“”MODENA GOSPEL CHORUS””

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SABATO 27 AGOSTO AI GIARDINI DUCALI DI MODENA ALLE ORE 21 HA AVUTO LUOGO LA 6a EDIZIONE DEL “”MODENA GOSPEL FESTIVAL”” SI SONO ESIBITI VARI GRUPPI AFRICANI CON CANZONI DI GENERE GOSPEL. NUMEROSI GLI SPETTATORI!!! IL PIÙ EMOZIONATE E APPLAUDITO  “”MODENA GOSPEL CHORUS”” diretto da Jhonny Borelli.


Per il video, a cura di Laura Rebuzzi, copiare e incollare  il link 

https://www.youtube.com/watch?v=R3G9PNgIOuQ

 nel vostro browser)

 

 

Leggo questa notizia e quel nome, Gianni Borelli, mi riporta a una sera d’estate, a un locale all’aperto, il Garden a Formigine, la Pergola dei Glicini a Pozza. Poche luci come cotillon appese alle foglie, i tavolini, la pista, le ragazze sedute composte con madre a fianco come usava a quei tempi, il bigliettaio all’ingresso dietro una feritoia sbarrata e sul fondo il bar ed il palco dove quattro forsennati armati di chitarre fatte a fucile suonavano pezzi ormai mitici di Elvis, Chuck Berry, gli Shadows, Bill Haley, Carl Perkins, ecc. questo era Gianni Borelli, questi erano Johnny & i Marines agli inizi della loro carriera.

Johnny (Gianni Borelli) nasce a La Spezia ma la sua famiglia si trasferisce a Modena quando lui ha appena 6 mesi. Attualmente vive a Formigine.

Figlio d’arte la madre è brava attrice di prosa, giornalista, poetessa, un fratello di lei, pianista, suonava, come si diceva a quei tempi, il jazz. Anche il padre suonava, chitarra, mandolino, violino e cantava ma in equilibrio su un filo a 30 metri d’altezza. Era infatti un famoso funambolo, il primo a Modena a esercitare questo mestiere. Italo Borelli, il “Re dell’aria” così lo chiamavano.

Gianni da bimbo ascoltava incantato quel padre straordinario che “imbracciata” la chitarra cantava i vecchi stornelli. La famiglia era povera, ma quando dopo notevoli sforzi fu possibile l’acquisto di un pianoforte, lui, il fratello Urano e le sorelle Ambra e Guia affascinati dallo strumento litigavano di continuo per poterlo suonare per scoprirne i misteri. Solo Gianni e Guia però frequenteranno corsi e lezioni regolari di musica e canto.

I primi passi con la chitarra invece li mosse col padre. La chitarra divenne il suo secondo strumento tanto da consentirgli dopo aver vinto numerosi concorsi canori di strappare un notevole successo anche al festival di Castrocaro del 1964. Arrivò in finalissima, ma la vittoria fu del cantante sardo Vittorio Inzàina e Franco Tozzi, fratello di Umberto Tozzi.

 

Gianni fu uno dei primi Rock-man degli anni 50-60. Tra i suoi amici più cari troviamo Francesco Guccini, Bonvi (Franco Bonvicini ora scomparso) creatore delle strip di “”STURMTRUPPEN”, Carmen Villani, l’ Equipe 84 (Gianni insegnò a suonar chitarra a Franco Ceccarelli) e Morandi e Mingardi, e i Nomadi” e la New Emily jazz band ed altri bravi musicisti del tempo non divenuti celebri perché avviati a professioni diverse come Claudio Dotti ora professore e direttore in reparto dell’ospedale di Reggio Emilia. Il suo più grande amico però è un mitico chitarrista degli anni ’60 che in pochi conoscono, l’unico a detta di Gianni che in musica riesca a ricreare l’atmosfera di quegli anni. Si tratta di Franco Fini Storchi. Gianni nasce musicalmente con lui, vive con lui e con lui cresce ed impara. Inseparabili, insaziabili trascorrevano i giorni o meglio le notti ad ascoltar dischi, a seguir Radio Montecarlo a provare gli accordi, a suonare. Come fratelli in seguito seguirono musicalmente strade diverse. Franco forma un gruppo assieme a Guccini mentre Gianni e il fratello Urano, reduce dal servizio militare in marina, fondano la formazione che per dieci anni è stata al primo posto nelle balere del nord Italia I MARINES.

