Mummie parlanti

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E’ assodato che criticare l’operato altrui, talvolta civilmente, altre volte con veri e propri ragli, è molto più facile che fare qualcosa, o proporre qualcosa.
art. di A.D.Z.

 

Oggi, giorno di uscita di Bice, ricorre la festa civile del Primo Maggio.

Un motivo ulteriore di disputa, come se già non ne avessimo a sufficienza, quest’anno è rappresentato dall’apertura dei negozi. In molti la ritengono auspicabile, in tempi di crisi economica profonda… altrettanti l’osteggiano, criticandola aspramente, in quanto “festa sacra”  per la dignità dei lavoratori.

E’ assodato che criticare l’operato altrui, talvolta civilmente, altre volte con veri e propri ragli, è molto più facile che fare qualcosa, o proporre qualcosa. L’apertura degli esercizi commerciali in alcuni giorni festivi può essere un tentativo  di far ripartire il settore dei consumi, così in crisi. Sicuramente c’è stato un tempo nel quale tutti lavoravano, in ogni giorno dell’anno, senza  soluzione di continuità… quei tempi sono passati  e anche le categorie di lavoratori più preziosi, ossia le Forze dell’Ordine e gli operatori sanitari, lavorano a turno, nei giorni festivi, siano essi festività civili o religiose, senza essere ritenuti eroi né vittime.

Credo che, in tempi come questi, tempi  in cui il lavoro è diventato un bene prezioso, da salvaguardare e da tenersi stretto, fare tante storie per un turno di lavoro il Primo Maggio, per giunta remunerato con una notevole maggiorazione, sia piuttosto sciocco.

Lavorare il Primo Maggio non è in dispregio alla dignità del lavoratore, a mio avviso.

Sicuramente  considero peggiore la disoccupazione, che getta nella disperazione le famiglie; lo sfruttamento senza tutela; le famigerate “dimissioni in bianco” fatte firmare alle lavoratrici, per poterle licenziare con agio, se si sognano di mettere al mondo un bambino. E, giusto per completare, considero penoso e ingiusto che ci siano licenziamenti di onesti lavoratori, operati da ditte che “”chiudono”” e  scelgono  di portare all’estero la produzione…mantenendo il “Made in Italy”.

Ritenere, nel Terzo Millennio, un’offesa alla dignità  del lavoratore, che possa occasionalmente lavorare il Primo Maggio è come sentir parlare una mummia.

Proprio come la signora raffigurata,  per l’esattezza una mummia ritrovata in Spagna.(vedi articolo)

Ha caratteri somatici abbastanza moderni, che mi ricordano due signore, tanto brave, che conosco, una del profondo Nord e una del profondo Sud, che hanno gli stessi lineamenti…All’apparenza è moderna, quindi, ma sempre mummia rimane.

Ringrazio in modo particolare Alex Scardina per il suo bell’articolo “Vivere al di là”, credo che gesti come questi siano da portare ad esempio.

Il sen. Paolo Danieli firma  “L’orizzonte della Destra” un’interessante analisi della situazione politica francese, utile per capire quanto sta avvenendo qui da noi.

Si conclude con questo numero la pubblicazione dei CS pervenuti riguardanti le liste che nel modenese si presenteranno al giudizio degli elettori

La Preda Ringadora  propone un articolo tratto da Il Resto del Carlino/Modena su Marzaglia.

Buon Primo Maggio, buona settimana e buona lettura del n. 321

 A.D.Z.

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