Mozione “ residenza” della Lega nord

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Francesco Menani, Capogruppo Consigliare della Lega Nord Padania a Sassuolo in questa intervista spiega che cosa prevede questa proposta della Lega che molti “buonisti” non vogliono

Signor Menani tra le cose concrete da lei proposte mi ha parlato di una “mozione residenza” per i nuovi aspiranti cittadini sassolesi. Di cosa si tratta?

In data 28 dicembre 2007 il Gruppo Consigliare Lega Nord Padania ha protocollato una mozione urgente che, se approvata in Consiglio Comunale, impegna il Sindaco ad emanare una pubblica ordinanza per l’ attuazione delle disposizioni legislative generali in materia di iscrizione nel registro della popolazione residente e disposizioni congiunte in materia igienico sanitaria e di pubblica sicurezza.

E quindi come è andata a finire?

Più volte alla Commissione Capigruppo ho richiesto l’urgenza per l’inserimento della mozione all’odg  del primo Consiglio Comunale. Sempre,o per un motivo o per l’altro, mi è stata negata questa possibilità dal Presidente del Consiglio forte dell’appoggio del Capogruppo del PD e di quelli dell’estrema sinistra. Il Presidente chiederà un parere ai dirigenti competenti in merito alla legittimità o meno dell’ammissione ai lavori del pubblico consesso. Ho pure fornito, circa un mese fa , una copia della mozione al Segretario del PD chiedendo una sua valutazione, ma non ho ancora ricevuto risposta.

Che cosa propone in concreto questa mozione che, a suo parere, la maggioranza politica che guida il Comune di Sassuolo non vuole discutere?

Tale provvedimento, se approvato, fissa un reddito minimo variabile a seconda dei componenti del nucleo familiare necessario al rilascio della residenza. Questo dovrebbe  garantire una permanenza decorosa e far sì che i nuovi residenti non diventino un peso a carico dell’assistenza sociale del comune. Oltre a questo sarebbe obbligatoria un’assicurazione sanitaria o altro titolo idoneo comunque a coprire tutti i rischi nel territorio nazionale. Emanando norme non interpretabili e soprattutto facendole rispettare, si andrebbe gradualmente a sanare o comunque migliorare la situazione di degrado presente nella città. e specialmente nel quartiere”TOSI”, impropriamente denominato quartiere Braida.

Scusi, ma requisiti di questo tipo ricordano quelli richiesti dal Principato d Monaco per poter acquisire la cittadinanza monegasca. Sassuolo dunque come Montecarlo?

Risposta:

La nostra costituzione non ammette cittadini di serie A e di serie B. Come può essere possibile che nelle nostre città possano formarsi “anticostituzionali quartieri ghetto” ? 

Il quartiere”TOSI”, mi ripeto, impropriamente denominato quartiere Braida, per esempio, si è sviluppato a fine anni 90 e primi 2000 durante l’amministrazione dell’omonima giunta che rallentato inesorabilmente lo sviluppo urbanistico della città, favorendo il sorgere dei ghetti. Via Circonvallazione 187/189 e via Adda 77 sono frutto dell’opera di amministrazioni che hanno sempre predicato  buonismo e solidarietà verso tutti a scapito della pubblica sicurezza. Chi ha investito i risparmi del lavoro  di una vita in un appartamento in questa zona, si trova ora con un pugno di mosche in quanto non riesce a rivenderlo per trasferirsi in zone relativamente più tranquille.

La Lega Nord non si ferma di fronte all’ostinazione di qualcuno che non vuole regolamenti chiari che andrebbero a migliorare la sicurezza di tutti i cittadini onesti. Siamo fermamente convinti che bisogna dire BASTA allo sviluppo di altri quartieri”TOSI”e che è necessario vigilare e combattere  per il ripristino della legalità sul territorio in modo da ridare, a chi vi risiede, l’orgoglio di essere Sassolesi e la gioia di vivere a Sassuolo.

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