In seguito, più per motivi di assonanza che altro il loro impresario consiglia il cambio del nome in “GIANNI E I MARINES”, ma suona male, non piace, non è evocativo della Route 66, Johnny Burnette, Buddy Holly, i Trashman ecc. ci vuole qualcosa di esotico e si decide per “JOHNNY & I MARINES”. Come se non bastasse Urano fa ordina alla Eko tre chitarre personalizzate a forma di fucile che sparano missili luminosi così per inscenare sul palco finte sparatorie o vere e proprie battaglie. Quando i Marines sbarcavano nelle balere nostrane, sarà la musica, sarò il furore del loro rock, saranno gli sketch, le scenette improvvisati al momento ma sempre venivano accolti dai fans con grande entusiasmo.

Parallelamente ai “”Marines”” la sorella Ambra (meglio conosciuta come Ambra Borelli) seguiva un suo percorso di cantante con la “Ricordi” sotto la produzione diretta di MOGOL e BATTISTI, che per lanciarla composero “Il paradiso della vita” con l’arrangiamento personalmente curato da Lucio Battisti e accompagnata dai Dik Dik, col nuovo nome di RAGAZZA 77. Un discografico inglese, sentito per caso il disco appena inciso lo produsse in madrelingua per il mercato anglosassone affidandone l’esecuzione agli “Amen Corner”. Il disco in breve raggiunse i primi posti di quelle classifiche. Patty Pravo in Inghilterra in turnè, lo sentì e ne rimase folgorata e preso contatto con la “”Ricordi”” tanto fece che riusci ad ottenerlo in esclusiva. Voleva quel pezzo e non si poteva competere, Patty era all’apice in quel momento. Così il disco dell’Ambra, mai messo in commercio, invece del nascere decretò il fallimento della sua carriera.

 

“”JOHNNY E I MARINES”” si sciolsero nel 1970, JOHNNY poi formò un nuovo gruppo: “AMBRA, JOHNNY E I NUOVI MARINES” di cui facevano parte anche il fratello Urano, la moglie Liliana (in arte PEPE) e il cugino Carlo Casagrande (CARLONE).

Scioltosi anche questo nel 1977, Johnny suonò per un anno con l’orchestra di Giancarlo Branca di Bologna, quindi contattato dall’orchestra di Forlì “GLI AMICI DELL’HOBBY” resterà con loro per 5 anni.

Con l’avvento delle discoteche la maggior parte di gruppi ed orchestre dovette sciogliersi, il lavoro veniva a mancare e Johnny per un po’ rispolverò una vecchia passione: la fotografia. Aprì uno studio in provincia di Modena, ma aveva la musica nel sangue nel 1991 dopo aver acquistato una attrezzatura computerizzata chiude lo studio e ricomincia con suonare matrimoni, sagre, cene aziendali, serate danzanti, ecc.

Nel 1996 partecipa alla trasmissione televisiva di Gigi Sabani e Pamela Prati “RE PER UNA NOTTE” e vince con l’imitazione di LOUIS ARMSTRONG.

 

Tenuti poi i contatti con alcuni dei “Re” ossia gli “imitatori” che si sono esibiti nella trasmissione con la sorella Ambra inventa un nuovo spettacolo itinerante dove assieme a loro si esibiscono gli imitatori di: Ligabue, Zucchero, Vasco Rossi, Adriano Celentano ecc. Lo spettacolo condotto dal presentatore illusionista Daniele Scapinelli ottiene consensi e affluenza di pubblico ed viene proposto col nome di “UNA NOTTE DA RE”.

 

Da qualche anno dirige e debbo dire con grande professionalità, il Modena Gospel Chorus che si è esibito con successo in molte fiere, manifestazioni e spettacoli nella nostra provincia.

https://www.facebook.com/modena.gospel.chorus/events

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