Nel frattempo provo a fare il presepio.

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Avrei voluto parlare un poco di politica. Gli argomenti non mancano, ma non è aria.Approfitto per fare dell’altro. Faccio il presepio con le statuine trasparenti così risolvo il colore della pelle dei protagonisti. Avrei voluto…


Avrei  voluto commentare l’intervento del nostro premier tenuto il 11/12/2009 davanti alla platea del congresso del Ppe a Bonn. Un discorso storico non tanto per la sua auto  incensazione:“Chi crede in me è ancora più convinto. Tutti si dicono: dove si trova uno forte e duro con le palle come Silvio Berlusconi”, ma storico perché snocciolato in una assise dove si è soliti sentire argomenti che trattano ovviamente di tematiche europee mentre il nostro premier ha parlato invece  solo di sé e di anomalie italiane.

Avrei voluto approfondire questa “sagoma” che il mondo ci invidia, ma l’incidente che l’on.Berlusconi ha dovuto subire domenica sera consiglia di rimandare anche questo argomento a data migliore.

Dopo il fattaccio di domenica a  Milano in Piazza Duomo è meglio osservare un tonificante silenzio. E’  necessario raffreddare le animosità per permettere in tutto il paese di ritrovare  una costruttiva e vivibile dialettica tra maggioranza e minoranza.

Nonostante non  creda molto che questo possa verificarsi facilmente dobbiamo tuttavia porci questo obbiettivo anche se nel frattempo cialtroni, tromboni , nani e ballerine non smetteranno di tentare di avvelenare l’ambiente con i loro scritti ed loro inesauribili esternazioni.

Suggerisco di ascoltarli e di leggerli a scopo di personale terapeutica vaccinazione.

Non capisco più se scrivono più condizionati da becero fanatismo o in qualità di sicari che agiscono indomiti dietro lauto compenso.

…È evidente che anche i mattacchioni leggono i giornali, guardano la televisione, si abbeverano alle tesi di La Repubblica, dei Santoro, dei Travaglio, dei Di Pietro. [infatti io che non voglio  risultare per pazzo, ma uomo probo di sani principi leggo solo Feltri, Sallusti e Bel Pietro ed evito di guardare la tv di Stato!]

… Ecco alcune perle degli ultimi giorni. Di Pietro: «Berlusconi non può fare come gli pare o rischia una azione violenta». Bersani, capo della sinistra: «Se il premier strappa, avrà reazione dura». Casini (annunciando una alleanza con Di Pietro): «Contro Berlusconi potrebbero esserci delle sorprese».

Ieri sera sono stati tutti accontentati. Di Pietro, il più feroce di tutti, non ha fatto marcia indietro: Berlusconi se l’è cercata, è un provocatore, ha dichiarato. È in momenti come questi che l’ex pm dà il meglio di sé. Come ai bei tempi di Tangentopoli lui gode a vedere la gente soffrire, in cella o in piazza è uguale. Per lui una vita vale meno di un falso in bilancio. Se uno scrivesse che rappresenta la feccia del Paese verrebbe querelato. Gli altri invece si sono affrettati a dichiarare solidarietà incondizionata. Su quella della sinistra stendiamo un pietoso velo, ma quanto vale la solidarietà di Casini che pur di abbattere, politicamente parlando, il Cavaliere è pronto a dare il suo sostegno elettorale a Di Pietro? E quella di Fini, che ridendo con un procuratore aspettava divertito che il killer Spatuzza lanciasse la sua bomba atomica contro il premier monarca assoluto che non rispetta le istituzioni?

[Ebbene sì, da parte della nobile squadra diretta dalla magistrale e coerente penna di Vittorio Feltri , dopo aver minacciato di svelare i video e le tresche a luci rosse (vedi Boffo, Fini, Alessandra Mussolini) si è giunti a ritenere colpevoli di lesa maestà tutti coloro che non applaudono incondizionatamente il pensiero e l’azione di Silvio]

…No, la violenza contro Berlusconi non è stata un caso, una tragica fatalità. C’è una regia e una strategia che passa anche per giornali, segreterie politiche e trasmissioni televisive irresponsabili. Se la solidarietà di ieri sera ha un senso, Fini e Casini devono immediatamente togliere qualsiasi legittimazione politica al piano di una opposizione che sta diventando sempre più extraparlamentare. Come ai vecchi tempi, i cattivi maestri pontificano, cretini, delinquenti e pazzi, agiscono.

Il tutto sotto l’ombrello della Costituzione sacra e intoccabile, di quella parte della magistratura politicizzata, di chi sostiene che la volontà popolare non conta e chi vince le elezioni, se è Berlusconi, non può governare.

Cambiamola, questa Costituzione, facciamo subito le riforme. Per questo, signor Presidente, le auguriamo di tornare subito in pista, più in forma di prima. Ne abbiamo bisogno.

(lunedì 14 dicembre 2009, il Giornale, Berlusconi aggredito: dietro la violenza c’è una regia di Alessandro Sallusti)

Interessante poi passare in rassegna i commenti dei vari lettori ed estimatori di questo razionale articolo del “lucido” Sallusti: più che commenti sono gradevoli pensieri che così ben ispirati da tanto acume, per forza di cose poi grondano di equilibrio, di  ragionevolezza, di maturità, di moderazione e pacatezza frutto del miglior ben dell’intelletto. Leggeteli, ne vale la pena…

Nel frattempo, se permettete, me ne vado a fare il presepio anche se ho ancora qualche incertezza sul chi e che cosa aggiungere e togliere rispetto agli anni scorsi.

Sicuramente metterò in bella vista, davanti alla grotta della natività i diversi gazebo dei vari partiti politici lì installati per la raccolta di firme sul crocifisso obbligatorio per tutti, per la difesa dei valori cristiani, per il no a nuove moschee; per la scomunica di preti non allineati e che non hanno giurato a Pontida,etc.etc.

Poi occorrerà organizzare una raccolta fondi per garantire una dignitosa “ fuga in Egitto” alla Sacra famiglia. subito dopo l’Epifania.

Del resto Gesù , Giuseppe e Maria sono palestinesi e terminato la loro presenza nei presepi italiani rischiano di brutto: sono senza permesso di soggiorno e quindi sono perseguibili come “clandestini”!

Sono anche preoccupato per la reazione che potrebbe innescare lo striscione da mostrare nella parte alta del Presepio: Gloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà!

Temo che quel richiamo alla pace possa essere inteso come frutto di deteriore buonismo.

Meglio evitare.

Buon Natale a tutti e basta così.

Ma perché avverto così tanto odio verso il presepio di una volta?

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