Modena non basta a se stessa

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Sulla stampa è emerso il problema degli studenti universitari alla disperata ricerca di un alloggio, praticamente introvabile.Giusto chiedersi: quanti sono disponibili? E quanti, di questi, sono adatti ad ospitare studenti, per prezzo e dotazione? Il mercato edilizio insegue le presunte convenienze molto più delle effettive esigenze.

 


Non mi ero stupito, quando fu annunciato il megaraduno di Vasco Rossi, che Modena avesse pensato di risolvere da sola il problema dell’accoglienza, senza preoccuparsi di coinvolgere Carpi, Sassuolo e Vignola. E’ uno dei difetti della città, bastarsi a se stessa, ragionarsi dentro i propri confini, come un comune grande e non come capoluogo di una provincia.

 

Sulla stampa è emerso il problema degli studenti universitari alla disperata ricerca di un alloggio, praticamente introvabile. Non voglio entrare nella polemica su quanti appartamenti siano vuoti, perché la vera domanda sarebbe: Quanti sono disponibili? E quanti, di questi, sono adatti ad ospitare studenti, per prezzo e dotazione? Il mercato edilizio insegue le presunte convenienze molto più delle effettive esigenze.

 

Non voglio neanche sognare soluzioni innovative come l’accoglienza presso anziani e presso famiglie, comunque accessorie, per quanto auspicabili.

 

Rendere la vita difficile agli studenti universitari è tirarsi la

zappa sui piedi due volte: per il business e per l’arricchimento

culturale che svanisce. Il problema non ci sarebbe se, invece di dimostrarsi voracissima ed onnivora, Modena avesse creato un sistema di piccola metropoli diffusa, strutturando una rete di trasporti e di collegamenti efficaci con i comuni compresi nell’arco di 20 km, per cui gli studenti potrebbero trovare locazioni adatte anche in quei territori, ma, fra i

tanti meriti del Pci modenese ed emiliano, non figurano certo i

trasporti, per cui oggi o ti sposti con i mezzi privati o proprio non

ti sposti in tempi umani. Vale per lo studio e per il lavoro.

Basta guardare la triste sorte di Gigetto, il trenino reietto;

facciamone qua, facciamone là e intanto resta così.

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