MODENA, AIMI (FI): “APRIRE GLI OCCHI SU ORGANIZZAZIONI CRIMINALI NIGERIANE, NON SI PUO’ PIU’ ATTENDERE”

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Il Senatore di Forza Italia annuncia interrogazione al Governo
“La scoperta di un giro di spaccio di droga, in un appartamento che ospitava richiedenti asilo, con il conseguente arresto di due giovani nigeriani, deve far aprire gli occhi su quanto sta avvenendo a Modena e non solo. Tanti, troppi i nigeriani che finiscono nella rete dello spaccio e il campanello d’allarme sembra essere chiaro rispetto a una organizzazione criminale che trova a Modena, ma anche in altre città come Ferrara ad esempio, uno snodo cruciale per lo spaccio”. A parlare è il Senatore e Capogruppo in Commissione Affari Esteri per Forza Italia Enrico Aimi, che chiede al Governo interventi tempestivi su un fenomeno sul quale non si possono più chiudere gli occhi. “E del resto l’allarme era stato lanciato dal sottoscritto più di un anno fa, quando ancora nessuno aveva il coraggio di parlarne apertamente. Ci sono zone della città di Modena che sono interamente controllate dalle organizzazioni criminali nigeriane”, prosegue Aimi. 
“Occorre mettere in campo azioni tempestive ed è per questo che mi rivolgerò al Governo con una interrogazione specifica, rivolta al Ministro dell’Interno, degli Esteri e della Giustizia. Serve una azione coordinata per smantellare la rete,  accordi bilaterali per favorire il rimpatrio e far scontare nel loro Paese la pena agli spacciatori e a coloro che manovrano il giro dello spaccio . Occorre prestare attenzione anche alle infiltrazioni jihadiste legate a Boko Haram, perché non si può definitivamente e totalmente escludere che i proventi del traffico di droga finiscano per finanziare organizzazioni terroristiche. Il problema è molto più serio di quanto non appaia a prima vista, e non riguarda certo solo un paio di piccoli spacciatori. Qui occorre una vera ‘bonifica’ del territorio, altro che integrazione, accoglienza, cooperative e grandi affari. Se non apriamo gli occhi sarà troppo tardi. Sempre che non lo sia già”

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