Ministro Salvini a Modena, è già stata annunciata una “contromanifestazione”

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Com’era facile prevedere, il 3 maggio prossimo, in concomitanza con l’arrivo del Ministro Salvini a Modena, è già stata annunciata una “contromanifestazione”, anzi una serie di “contromanifestazioni”, da parte della solita galassia antagonista ed anarchica. Per giunta, a quanto pare, ci saranno proprio tutti, dal laboratorio anarchico Ligéra, a Scintilla, da Guernica a Libera fino a Modena Anfifascista. Ha quindi ragione chi, come Confcommercio, teme possa “andare nuovamente in scena lo spettacolo indegno vissuto in occasione della manifestazione del 25 Aprile, con tutto ciò che ne è derivato in termini di danni a edifici, monumenti ed a commercianti che desiderano poter lavorare in condizioni di sicurezza”. Tanto più se è vero che il Cosp, già riunitosi, non provvederà ad adottare misure straordinarie. Evidentemente a Modena l’esperienza non insegna.

Per questo insisto: è stato un errore da parte di PD, Sinistra Unita Modena, Modena Volta Pagina nonché (ciò che più sorprende) dal M5S votare contro la mia richiesta di discutere nell’ultimo Consiglio comunale del 29 aprile una Mozione e un Ordine del giorno (senza dubbio urgenti e indifferibili) relativi ai fatti del 25 aprile e all’arrivo del Ministro Salvini. In tali ODG e Mozione chiedevo non solo di esprimere condanna per le violenze e solidarietà a tutti i soggetti lesi, nonché di presentare denuncia contro ignoti, di costituirsi parte civile e di richiedere il ristoro dei danni subiti contro gli autori dei vandalismi, ma anche e soprattutto al Sindaco, considerati i precedenti di violenza e le minacce di morte rivolte al Ministro, l’impegno:
– a vigilare su eventuali altre iniziative che il 3 maggio p.v. possano interessare la sicurezza e l’ordine pubblico, informandone preventivamente il prefetto ai sensi dell’art. 54, c. 1, lett. c) del TUEL; 
– a far sì che il 3 maggio p.v. venisse vietata qualsiasi “contromanifestazione”, potenzialmente rischiosa per l’ordine pubblico;

– ove richiesto, ad assicurare anche la cooperazione della polizia locale con le Forze di polizia statali ai sensi dell’art. 54, c. 2 del TUEL;

– ad adottare, se necessario, ai sensi dell’art. 54, c. 4 del TUEL, provvedimento, anche contingibile urgente, idoneo a prevenire i gravi pericoli che potrebbero minacciare l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana.

Un’occasione persa, perché prevenire è sempre meglio che curare e le sottovalutazioni sono pericolose. Adesso possiamo solo sperare di non dover assistere ad un altro 25 aprile, di gente incappucciata che gira per la città imbrattando e rompendo impunemente quello che trova, e al successivo consueto “”scaricabarile”” e rimpallo di accuse.    

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