Nessun problema interno. Siamo tutti allineati

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Lo troviamo al cellulare prima che si imbarchi per Lisbona. Dopo le esternazioni estive di Follini e Casini, l’on Carlo Giovanardi vuole fare chiarezza e rassicurare il popolo dell’Udc. Nonostante qualche dissidio interno, il partito non ha nessuna intenzione di uscire dalla Casa delle Libertà, anche se nella case ogni tanto bisogna fare manutenzione.

Onorevole, ha suscitato un bel terremoto la sparata di Follini.

 

«Ma quale terremoto, non ingigantiamo le cose. Se Follini non ha intenzione di morire berlusconiano io, nonostante sia un modenese, dico che non ho intenzione di morire prodiano o comunista».

 

E allora come spiega questa uscita?

 

«Bisogna capire che scegliendo un sistema bipolare non c’è possibilità di scelta. O da una parte o dall’altra. Va anche detto che nel 1994, quando Martinazzoli scelse la via del centrosinistra anche Follini faceva parte di quella corrente democristiana. Quindi le sue affermazioni non mi suonano come nuove. Lui è di formazione di sinistra, inutile negarlo».

 

Però…

 

«Però da tempo ha un’insofferenza nei confronti del centrodestra. Lo aveva dimostrato anche quando faceva il segretario dell’Udc. Basta guardare quello che ha fatto e detto negli ultimi anni».

 

Follini dunque ha parlato e argomenta solo per se stesso?

 

«Lui è lontano dal modo di sentire della base e da sempre cerca uno spazio intellettuale in cui inserirsi e trovare visibilità. Diciamo che incarna il ruolo del professorino, del politologo che bacchetta tutti, ma non propone mai. Non a caso quando faceva il vice-premier non ricordo di averlo mai sentito aprire bocca in Consiglio dei Ministri. Questo è sintomatico del personaggio».

 

Giovanardi, vuole rassicurare i vostri elettori?

 

«In Parlamento siamo in 70 e nessuno è in linea con quello che afferma Follini. Ancor più voglio rassicurare i nostri elettori: l’Udc resterà nella Casa delle Libertà».

 

E a Modena?

 

«Nessun problema interno. Siamo tutti allineati. I nostri iscritti e gli elettori modenesi non si devono preoccupare».

 

Ma qualche problema nella Cdl è palese.

 

«Guardi, ogni casa con il passare del tempo ha bisogno di manutenzione. Anche quelle più belle e costruite meglio. Di conseguenza il paragone vale anche per il mondo politico. Ci mancherebbe, bisogna sempre migliorare, di fare manutenzione straordinaria. Noi siamo pronti a dare il nostro contributo, non c’è nessuna preclusione».

 

Grazie all’onorevole per la sua disponibilità. Ci pare tuttavia che i leader dei partiti della coalizione della CdL non siano altrettanto sereni su quanto si dice dalle parti dell’UDC, tra l’altro in fase pre-congressuale e quindi di grande dibattito interno. Avremo modo di risentirla , a confermare o meno  queste sue tranquille assicurazioni

 

 

 

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