non c’è bisogno di cercare

compagni come si faceva da bambini”, l’attaccamento ai giochi è visto come “risposta al

primordiale bisogno di vincita che l’essere umano ha in sé”; ricorrono giudizi negativi a fronte di un

atteggiamento di rifiuto: “Ti manca solo una frusta fra le mani… Lo spirito bacchettone aleggia

sulla tua testa! Per te non esistono i colori…Integerrimo …o rigido come un ghiacciolo appena tolto

dal freezer? Urge ammorbidente”, al contrario si incoraggia chi ha un atteggiamento disponibile:

“Non sei un fanatico, ma non ti fai mancare
una partitella ogni tanto…Il tuo motto? Poco non fa

male”, ecc.;

· che la Rai trasmette, sia pure con un invito finale alla “responsabilità”,

pubblicità ambigue tra cui quella dell’AAMS: “ La prima volta non si scorda

mai”, storiella di un ragazzo che invece di emozionarsi per la prima uscita con

una sua coetanea, si prepara al primo appuntamento con una macchinetta

mangiasoldi, spot ora ritirato, ma che, avendo girato su YouTube, ha già

raggiunto un numero altissimo di giovani di tutte le età;

· che le innumerevoli offerte di gioco d’azzardo pubblico (lotto, gratta e vinci,

scommesse sportive, bingo, slot machine, giochi on line, ecc.) lo rendono di

facile accesso a tutti, compreso i giovanissimi.

Valutato positivamente il recente intervento governativo sulla materia (decreto Balduzzi) entrato in vigore il 1 gennaio 2013, che prevede l’esposizione nelle sale da gioco di locandine informative sui rischi connessi al gioco e sui servizi ai quali ci si può rivolgere per avere assistenza in caso di ludopatia.

 

Considerato

· che l’Italia è prima in Europa e terza nel mondo per volume di denaro speso dai

cittadini nel gioco d’azzardo;

· che il fatturato dei giochi legali ammonta a 76,1 miliardi di Euro (circa il 4%

del Pil) a cui vanno aggiunti i 10 miliardi, calcolati per difetto, di quelli illegali

che finiscono nelle mani della mafia;

· che l’Organizzazione Mondiale della Sanità considera il gioco compulsivo una

vera e propria “malattia sociale”;

· che in Italia più di 700.000 persone soffrono di questa forma di dipendenza,

cifra in aumento esponenziale nell’attuale congiuntura economica, come

tentativo di risolvere i problemi affidandosi alla fortuna;

· che il fenomeno si sta diffondendo in modo preoccupante anche alle donne e ai

giovani, coinvolgendo migliaia di minorenni nonostante questo sia vietato per

legge;

· che il gioco d’azzardo e la ludopatia riguardano sempre più gli appartenenti

alle famiglie di ceto medio-basso con il conseguente ricorso a debiti ed usura.

 

Ritenuto

· che sul gioco pubblico manca una politica seria che valuti gli impatti negativi

dell’incremento della spesa privata in gioco, anziché i soli profitti economici ed

erariali;

· che il gioco d’azzardo fa male e può sf
ociare in una vera e propria patologia di

dipendenza senza sostanze, ma altrettanto dannosa, il cui costo sociale supererà

gli introiti;

· che il mercato del gioco per i suoi notevoli ricavi si presta ad infiltrazioni

mafiose.

 

Valutato

· che una pubblicità educativa, così come pure la campagna dell’AAMS,

dovrebbero informare sui rischi connessi al gioco e non trasmettere messaggi

equivoci e dannosi.

 

Tutto ciò premesso e considerato,

impegna la Giunta comunale:

1. a contrastare ogni forma di pubblicità ambigua sul gioco e a vietare la

campagna informativa dell’AAMS nelle scuole di Modena;

2. a promuovere iniziative di sensibilizzazione ai rischi collegati al gioco e al

pericolo di ludopatia rivolte all’intera cittadinanza ed in particolare da attivarsi

in modo capillare nelle scuole per informare ed educare le giovani generazioni

con i mezzi più adeguati;

3. a fare quanto è in Suo potere per ridurre la distribuzione dei giochi sul

territorio o almeno per ostacolarne l’aumento;

4. a controllare il mercato dei giochi dai possibili influssi della criminalità

organizzata e dell’usura.

5.  ad adoperarsi per invitare il Governo nazionale, le forze politiche ed il Parlamento per emanare provvedimenti tesi a limitare o meglio ancora vietare la pubblicità al gioco d’azzardo;

6. ad emanare una ordinanza che interdica gli spazi pubblicitari di competenza comunale (spazi murali, automezzi dei servizi pubblici, quant’altro di competenza comunale) alla pubblicità a favore del gioco d’azzardo, sia di gestione privata che di gestione pubblica.

 

Luigia Santoro, PDL

Luigi Alberto Pini  PD

Federico Ricci, SpM

Stefano Prampolini, PD

 

 

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