MODENANTIQUARIA

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Inaugurata la ventunesima edizione alla presenza delle massime autorità: una manifestazione di eccellenza, che fa onore alla città di Modena.

La ventunesima edizione di “Modenantiquaria” si conferma ancora di più come manifestazione di eccellenza, che coniuga la cultura con il mercato, manifestazione che fa onore a Modena in quanto, sottolinea il Sindaco della città, Avv Giorgio Pighi, si caratterizza sempre più per “l’elevato standard qualitativo della sua vita economica, culturale, civile e sociale”

Inaugurata dal Sindaco di Modena, presenti le massime autorità civili, militari modenesi (dal Prefetto Giuseppe Ferorelli al Vice-Prefetto vicario Mario Ventura, al Comandante dell’Accademia militare, Gen Francesco Tarricone, al presidente della Provincia, Emilio Sabattini, al Procuratore della Repubblica, Giuseppe Figurelli, al Presidente del Tribunale, Mauro Lugli, al Questore Elio Graziano, al Magnifico Rettore Giancarlo Pellacani, al Presidente della Camera di Commercio, Alberto Mantovani. Assenti le Autorità di governo. Nel 2006, c’era il Ministro Carlo Giovanardi –presente anche nel 2007 ma come onorevole Giovanardi- . Avevano assicurato la loro presenza i Ministri Francesco Rutelli e Santagata).

Mentre nel 2006, la madrina è stata la bellissima e rappresentativa Maria Grazia Cucinotta, nel 2007 c’è stata la sorpresa del comico di Zelig Paolo Cevoli, conosciuto come l’Assessore di Roncofritto e caratterizzato dal suo umorismo ruspante. Personalmente, avrei preferito una madrina come la Cucinotta. Ma non si può avere tutto.

L’inaugurazione è stata preceduta da un interessante Convegno sulla circolazione dei beni artistico-culturali in Europa, organizzato dallo “studio LOBO”, in collaborazione con il Sindacato Autonomo Mercanti d’Arte Antica modenesi e che ha visto la presenza di rappresentanti delle associazioni di categoria nazionali e internazionali, di critici d’arte e giuristi.E’ stato di estremo interesse, in quanto ha consentito il confronto tra gli operatori economici e i legislatori sulla necessità di rivedere e definire i rapporti tra i mercanti d’arte e la tutela dei beni artistici . Il critico d’arte del “Corriere-Economia”, Paolo Manazza, ha sottolineato che, a differenza degli altri paesi, il mercato in Italia è quasi inesistente.

Il Gen Giovanni Nistri, neocomandante del Nucleo Tutela Patrimonio culturale dei Carabinieri, ha evidenziato gli errori del passato e le lacune attuali, per quanto riguarda la tutela dei beni culturali e la loro circolazione in Europa. Come ha sottolineato , anche nel suo libro “La vendita di opere d’arte”, l’Avvocato e docente di legislazione dei Beni Culturali all’Università di Bologna, Tiziana Tampieri, “la circolazione dei Beni Culturali e la loro tutela si ricollega ancora alla legislazione pre-unitaria. Quindi è super superata. Deve essere aggiornata alle esigenze attuali e per il futuro. Peccato che al Convegno brillassero per la loro assenza i politici e le istituzioni preposte: il Ministro per i Beni Culturali, Francesco Rutelli, all’ultimo, ha rifiutato l’invito e le Soprintendenti (la “uscente” Maria Grazia Bernardini e la “entrante” Serenita Papalto), non erano presenti, forse perchè impegnate nei traslochi per Roma, la prima , e da Roma, la seconda.

Sta di fatto che il Presidente degli Antiquari Modenesi, Enrico Ceci, il Presidente della FIMA-Federazione italiana Mercanti d’Antiquariato- Domenico Piva, con Giovanni Pratesi dell’Associazione Antiquari, hanno denunciato la “miopia della legislazione italiana”, sostenendo che gli antiquari  sono “operatori culturali. Non ci pare –hanno denunciato- che il governo lavori per favorire l’arte e il turismo come risorsa economica”, in un Paese come l’Italia, che ha oltre il 60% del patrimonio storico-artistico dell’intero pianeta e che dovrebbe investire proprio su questo suo patrimonio come petrolio, come ricchezza per l’oggi e per il domani.

