No agli anticipi alle 12,30 delle partite di calcio

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Le scriventi Organizzazioni sindacali della Polizia di Stato modenese esprimono contrarietà allo svolgimento delle partite di calcio con inizio a mezzogiorno e mezzo.

 E’ davvero inaudito che, il servizio di ordine pubblico della Polizia negli stadi debba essere assoggettato, per questioni puramente economiche e privatistiche, alla questione della trasmissione delle partite di calcio sui canali a pagamento.

Trasmettere le partite di calcio in orari diversi durante l’arco della giornata del sabato o della domenica, significa moltiplicare il guadagno delle major televisive a discapito dei diritti dei poliziotti.

Le nostre critiche non sono incentrate solo ed esclusivamente sugli esigui guadagni  percepiti dai poliziotti per svolgere tali delicati servizi ma, in special modo, per denunciare la nostra contrarietà a scelte che non tengono conto, in nessun modo, dei bisogni dei lavoratori della Polizia di Stato.

Sembra che a nessuno interessi cosa esista dietro all’organizzazione di un evento sportivo che richiama migliaia di persone e che spesso, per colpa di centinaia di “scellerati” pseudo-tifosi, trasforma lo stadio e le sue adiacenze in veri e propri campi di guerra.

Nessuno si è domandato quanto costa, in termini organizzativi, la predisposizione di un servizio con tale tipologia di orario che, modifica enormemente l’organizzazione dei servizi delle Polizia di Stato, ed in più generale delle Forze dell’Ordine, obbligate ad applicare, per il proprio personale, orari di lavoro, alquanto difformi, rispetto a quelli tipici.

Orari di servizio che limitano enormemente la tutela di alcuni fondamentali diritti come quello di poter fruire di un “decente” pasto in normale tranquillità.

Infatti, se è passato senza nessun ostacolo l’idea di anticipare ad un orario insolito l’inizio dello spettacolo calcistico, diversamente e, non senza qualche problema, si sono susseguite le varie fase che hanno portato alla sottoscrizione della deroga degli orari dei lavoratori della Polizia di Stato con un orario che inizia alle 10,00 e si protrae almeno fino alle 16,00, salvo ulteriori esigenze non programmabili.

Queste OO.SS., infatti,.hanno dovuto non poco faticare a far digerire, al personale della Polizia di Stato, l’eventuale possibilità che, dinanzi ad esigenze operative, dovranno sacrificarsi ed attendere il termine dell’esigenza lavorativa per  poter approvvigionarsi di un pasto caldo (pranzo) ed il connesso recupero psico fisico

L’esigenze economiche dettate dalle televisioni, come qualcuno ci ha voluto ricordare, non tengono conto dei diritti dei lavoratori della Polizia di Stato

Senza poi tralasciare che da ora in poi , con l’avvento dei nuovi orari di trasmissione delle partite di calcio, tutti i sabato e le domeniche dei poliziotti italiani, saranno dedicate al lavoro con un orario che condizionerà negativamente tutta la loro giornata.  

Per questo motivo riteniamo apertamente denunciare la nostra forte contrarietà alla realizzazione di eventi sportivi in tali fasce orari, essendo fermamente convinti che, le spese per la realizzazione e l’organizzazione di tali eventi non devono gravare esclusivamente sulle casse dello Stato ma, anche e soprattutto, sulle casse delle Società di Calcio e sulle grandi multinazionali televisive.

Per fare un esempio, Rupert Murdoch, fondatore e proprietario di un vasto conglomerato economico specializzato nel settore dei mezzi di comunicazione di massa, la News Corporation che trasmette in Italia, come tutti sanno, attraverso la tv satellitare Sky, ha accumulato un patrimonio personale che la rivista Forbes ha stimato in 6,3 miliardi di dollari diventando il 117esimo uomo più ricco del mondo. Del suo impero fanno parte 70 tra giornali e riviste, 12 piattaforme televisive, 10 reti televisive, 2 case editrici. Il suo gruppo editoriale raggiunge, ogni giorno, circa 4.7 miliardi di persone cioè i tre quarti della popolazione mondiale.

Per rimanere in Italia sono sotto gli occhi di tutti i bilanci di Mediaset, anch’essa titolare di diritti televisivi di svariate società di calcio.

Ebbene a questi giganti dell’economia privata non sarebbe sbagliato incrementare gli 8 euro che un poliziotto italiano guadagna per permettere lo svolgimento delle partite di calcio con cui loro continuano ad accumulare montagne di soldi o pagare le ore di straordinario svolte per i servizi di ordine pubblico delle partite di calcio. Sarebbe per loro una goccia nel mare.

 

F.to Le Segreterie Provinciali

 

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