Mondiali, nazionale di calcio e rivoluzione modenese

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Modena : la città moderna del terzo millennio a misura e a servizio dell’uomo. Un programma semplice semplice da iniziare dal 2009.

Sarpedonte in un suo recente commento sul numero scorso di Bice ci dilettava con i suoi appunti di storia con l’intento di evidenziare certe analogie dell’attualità italica, e modenese, con i giorni a ridosso la presa della Bastiglia, nella Parigi del 1789. Concludeva poi il suo commento chiedendosi “quanto manca alla rivoluzione?”

Questa domanda  mi è rimbalzata nella mente l’altra sera, subito dopo la bella prestazione della nostra squadra, ai mondiali di calcio. Dopo la partita, dalla finestra, ammiravo nella strada sottostante, il carosello di macchine che, come da tradizione, fa riversare gli estimatori del calcio sulle vie cittadine a festeggiare la nostra “nazionale”.

Un rituale che ogni quattro anni speriamo di poter rivivere a tutto clacson, ingorghi, evviva e canti.

Sarpedonte fa presto a parlare di rivoluzione, ma, anche l’altra sera, al contrario, lungo quella fila formata da molti sfolgoranti fuoristrada, grande voglia di costruire barricate sulle strade cittadine non ne ho veduta molta. Anzi guardando tutti insieme uniti, juventini, milanisti, interisti, laziali e romanisti, solidali e festanti con il nostro tricolore, chi si sarebbe meravigliato se su una stessa auto avessimo trovato insieme anche l’on. Giovanardi con Fausto Bertinotti, Franco Marini e il senatore Malan?

Questo succede perché nel mondo del calcio c’è la consapevolezza che nessuna squadra di club è in grado – da sola – di vincere con il solo organico di italiani, un campionato mondiale; a quanto pare in politica non riusciamo a convincerci dello stesso concetto.

Era questo ciò che Sarpedonte intendeva per rivoluzione?

In effetti questa non è detto debba essere per forza cruenta, ma sarebbe un terremoto di tutto rispetto usare lo stesso metodo che si segue nel determinare la formazione della squadra nazionale di calcio a quello della composizione di una giunta municipale!!

Dobbiamo ammettere che Modena come città, come evento urbano, sta entrando in una fase che la vede in ritardo rispetto alle sue reali potenzialità e migliori aspettative. È ferma al palo, intristita dalla sua scarsa inerzia residuale, senza idee, progetti coinvolgenti o convincenti. Questa città, bella e simpatica, opulenta e così ben nutrita, oggi non ha nulla di ottimistico o avveniristico da proporre. Traspare l’immagine di una città stanca, monotona, sempre uguale, senza idee, con un dibattito politico che ne rispecchia lo stato.

Se ci proponessimo di realizzare un progetto dal titolo: “Modena:la città moderna del terzo millennio a misura e a servizio dell’uomo”. Diciamo la verità, quale squadra di assessori appartenenti in solitario ad una sola coalizione di partiti sarebbe in grado di concretizzarlo?

Nessuna, perché per un ambizioso progetto di questo tipo è necessario coinvolgere tutta la città: tutta, perché da sole non sarebbero sufficienti nemmeno la maggioranza e l’opposizione in consiglio comunale.

Che si fa?

Rinunciamo prima ancora di parlarne in quanto percorso troppo utopistico?

Visto il periodo è meglio riparlarne dopo le ferie estive, ma nel frattempo, sotto l’ombrellone, pensiamo a questa ipotetica rivoluzione modenese

Pensiamo se può servire, se può essere una strada  utile per la città e per i suoi abitanti, se riuscisse a produrre e concretizzare  qualcosa in più e di meglio, rispetto al trend normale che seguono le prassi dei partiti, se per una volta risultasse un metodo utile per costruire “la città dell’uomo”.

In fondo basterebbe poco: un commissario tecnico abile e coraggioso che provveda alla convocazione di una ventina di campioni, o giovani promesse impegnati nei vari clubs (militanti nei vari diversi e contrapposti partiti politici), poi fare compiere un reale passo avanti alle categorie industriali, artigianali, commerciali, ai mondi laici e confessionali, all’università ai giovani cittadini liberi e forti…Che anni formidabili sarebbero! Che cantiere e fucina di idee di progetti e di entusiasmi!

Un programma semplice semplice da iniziare dal 2009.

“Modena: la città moderna del terzo millennio a misura e a servizio dell’uomo” Semplice, non vi pare?

Buone vacanze e riparliamone in settembre!

 

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