Mozione Sostegno e rilancio del Trasporto Pubblico Locale modenese

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MOZIONE URGENTE

 

OGGETTO: Sostegno e rilancio del Trasporto Pubblico Locale modenese, per risolvere la vertenza in corso, riappropriarsi di un servizio efficiente a favore dei cittadini e per contribuire al miglioramento della qualità dell’aria.

 

Premesso che

 

il Trasporto Pubblico Locale di qualsiasi centro abitato o comunità rappresenta, certamente, il principale elemento della mobilità sostenibile che, abbinato alle altre forme di mobilità dolce ed eco sostenibili (biciclette, auto e cicli elettrici, trasporto su rotaia, ecc.) garantisce un indubbio prezioso contributo a favore di un ambiente sano e di un’aria respirabile.

 

Ogni iniziativa volta a sostenere il TPL e le scelte per una mobilità sostenibile seria e responsabile, permette l’apporto di un notevole beneficio alla salute delle persone e del territorio in cui esse vivono.

 

Modena e tutto il territorio emiliano romagnolo tra l’altro, purtroppo, rientra geograficamente in un’area, la Pianura padana che, per la sua conformazione e morfologia, risulta essere molto svantaggiata per quanto riguarda l’abbattimento delle polvere sottili e lo smaltimento dell’inquinamento dell’aria dovuto allo smog presente nell’atmosfera     

 

Citando

 

stralci testuali della premessa della Risoluzione oggetto n. 1798 approvata dalla Commissione III Territorio, Ambiente, Mobilità dell’Assemblea regionale dell’Emilia Romagna, nella seduta del 14 gennaio 2016) (fonte: BURERT (Bollettino ufficiale della Regione Emilia Romagna) n. 31 del 10/02/2016)

La Regione Emilia Romagna ha fatto ormai da tempo della mobilità sostenibile uno dei pilastri della propria programmazione strategica, riconoscendo il contributo fondamentale che un utilizzo consapevole dei mezzi di locomozione può portare sia all’ambiente che alla salute …… L’adozione del nuovo Piano dell’Aria Integrato Regionale, che ha un orizzonte temporale fino al 2020, sottolinea una volta di più la centralità di scelte di mobilità sostenibili e consapevoli, prefiggendosi l’obiettivo di passare da un approccio di tipo emergenziale ad uno strutturale.”

 

 

 

Considerato che

 

Il Piano Aria Integrato Regionale PAIR2020 (Delibera Assemblea Legislativa n.115/2017) individua tra gli ambiti di intervento anche la gestione sostenibile delle città e la mobilità di persone e merci e individua, per quanto riguarda il TPL, un aumento del 10% dei passeggeri trasportati su gomma ed un incremento della quota di spostamenti in bicicletta, fino a raggiungere il 20% di quelli totali, e che gli Enti locali svolgono un ruolo preponderante nell’ambito del TPL nel perseguimento delle politiche di riduzione della congestione del traffico, dell’inquinamento ambientale, anche in attuazione di specifiche previsioni dell’Unione Europea.

 

Il TPL di Modena, Reggio Emilia e Piacenza, a gestione SETA s.p.a. sta vivendo da parecchi, troppi, mesi una situazione particolarmente difficile dovuta alla scarsità di risorse strutturali (mezzi di trasporto efficienti ed ecologicamente aggiornati), umane ed economiche, situazione che ha prodotto, soprattutto nel comparto modenese, un netto decadimento della qualità del servizio prestato ai cittadini e conseguentemente ha anche contribuito, negativamente, al peggioramento della qualità dell’aria e del traffico cittadino e provinciale.

 

L’atteggiamento assunto, sin dall’inizio della vertenza ancora in atto, dai vertici dell’Azienda SETA, che hanno dimostrato scarsa volontà al dialogo e poca disponibilità a ricercare soluzioni condivise e opportune assieme alle rappresentanze sindacali, nonché nei confronti di determinate proposte politiche, non ha certo agevolato il percorso auspicato per la ricerca e l’attuazione di soluzioni utili all’azienda, ai propri lavoratori ma soprattutto ed in primo luogo alla collettività degli utenti del TPL.

