Nel Bel Paese, fra intercettazioni che distruggono una grande storia d’amore, nulla cambia.

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Non passa giorno che un nuovo scandalo non riempia le cronache. Effettivamente, sembra che ci sia un’oscura maledizione che colpisce tutte, o quasi, le persone che arrivano nella stanza dei bottoni della città eterna.

Navigando nel mondo virtuale, mi sono imbattuto in una frase attribuita a Vladimir Putin attuale presidente della Federazione Russa – L’Italia, è il più bel paese del mondo. Sono i suoi politici a renderlo più brutto -.

A prescindere, come direbbe il principe della risata Totò, che Putin possa aver detto una simile frase o che sia solamente una ‘bufala’, tale affermazione si può condividere, anche se fosse stata detta da un ‘signor nessuno’ anziché da uno degli uomini più potenti della terra. Mi troverebbe, comunque, d’accordo. In effetti, in quello che lo Zar pro tempore dice, è racchiusa tutta la verità su come sia stata ridotta la nostra Patria. Non passa giorno che un nuovo scandalo non riempia le cronache. – Avanti, c’e posto! -, dichiara un altro grande attore della risata, tale Aldo Fabrizi nel film in cui interpreta la parte del bigliettaio su un filobus a Roma. Effettivamente, sembra che ci sia un’oscura maledizione che colpisce tutte, o quasi, le persone che arrivano nella stanza dei bottoni della città eterna. Altro che maledizione del Faraone, che si abbatte sia sul misero scavatore clandestino, sia sul grande archeologo sia, osano violare la stanza del suo riposo eterno. Stiamo parlando di persone di un certo ceto sociale o di persone che navigano in politica fin dalla più tenera infanzia, non di sprovveduti arrivati con la valigia di cartone. Semmai, arrivano con la valigia di plastica marrone, targata LV! Poveri sprovveduti, che il tintinnio proveniente da un sacchetto contenente monete d’oro unitamente alla possibilità di frequentare salotti dove, fra una tartina di caviale Beluga e la vista del pizzo nero degli slip che appare e scompare malamente coperto dalla micro minigonna di un aspirante starlette, possono loro creare una confusione mentale. Stiamo parlando di persone che, in molti casi, tutto questo ben di Dio lo aveva già. Eppure, si continua sulla stessa strada. La pochezza di materia grigia, l’ignoranza di non sapere distinguere il fanatismo dell’ideologia dal fanatismo religioso, il volere nascondere una situazione europea che giorno dopo giorno si fa sempre più esplosiva, serve solo a rallentare il manto nero del tramonto dell’occidente. Purtroppo, ci siamo dentro fino al collo. Siamo nelle mani di persone, e dei loro cortigiani, che sanno benissimo che fine stiamo facendo. Una sinistra che non è più al servizio del popolo da molto tempo! Se così fosse, toglierebbe la legge Fornero, attuerebbe un grande piano di lavori pubblici per risanare il territorio falcidiato dai danni che noi stessi abbiamo provocato nel corso degli anni. Un rilancio del prodotto del made in Italy, difendendo specialmente nel settore alimentare il nostro prodotto da persone che fino a ieri hanno mangiato spaghetti conditi con la senape o con i crauti. Fra un po’ ci verranno anche a dire che il salame non deve superare gli “ x” centimetri di lunghezza. Per ultimo, una chicca. Mi sono imposto di fare una vita più morigerata. Meno tabacco, meno bacco ma su Venere sto cercando un accordo con mia moglie. Come dice Crozza – Belin, sto scherzando-. In questa fase della mia nuova vita, c’è la camminata che da casa mi porta al bar e il successivo rientro allungato, per smaltire le calorie del bombolone. Be, questa mattina (ieri per chi legge), mi sono trovato a camminare dietro a una signora, con qualche anno più del sottoscritto, che parlava al telefonino con una sua amica. Non avendo il fiato per sorpassarla (gli effetti di questa mia nuova vita si vedranno forse fra qualche settimana), mi sono accodato e ho, quindi involontariamente, ascoltato la conversazione. Non vi faccio il resoconto, ma vi dico subito che vista l’età della signora, il dialogo verteva sulla scelta della struttura sanitaria cui rivolgersi per un eventuale problema. La signora terminava la telefonata tirando in gioco una loro comune amica dicendo che anche lei in questo momento sta cercando di sistemare le cose per un’eventuale partenza. Non per andare in ferie e tornare, ma per espatriare! E qui, mi rivolgo ai giovani: state attenti ai venditori di auto usate con l’accento toscano che si presentano sbarbati e col nodo della cravatta allentato.

Potreste avere delle brutte sorprese, dopo l’acquisto. 

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