Mirandola, Mantovani “Per il nido servono soluzioni definitive in tempi rapidi”

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Nota della consigliera comunale Pd Alessandra Mantovani

 

“L’amministrazione mirandolese ha perso tre anni, lasciando cadere il progetto di costruzione di un nuovo nido a studio dell’amministrazione Benatti fin dal 2018”, così la consigliera comunale Pd Alessandra Mantovani riguardo i 28 bambini ancora in lista d’attesa per l’ammissione. La nota:

 

Il fatto che l’amministrazione mirandolese continui ad attribuire ad Ucman la responsabilità della situazione di 28 bambini ancora oggi in lista d’attesa per l’ammissione al nido è non solo il consueto scaricabarile ma è anche lesiva del diritto dei genitori ad avere risposte non fuorvianti, oltre che soluzioni praticabili e tempestive al loro problema. Va fatta chiarezza su un punto: il servizio che gestisce amministrativamente i nidi è in capo all’Unione, ma le politiche e gli investimenti per la costruzione di nuove strutture e l’assunzione del personale sono competenza dei comuni, in questo caso di Mirandola. Su questo è ora di parlare chiaro, perché la confusione è grande.

Il sussidio economico che l’amministrazione ha deciso di erogare alle famiglie escluse dal nido per il trimestre ottobre-dicembre 2021 ha rappresentato una misura compensativa temporanea, che si è rilevata palesemente inadeguata, rispetto alla domanda di servizio. Lo dimostra il numero di sole sette richieste, del tutto esiguo rispetto al numero delle famiglie potenzialmente beneficiarie. Occorre dunque attivarsi in modo tempestivo per trovare soluzioni strutturali che rispondano davvero a questa esigenza. Nel frattempo l’amministrazione mirandolese ha perso tre anni, lasciando cadere il progetto di costruzione di un nuovo nido nel comparto scolastico di via Giolitti- via Toti, a studio dell’amministrazione Benatti fin dal 2018. Quel progetto può essere opportunamente rivisto e rapportato alle mutate condizioni ed esigenze, ragionando in termini di nuova costruzione o anche di ampliamento di strutture esistenti. I fondi ci sono – lo abbiamo verificato – e su questo il gruppo consiliare Pd presenterà prossimamente una mozione in

consiglio comunale. Al di là delle generiche dichiarazioni d’intenti, è ora di trovare soluzioni definitive. Per l’immediato e il medio termine siamo in attesa che le proposte generiche dell’autunno scorso si traducano in soluzioni praticabili, anche di collaborazione con altri soggetti, rimaste fino ad oggi – per quanto se ne sa – lettera morta.

 

 

 

 

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