Natale da sindaco

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Come hanno trascorso il Natale i sindaci dei maggiori comuni della nostra provincia? E quali sono i propositi e gli auspici per il 2006, hanno scritto una letterina a Babbo Natale o alla Befana? Hanno già fatto i conti con la bilancia, sono stati testimoni di avvenimenti curiosi, teneri…

Rispondono Enrico Campedelli, sindaco di Carpi; Graziano Pattuzzi, sindaco di Sassuolo e Giorgio Pighi, sindaco di Modena

 

Enrico Campedelli, sindaco di Carpi

Ho trascorso il Natale in famiglia e ho visto una città abbastanza viva. D’altra parte anche prima                avevo festeggiato abbondantemente con le associazioni,  il mondo del volontariato, tutti incontri molto positivi che hanno permesso oltre a scambiarci gli auguri, anche fare riflessioni sull’anno appena passato, sulle difficoltà, ma anche sui buoni auspici che riguardano i progetti del Comune. Quando si diventa sindaco di un centro come Carpi è come se si allargasse la famiglia… ed è importante in queste occasioni rivedersi, parlare, scambiare opinioni, come si fa con parenti ed amici in queste ricorrenze.  Abbiamo investito molto sul centro storico e da qui al 2008 investiremo 2 milioni di euro su infrastrutture, su una biblioteca multimediale. Abbiamo parecchi cantieri in corso e mi sono accorto che c’è molto fermento, molta attenzione, ci sono anche alcune strutture alberghiere che hanno chiesto di insediarsi a Carpi, questo è un bel segnale per la città.

Non ho fatto attenzione alla bilancia, anche se ho cercato di trattenermi, ma visto che sono di corporatura molto grande, ho provato, ma con poco successo. E devo confessare una cosa. La vigilia di Natale ho fatto il dj in una festa in centro. Mi è stato chiesto di preparare una scaletta di pezzi che è stata chiamata “la compilation del sindaco”, è stato un avvenimento curioso, che testimonia l’armonia di questa grande famiglia carpigiana .

Non ho scritto alcuna letterina, ma se lo avessi fatto avrei chiesto un anno migliore per l’economia della nostra città, già lo scorso anno ci siamo dati da fare abbastanza sul tessile, ma non solo. Si sa comunque che il comparto del tessile – abbigliamento sta soffrendo molto, e a Carpi è rappresentato dal 63% delle imprese, è una situazione abbastanza difficile e auspico un 2006  migliore per la nostra città e per tutto il nostro distretto.

 

Graziano Pattuzzi, sindaco di Sassuolo

Anche io ho passato il Natale in famiglia con i miei genitori, fratelli, sorelle, mogli, figli e il capodanno è stato altrettanto tranquillo perché il più piccolo dei miei ha solo due anni e insieme abbiamo fatto arrivare la mezzanotte, non sarebbe possibile fare altrimenti. Abito dalle parti di Pavullo e quindi faccio il Sindaco in trasferta, almeno durante le festività ritengo doveroso manifestare il mio affetto anche con la mia presenza.

Io la letterina a Babbo Natale l’ho scritta, anche se tutto non si può svelare. Ma tra l’altro ho chiesto che il 2006 certamente porti pace e serenità a tutti, ma come amministratore ho anche chiesto di poter raggiungere quegli obiettivi che ci siamo prefissati, in particolare tra i primi il nuovo piano regolatore, il nuovo piano strutturale comunale che era uno degli impegni per il 2005. Almeno spero che entro i primi mesi del 2006 vada in adozione e poi in approvazione, perché è uno degli strumenti che ridisegna, qualifica, migliora la città e dà risposte anche di tipo sociale. La casa non solo a chi può, ma anche a chi meno può attraverso operazioni di affitto permanente o di affitto con riscatto, piani di edilizia , in sostanza, che vadano nella direzione di chi ha meno disponibilità.

Per fare questo lavoro occorre rimboccarsi le maniche, ma io credo che sia importante confidare anche in un aiuto dall’Alto, è utile, per questo ho scritto la mia letterina…

Non ho fatto i conti con la bilancia, perché mi ero già appesantito prima, l’unico stratagemma che mi invento è fare ogni tanto una passeggiatina.

 

Giorgio Pighi, sindaco di Modena

Per fortuna che è venuto Natale, due giornate nelle quali sono riuscito a rilassarmi in famiglia, quelle precedenti erano state molto intense e significative, tra bilancio, chiusura di Meta, e prima ancora la Fondazione Cassa di Risparmio. Ma nel mio Natale non voglio dimenticare l’appuntamento con il pranzo di solidarietà dove ho incontrato i volontari che si dedicano con tanta abnegazione e generosità a questa opera molto significativa, perché ospita cittadini selezionati dai servizi sociali e quindi è un intervento che riguarda persone sole e persone che altrimenti avrebbero difficoltà adavere un pasto fuori dell’ordinario come quello che è stato loro servito. Ho visto queste persone, quasi tutte anziane, molto molto contente di essere state invitate.

Vorrei anche dire che ho ricevuto tanti regali da tante persone, ma tra questi, forse il più gradito, è stato quello di una rezdora che mi ha mandato i tortellini fatti da lei in casa con un biglietto che diceva “con mia somma gioia, ho voluto preparare personalmente i tortellini al sindaco”, è stata veramente molto carina. In questo periodo non mi peso, perché anche se cerco di trattenermi le tentazioni sono molto forti. La sera di Capodanno hanno detto e scritto che ho messo in ombra Elio e Le storie tese quando sono salito sul palco, ma non ho cantato né una delle loro canzoni, né “Bandiera rossa”, ho solo fatto gli auguri in musica.

Una lettera virtuale l’ho scritta anche io. Ho espresso il desiderio che la città possa avere da subito risorse sufficienti per riprendere il cammino dell’allargamento della rete dei servizi per il quale la legge finanziaria ha richiesto un rallentamento. Siamo andati avanti lo s
tesso, perché non avevamo altra strada, ad esempio abbiamo dovuto inserire nelle scuole materne un bambino in più in ogni sezione, con enormi sacrifici. Quindi auguriamoci di non avere altri ostacoli.

 

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