Nasce il Popolo delle Libertà

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Abbiamo intervistato Luca Ghelfi, candidato presidente alla Provincia di Modena, e da Domenica, ex rappresentante dei Popolari liberali. Lui c’era: era uno dei delegati presenti al Congresso, che hanno assistito a questo evento.

Abbiamo voluto sentire da lui, che alle prossime elezioni sarà fra i primi a presentarsi sotto il simbolo unico, senza più altre sigle affiancate, come si esce da un evento di questo genere, e cosa cambierà a Modena.

Con quale spirito si torna da un evento come quello di Roma?

Con lo spirito di chi ha partecipato alla nascita del più grande partito italiano. Ho la sensazione di aver assistito ad un evento storico. Per chi come me ha iniziato a fare politica in un quadro generale fatto di una miriade di partitini, dopo che la Democrazia Cristiana era ormai un ricordo, questo è sicuramente un evento epocale. Torno da Roma soddisfatto e cosciente del momento importante vissuto in questi giorni.

Entrando nello specifico di questo evento: ancora una volta Silvio Berlusconi ha ricevuto un’investitura per acclamazione. Cosa risponde a chi sostiene che la democrazia interna è ancora lontana, anche nel nuovo partito?

Direi che per ora nessuno può contestare il ruolo centrale e la figura di Berlusconi. Non vedo in questo momento figure alternative a quelle del Presidente Berlusconi, dal congresso stesso non sono usciti competitori. Lo stesso Gianfranco Fini in questo momento riveste un importante ruolo istituzionale, che lo porta, almeno momentaneamente fuori da queste logiche.

Un partito personalistico?

Direi proprio di no. Guardiamo un momento in casa degli altri: a parte il Congresso UDC del 2007, non ricordo eventi di questa natura nei quali i partiti, piccoli o grandi, si siano realmente contati. Neppure il PD con le cosiddette primarie, che non sono state un modo per contarsi, piuttosto per raccogliere fondi, e “acclamare” un vincitore largamente preannunciato, e programmato dal partito. Non mi sembra poi una logica molto differente.

Cosa arriverà a Modena di questo evento? Ovvero: sarà per il centrodestra modenese un punto di svolta, la nascita del partito unico?

A Modena proprio in vista di questo Congresso, abbiamo lavorato bene, e in accordo fra le tre anime di questo nuovo partito, e di conseguenza anche con gli alleati della Lega, con i quali è stato facile raggiungere accordi elettorali anche grazie all’esistenza ormai nei fatti di due interlocutori, noi del PDL e loro della Lega. E questo è già un primo esito molto positivo della nascita di questo nuovo partito.

Il senatore Giovanardi poi è stato nominato membro dell’Ufficio di Presidenza del PDL

Un riconoscimento forte per lui – che farà parte del Gotha del partito –  ma soprattutto per il ruolo dei Popolari Liberali, una creatura nata proprio qui a Modena con Carlo Giovanardi, all’interno del partito unico. A dimostrare che tutte le voci saranno ascoltate, e che questo è un partito nuovo, e non un allargamento di Forza Italia.

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