Nessun accordo tra Ricercatori e Ateneo

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Alcuni chiarimenti da parte dei rappresentanti dei Ricercatori nel Consiglio di Amministrazione dell’Università di Modena e Reggio Emilia sullo stato della protesta.

Nulla è stato deciso in merito all’astensione dalla didattica”

 

In merito alle decisioni assunte nel corso della seduta del Senato Accademico straordinario riunitosi lo scorso14 settembre 2010, onde far chiarezza relativamente a quanto riportato dalla stampa locale, si vuole precisare che non si è parlato di alcun accordo tra i Ricercatori e l’Ateneo.

I tre rappresentanti dei ricercatori in CdA sono stati invitati a partecipare all’assemblea del Senato Accademico come uditori per favorire una migliore comunicazione tra Senato stesso e i ricercatori dell’Ateneo e non hanno, né avrebbero potuto, accordarsi a nome dei ricercatori in quanto non è nei loro compiti, né hanno alcuna autorità per farlo

Nei loro interventi, i tre rappresentanti dei Ricercatori in CdA hanno innanzitutto sottolineato il fatto che la riforma ed i tagli ai finanziamenti alla ricerca vanno ad incidere negativamente su tutto l’Ateneo, e che pertanto è opportuno che sia l’intero Ateneo (Rettore, SA, CdA, docenti e non solo i ricercatori) a farsi parte attiva nella comunicazione dei disagi.

Nel corso del SA straordinario la discussione ha riguardato unicamente la decisione di utilizzare la prima settimana di lezione per sensibilizzare gli studenti e l’opinione pubblica sui problemi dell’Ateneo di Modena e Reggio Emilia e delle altre Università italiane.

In aggiunta e per gli stessi motivi, il SA ha deliberato di convocare una seduta aperta alla cittadinanza (Senato accademico,Assemblea di Ateneo), agli organi di informazione e alle autorità locali.

Il Rettore si è inoltre impegnato in prima persona a manifestare pubblicamente lo stato di disagio in cui versa l’intera Università e i ricercatori in quanto categoria particolarmente colpita.

Si ribadisce quindi che:

1) in merito all’astensione dalla didattica da parte dei ricercatori non si è raggiunto nessun accordo, perché la discussione è stata incentrata su altri aspetti e non su questo: le posizioni dei ricercatori che intendono astenersi sono state rese note per l’ultima volta in maniera ufficiale nel documento emerso nella riunione dello scorso 31 agosto;

2) non esistono, né sono previsti dalla legge, referenti che possano sottoscrivere accordi sulla didattica a nome di tutti i ricercatori: l’assunzione o meno di incarichi didattici da parte di ciascun ricercatore non è obbligatoria per legge, ma è una scelta personale. Deve infatti essere ricordato che secondo la legge attualmente in vigore, il ricercatore è assunto per svolgere prioritariamente attività di ricerca, e che la titolarità di corsi di studio è opzionale e non retribuita.

 

I rappresentanti dei Ricercatori del CdA dell’Università di Modena e Reggio Emilia

Alessandro Ulrici, Andrea Baldini e Marina Vignola

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