 

Il Consiglio comunale, l’Assessore competente ed anche il Sindaco, nel rispetto delle proprie competenze ed operatività, si sono espressi in merito alla difficile situazione che sta attraversando il TPL modenese, affrontando un dibattito in Consiglio comunale lo scorso 30 Novembre 2017 dal quale sono emerse diverse importanti considerazioni e significative proposte che si possono riassumere come segue:

 

  • invito affinché venisse adottato, da parte della Dirigenza di SETA, un atteggiamento di maggior dialogo nei confronti delle richieste avanzate dai lavoratori
  • necessità di rispondere alle oggettive carenze del personale
  • necessità di un chiaro e significativo piano degli investimenti per il rinnovo degli attuali mezzi con altri più moderni, sicuri ed ecologici
  • implementazione e installazione dei servizi igienici da realizzare in corrispondenza almeno dei capolinea più significativi, interventi annunciati da mesi ma nei fatti ad oggi neppure iniziati
  • valorizzazione delle competenze di AMO su mobilità e razionalizzazione dei percorsi del TPL
  • armonizzazione del trattamento economico e del monte ore lavorative dei dipendenti dei tre bacini di Modena, Reggio Emilia e Piacenza
  •  implementazione dei punti vendita dei biglietti multi corsa
  • necessità di ricontrattare con la Regione Emilia Romagna i fondi e le quote distribuite a favore del TPL che oggi penalizzano le realtà del bacino di Modena – Reggio Emilia – Piacenza se messe a confronto con quelle limitrofe di Bologna e Parma 

 

Nel succitato dibattito è stato giustamente evidenziato che il ruolo del Consiglio comunale non deve essere quello di soggetto dirimente delle vertenze sindacali ma contestualmente, essendo il principale organo di rappresentanza dei cittadini modenesi, ha il dovere di sollecitare l’Amministrazione comunale (importante socio di SETA S.p.a.) a ricoprire un ruolo di facilitazione al fine di far ottenere, nel più breve tempo possibile, la risoluzione delle tante criticità emerse e della insostenibile situazione di stallo venutasi a creare fra i vertici aziendali ed i dipendenti.

 

Si accoglie con favore l’imminente Assemblea dei soci programmata per l’11 Dicembre, fortemente richiesta dal Comune di Modena, e si auspica che quella possa essere valida occasione per intraprendere un’azione di revisione e riequilibrio dei monti ore e delle retribuzioni di tre realtà (Modena, Reggio e Piacenza) gestite e governate dalla stessa Società.  

 

Ogni qualvolta ci si ritrova di fronte ad una vertenza pesante e
molto conflittuale come questa, è necessario portare avanti le trattative ad oltranza e senza soluzione di continuità, finché non si arrivi ad una equa soluzione che soddisfi al meglio le esigenze di entrambe le parti.

 

Tutto ciò premesso

 

s’impegna la Giunta comunale ed il Sindaco

 

  • ad agevolare con ogni mezzo la trattativa tra SETA, sindacati e lavoratori ponendosi l’obiettivo del raggiungimento di un accordo condiviso possibilmente entro la fine dell’anno e comunque in un tempo molto breve;
  • a confrontarsi con la Regione Emilia Romagna, per chiedere un riequilibrio del fondo TPL regionale riconosciuto ai territori provinciali serviti da SETA (Modena-Reggio Emilia-Parma) che risulta molto penalizzante se raffrontato, ad esempio, con quanto riconosciuto a Bologna o a Parma; 
  • a coinvolgere anche i parlamentari emiliano romagnoli per ottenere incrementi economici da destinare ai fondi del TPL;
  • a sollecitare SETA affinché s’impegni a redigere una pianificazione degli investimenti finalizzata al rinnovo dei mezzi con bus ecologici, ad un razionale piano di incremento delle risorse umane e del circuito dei punti vendita dei biglietti multi corse;
  • a valutare l’eventualità di coinvolgere una figura terza dialogante con i rappresentanti dei lavoratori e l’azienda che faccia da mediatore e agevoli lo sblocco del contenzioso in atto nell’interesse di chi lavora, di chi dirige e dei cittadini;
  • a sviluppare, tramite la propria struttura tecnica e con il supporto di AMO e della stessa SETA, progetti che agevolino e razionalizzino la viabilità del TPL cittadino e provinciale (corsie preferenziali, rete di impianti semaforici, aggiornamenti al PUG, ecc.) ponendosi come obiettivo un TPL sempre più attrattivo per gli utenti ed altamente eco-sostenibile.  

 

 

Vincenzo Walter Stella

 

Marco Cugusi

 

Marco Malferrari

 

Marco Chincarini

 

Francesco Rocco

Domenico Campana

Paolo Trande

 

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