Modena, citta’ delle emergenze. Siamo pronti all’incalzante disgelo? Molti non sanno che…

Condividi su i tuoi canali:

None

Perchè ridursi sempre all’emergenza e non fare prevenzione? Chi deve fare cosa?

Una proposta ed una sfida:

nel 2001 il Consorzio della Bonifica di Burana con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna ha commissionato un importante studio tecnico all’Universita di Bologna dal titolo già di per se esplicativo “ Una sentinella per il territorio” ( se ben ricordo circa 300 milioni di lire) documento eccezionale chiaro e completo ( 2 enormi volumi di analisi e proposte)nel proporre i punti fon-   damentali riguardanti la bonifica da apportare al territorio con urgenza.

       1) Adeguamento del reticolo idraulico di bonifica alle mutate esigenze territoriali;

       2) Relazione tecnica

       3) Prospettive nei prossimi decenni

       4) Esondazioni (a seguito evento maggio ’96)

       5) Carta bacini

       6)Uso reale del suolo,anni 70/90 confronto

       7)Carta litologica,geomorfologica

       8)Situazioni fluviometriche ecc..

       9) CARTA INTERVENTI PROPOSTI.

Alla presentazione tutte le Autorità,tantissimi tecnici,persone interessate in materia.

Quanti negli anni lo  hanno consultato? Quanti conoscono le proposte? Quanti lo hanno applicato per il futuro del nostro territorio e dell’ambiente? Quanti gli interventi proposti realizzati? Da chi?

L’Ass. SITTA,per esempio,che progetta di costruire sulle falde dell’acquedotto,che cementifica la Città espandendola alla periferia,riducendo del 50% gli standards e il verde,ha mai consultato questoTrattato? Un po’ di umiltà di apprendimento basterebbe?Quando“andremo sotto”e ancora una volta ci troveremo l’acqua in casa,chi ne risponderà?   Questa e la SFIDA! Questa la PROPOSTA!

Non sempre.infatti,i disagi e le difficoltà create dal clima sono da considerarsi reali “Emergenze”.

Spesso sono solo dovute a carenza,inerzia,incapacità e mancanza di prevenzione.

Se le poche recenti decine di centimetri di neve a Modena hanno creato “Emergenza”,come sono sopravvissuti i cittadini abruzzesi con i loro metri di neve?

E’ indubbio che le recenti nevicate sul nostro Appennino sono state una notevole anomalia degli ultimi anni. E’ vero che le temperature stanno notevolmente aumentando per l’imminente primavera.

Non meraviglia,quindi,la preoccupazione e l’allerta dichiarata scientemente in merito,dal Consorzio di Burana.     Nessuno vuole fare del terrorismo. Bene hanno fatto l’ing. Bertozzi ed il Pres.del Consorzio Vincenzi a sollecitare una coerente ed indispensabile “ PREVENZIONE”. Per non piangere, poi lacrime di coccodrillo con il solito valzer delle inutili “commissioni d’inchiesta” e degli scaricabarile su tragedie annunciate.

E’ naturale,quindi,attendere e prevenire un prossimo scioglimento di enormi quantità di neve in Appennino che,quanto prima,si trasformeranno in violente masse d’acqua ingrossando canali e fiumi. Carico d’acqua complessivamente stimato dal Consorzio stesso in 50 milioni di metri cubi!!

La “cementificazione” del territorio,inoltre,e l’eccessiva urbanizzazione delle periferie difficilmente

permetteranno l’assorbimento dell’acqua e potrebbero creare,invece, piene,inondazioni ed esondazioni.

 

Cons.Com.le PdL

[ratings]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza

Potrebbe interessarti anche...

Gettare il sasso e nascondere la mano…

È un copione assai noto: c’è chi lancia pubblicamente un metaforico sasso, offendendo, insinuando, accusando… in modo voluto e inequivocabile, qualcuno e poi, vigliaccamente, nega

Appunti sulle Amministrative

ASTENSIONISMO All’appello dei votanti manca la metà degli aventi diritto… e stiamo parlando di votare per la propria città, non solo per la lontana Europa.