Molti sconfitti, un solo vincitore

Condividi su i tuoi canali:

Una Festa della Repubblica celebrata in sordina, questa del 2020, simile a quella dedicata all’Emilia martoriata dal sisma, nel 2012. Un’altra vittoria del Coronavirus nell'immateriale guerra che vede la sconfitta della Scienza, che non ha saputo dare risposte univoche; della Politica, miope e faziosa persino di fronte alla catastrofe; degli esseri umani che soccombono al morbo e ai guai economici. Ma è possibile risollevarsi da qualunque sconfitta. Noi italiani siamo specialisti, in questo.

 


In Emilia, in particolare a Modena e provincia, questi giorni scandiscono il ricordo di altri dolorosi giorni, nell’immediato post-terremoto del 2012 e, oggi come allora,  anche una ricorrenza lieta, come l’anniversario della Festa della Repubblica sarà celebrata in sordina, senza pompa e senza le tipiche  manifestazioni esteriori. Nel 2012 si combatteva contro il terremoto, oggi la guerra è contro un nemico che sembra altrettanto invincibile, il Covid 19.  Sconfitte da questa guerra escono la Scienza e la Politica. La Scienza perché non ha dato risposte univoche, non tanto su un virus letale e sconosciuto ma almeno sulle misure per contenerlo e fronteggiarlo,  ingenerando di volta in volta panico o illusoria sicurezza; la Politica perché è stata miope e faziosa, incapace di liberarsi dalle pastoie delle inimicizie partitiche, neppure  di fronte ai pericoli  per la salute dei cittadini  e per l’economia, con provvedimenti insufficienti, o inutili; con decisioni assurde, contraddittorie o persino grottesche.
Ma non solo la Scienza e la Politica escono sconfitte dalla guerra che da mesi si combatte contro il Coronavirus.

Sconfitti sono gli esseri umani che soccombono, annientati da un invisibile nemico che li uccide fisicamente o li rovina economicamente.

Ma sconfitta  è soprattutto l’Umanità quando irride chi segue scrupolosamente le disposizioni, quando fa battute pesantemente ironiche su chi in auto indossa guanti e mascherina, su chi cerca di essere prudente, per se stesso e per gli altri. Esce sconfitta dalla cialtroneria e dall’inciviltà di chi si disfa dei già menzionati dispositivi, come di inutili orpelli, gettandoli ovunque, aggravando le condizioni igieniche spesso già compromesse, in città grandi e piccole e persino nei mari. Esce sconfitta dalla necessità di essere controllata dalle Forze dell’Ordine per l’insofferenza e l’incapacità di rispettare le regole e le disposizioni.

E’ fin troppo facile, mostrare disprezzo e avversione per coloro i quali sono preposti ai controlli, considerandoli alla stregua di novelli Kapò nell’immateriale campo di concentramento nel quale tutti siamo prigionieri. Innegabilmente, tuttavia, il pensiero va anche ad altri pericoli presenti sul territorio, non legati all’epidemia in atto ma endemici… Si tratta di spacciatori, ladri, truffatori, violenti di ogni genere … Ecco, anche per la prevenzione di ogni attività illecita, ci vorrebbe sempre uno spiegamento di forze così imponente e capillare.

Ma ora non è tempo per vane speranze, è più importante risollevarsi. Si dice che sia possibile farlo dopo qualunque sconfitta. Noi italiani siamo specialisti, in questo.

^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

Come di consueto, qui di seguito presento brevemente il numero on line da oggi. I titoli in grassetto sono link che portano direttamente ai relativi pezzi. Questo per consentire anche a chi ha poco tempo, di poter sfogliare più facilmente il giornale.

Molti sconfitti, un solo vincitore

di  A.D.Z.

Sul 2 Giugno vado contro corrente e parlo dei monarchici

di Massimo Nardi

Vinse la Repubblica e i Savoia furono esiliati. I tanti che li votarono non ebbero l’onore delle armi e per non essere dei paria si riciclarono.

La Sanità oltre il pensiero unico

di Alberto Venturi

Ci sono settori, la Sanità in primis, in cui non dovrebbe esistere ‘il guadagno ’, ma soltanto la giusta mercede per chi vi lavora ed ogni altra risorsa dovrebbe essere destinata a garantire e migliorare il servizio. Non si può ridurre l’umanità a una compravendita; ci sono aspetti, momenti, diritti fondamentali nel determinare la dignità delle donne e degli uomini, per i quali non si fa mercato.

Lettera a uno “spietato”

di Francesco Saverio Marzaduri

Al di là del tempo o di qualsivoglia polemica politica, in molti casi futile quanto superflua. In barba a chi si convince che questo non è un paese per vecchi… Buon compleanno, vecchio (giovane) Clint, californiano dagli occhi di ghiaccio. Qualcuno da amare.

Il rilascio di Silvia Romano

di Angelo Paratico

Con l’arma del panico, del dubbio e della solitudine, si può sconvolgere anche una mente preparata e ferma. Una schiera di leoni da tastiera l’ha insultata, eppure è evidente che sta eseguendo un copione che gli è stato ficcato in testa. Inaccettabili sono anche le parole gioiose di certi musulmani italiani, che dovrebbe nettamente rigettare questa sua falsa conversione e trattarla per quello che è: il frutto bacato del suo terrore.

Dubbi finanziari

di Eugenio Benetazzo

Anche quest’anno con l’estate alle porte ho raccolto ed analizzato la consueta hit parade dei dubbi finanziari che assillano la mente dei piccoli investitori e risparmiatori italiani. Diciamo subito che quanto è accaduto nei primi tre mesi del 2020 con grande presunzione muterà il corso della storia umana per sempre.

A tutti Voi, buona Festa della Repubblica, buona settimana e buona lettura del n. 704 – 394.

[ratings]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza

Potrebbe interessarti anche...

L’arco e le frecce

Un tragico incidente, un’uscita fuori strada autonoma, uno dei tanti drammi che insanguinano le nostre strade. Così, poteva essere reso noto e archiviato, ciò che

Non ti fidar dell’acqua cheta

Sull’Ansa ho trovato il lungo elenco di catastrofi provocate da frane e alluvioni in Italia negli ultimi settant’anni: 101 vittime nel Polesine (1951), 325 persone

Gli ambientalisti nelle pinacoteche

L’ultima moda di certi ambientalisti è utilizzare le pinacoteche ed i musei per protestare. Così in questi giorni cinque attivisti di ‘Ultima generazione’ sono entrati