Nella Terra Dei Sioux

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Un posto speciale

Capita nell’arco della vita di trovarsi in posti veramente speciali, posti magici che resteranno impressi nella mente e nel cuore.

 


Nel South Dakota c’è un parco chiamato Badlands National Park e, arrivando da Rapid City, è possibile percorrerne una parte in auto deviando di poche decine di miglia dalla Highway 90 verso sud.

È una terra antica, con reperti che risalgono a milioni di anni fa.

Arrivando nella zona, si comprende subito perché fu chiamata “mauvaises terres à traverser” dai “trappers” francesi che vi giunsero nel 1800.

Il paesaggio, eroso dall’acqua e dal vento, è aspro ed arido, l’inverno è rigido, l’estate è torrida e, solo in primavera, pochi violenti acquazzoni fanno tingere di verde le vaste distese erbose.

La strada si inoltra fra ampi spazi desertici, si inerpica su una scarpata ripida e scoscesa e infine, per lunghi tratti, domina dall’alto a perdita d’occhio la prateria, dove qua e là in lontananza spuntano cime frastagliate, pinnacoli d’argilla, castelli di sabbia.

Se ti fermi e ascolti, vieni avvolto da un’atmosfera magica, fatta di colori della roccia, di macchie di fiori gialli, di silenzio, di vento tiepido sulla pelle, di suoni di un mondo lontano.

E’ il paesaggio che nel nostro immaginario vediamo ancora percorso da pellerossa a cavallo e da intere tribù nei loro spostamenti, teatro di caccia ai bisonti e di sanguinose battaglie.

Per i Sioux Lakota è una terra sacra, la Ghost Dance finale è avvenuta in questo posto nel 1890, pochi giorni prima del massacro di Wounded Knee.

Se passi di qui fallo con rispetto, in punta di piedi.

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