Nonostante le assenze, ribadisco, il Convegno ha avuto pieno successo. Riprendendo quanto sostenuto dai Presidenti Enrico Ceci e Domenico Piva, sottolineo la validità della ventunesima edizione di “Modenantiquaria”, dove sono presenti i 180 più seri, importanti e prestigiosi antiquari italiani (e stranieri), tutti di valenza internazionale. Antiquari che interpretano alla perfezione la loro nuova funzione. In proposito, il Presidente Enrico Ceci, fa notare che “per lungo tempo, l’antiquario è stato visto dalle autorità come mercante interessato esclusivamente al lato venale della propria attività e che ne ha sempre trascurato il lato artistico, dunque un dispersore del patrimonio artistico e culturale del nostro Paese. Oggi, si sta verificando il fenomeno inverso; l’antiquario moderno è colui che muovendosi con maggiore disinvoltura e capacità culturali sul mercato globale tende a riacquisire e a riportare in Italia opere anche significative disperse nel passato, offrendole sì a una clientela privata, ma con estrema trasparenza anche a Musei e Fondazioni italiane; finalmente si può affermare che l’antiquario riveste un ruolo importante collaborando attivamente con le autorità preposte alla formazione e alla conservazione del nostro patrimonio artistico”.

Il Presidente della FIMA, Domenico Piva, rifacendosi all’ex Ministro per i Beni culturali, ed eccezionale storico e critico d’arte , Antonio Paolucci, sottolinea che “l’antiquario ha come scopo tutelare il valore non solo economico e professionale, ma anche culturale del mercato per cui l’antiquario va a caccia dei tanti pezzi che formano il puzzle della civiltà: infatti, con la parola latina ars si intende tutto ciò che l’uomo ha fatto, l’opera dell’uomo contrapposta all’opera  della natura che invece crea spontaneamente; tutte le opere dell’uomo costituiscono dunque l’insieme delle arti che fanno , costruiscono la civiltà in contrapposizione alla natura”.

Questi antiquari nuova generazione e soprattutto nuovi nella preparazione e per l’etica che li caratterizza, impegnati nella tutela e per la valorizzazione dell’arte e della cultura del nostro Paese, interpretano appieno lo spirito dello “studio LOBO” di Correggio e della “ASCOM Confcommercio” di Modena, che da 21 anni, organizzano la splendida manifestazione “Modenantiquaria” che,
come ricordano i due titolari dello “studio LOBO” , Luigi Belluzzi e Claudio Amadei, eccelle nel rapporto qualità-prezzo , così che la rassegna modenese, prima in Italia e una delle prime cinque in Europa, è collocata “nell’Olimpo delle mostre mercato di antiquariato in Europa”, con la sua “capacità di ottenere elevati livelli qualitativi dei pezzi esposti e di mantenere un ottimo rapporto qualità prezzo”. Con dipinti da sogno come “Gloria di San Vincenzo” del bolognese Francesco Monti, come la “Sacra Famiglia “ di Nicolò Pisano, come le scene di battaglia del Borgognone, come l’ “Ecce Homo” di Guido Reni, come le opere di Luca Giordano. Con mobili da sballo , come una credenza del ‘500, un maggiolino Luigi XVI, un secretaire dell’ebanista francese Eckel, con disegni e stampe di altissimo livello artistico, con un orologio Rolex degli anni ’60 e con un centinaio di sfavillanti e preziosi gioielli.

Le 180 gallerie antiquarie più prestigiose in Italia sono distribuite su 4 Gallerie : “Carracci” (23 stand , tra cui quello del formiginese Enrico Ceci, con le sue cornici capolavoro); “Il Guercino” ( 26 stand, tra cui quelli dei modenesi “Surprise” di Paola Cuoghi, una tra le più ricche gallerie presenti alla manifestazione, con una superba credenza Luigi XIV; “La Maison dell’Antico Arredo”, con una suggestiva “Natività” del lombardo Cesare Lugari; “Piero Gennaro & Figli” , con un prezioso “Cristo” in avorio del XVII secolo; “Antichità Molinari” con una deliziosa scultura in bronzo del francese Grisard del 1930); “Il Correggio” (23 stand tra cui quelli dei modenesi “Raffaele Verolino” con due raffinati tappeti, uno francese del XIX secolo ed uno inglese del XVII secolo; “Galleria di Roberto Camellini” , con un’eccezionale libreria in massello di noce del XIX secolo; “Antichità A.S” di Annovi e Sogliani, con un magico bassorilievo in marmo bianco raffigurante “Madonna e Bambino”; “Antichità Massimo Ferretti” , con una forte e penetrante “Adorazione dei Pastori” di Frans Francken); “Guido Reni” ( 24 stand , tra cui quelli dei modenesi “Cantore” , una delle più prestigiose gallerie antiquarie in Italia, con una coppia di cassettoncini in noce e radica di noce del XVIII secolo; “Maria Luisa Marchesi” , con un “Cristo” in cartapesta di area emiliana del 1600; “Giusti Antichità” di Formigine, un’altra galleria internazionale, con un olio su tela del bolognese Ercole Graziani).

E’ un viaggio nel tempo, nello spazio, all’insegna dell’arte, del bello, dove la cultura si sublima e si concretizza nelle espressioni artistiche più diverse, che prendono le forme di mobili, statue, dipinti, tappeti, suppellettili, gioielli e delle cosiddette arti minori.

Il “benvenuto” a “Modenantiquaria” è porto da due editori storici di Modena, “Artioli” con i suoi volumi di arte e di fotografia e il mitico “Franco Cosimo Panini” , con i suoi ineguagliabili gioielli d’arte, le edizioni in facsimile dei  più belli e preziosi codici miniati  ideati e voluti dalle famiglie nobili e più ricche del Trecento, del Quattrocento e del Rinascimento e che sono raccolte nella “Biblioteca Impossibile” . Appena fuori dal meraviglioso (anche per l’allestimento di lusso, realizzato con stile e con l’obiettivo-missione di sublimare i capolavori d’arte presentati dai 180 antiquari presenti) Padiglione A, in Galleria, c’è il richiamo dei pezzi di arredamento, dei dipinti, degli oggetti preziosi dell’esuberante e raffinato “Ilario Tamassia”.

Ma la grande manifestazione modenese, è arricchita anche da un’eccezionale rassegna di pittura italiana dell’Ottocento-Novecento “Excelsior”, con la presenza di capolavori selezionati da 23 gallerie italiane, dalla mitica, inimitabile “Petra” che, nei suoi fiabeschi giardini, nella sua fantasmagorica realizzazione scenica ideata e curata dagli architetti paesaggisti Marco Pozzoli e Rocco Liverano de Hydroplants, presenta le più belle e originali proposte di antichità per esterni. E’ uno spettacolo nello spettacolo.

La ventunesima edizione di “Modenantiquaria” è arricchita e caratterizzata anche da una mostra collaterale di grande valenza artistica e sociale e di notevole impatto. Intitolata “L’elogio della tavola, tra conversazione, cibo e mondanità” , curata dalla storica d’arte  Francesca Cagianelli e da Dario Matteoni, espone oltre 50 opere di artisti dell’Ottocento e del Novecento (tra gli altri, Domenico Induno, Ottone Rosai, Aroldo Bonzaghi, Piero Marussig, Carlo Levi, Felice Casorati, Giuseppe De Nittis) , che si ispirano alla tavola, alla cucina, al rito della conversazione con le gambe sotto il tavolo, un tema – ha sottolineato il Sindaco di Modena, Giorgio Pighi-  “quanto mai in sintonia con le grandi tradizioni enogastronomiche modenesi”.

Questa manifestazione che fa onore a Modena (e richiama decine di migliaia di visitatori da tutta Italia) è egregiamente organizzata dallo “studio LOBO”, con la preziosa collaborazione dell’ “ASCOM Confcommercio” di Modena, (il Presidente Pietro Blondi, ha creduto e crede in questa manifestazione dalle origini, da ventun anni), dall’ “Associazione Antiquari modenesi”, dalla “FIMA- Federazione italiana Mercanti Antiquariato” , con la collaborazione-sponsorizzazione della “Banca Popolare dell’Emilia-Romagna” , che, da 21 anni, è a fianco dello “studio LOBO”, convinta che “l’arte e l’antiquariato rappresentano la testimonianza principale della storia e della cultura di un determinato territorio, ne esprimono le istanze più radicate mostrando a tutto tondo la creatività, la vivacità culturale la laboriosità delle persone che in quel territorio vivono, permettendone lo sviluppo”.

La prossima settimana, ci proponiamo proseguire e completare il nostro servizio, soffermandoci sulle rassegne “Petra”, “Excelsior” e sull’originale e bellissima mostra “L’elogio della tavola”, che prevede anche , ogni giorno, un paio di visite guidate e di incontri culturali incentrati sulla cucina e sull’arte di ritrovarsi a tavola, nelle interpretazioni di alcuni dei maggiori artisti italiani dell’Ottocento e del Novecento. Nel viaggio della prossima settimana, ci proponiamo coinvolgere anche imprenditori come Luigi Cremonini. Alberto Mantovani e Piero Blondi , ci proponiamo coinvolgere esperte ed addette al lavoro come Isabella Muratori, come la restauratrice Daniela Bursi e critici d’arte come Vittorio Sgarbi. Al servizio dei nostri lettori.

                                                                                                                                            

Le manifestazioni “Modenantiquaria” e “Petra”, con le mostre e rassegne d’arte collaterali si possono visitare fino a domenica 25 febbraio 2007 (da lunedì a giovedì dalle ore 15,00 alle 20,00; venerdì dalle 15,00 alle 23,00, sabato e domenica dalle 10,30 alle 20,00)

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