“Miliardi spesi per progetti come il metrò e Cittanova 2000 che non verranno mai realizzati”

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Intervista ad Andrea Galli consigliere comunale di AN : la maggioranza non puo’ imbavagliare chi rappresenta il 30% dei modenesi. Galli sogna una citta’ più innovativa e chiede piu’ controlli alle frontiere contro gli ingressi irregolari.

Per quale ragione le minoranze si sono scagliate, di recente, contro la maggioranza in consiglio comunale?

 

Per far tacere i propri oppositori si possono usare tanti sistemi, il più vecchio, è sicuramente il ricorso alla violenza. Un sistema altrettanto efficace è quello di non far sapere ciò che il tuo oppositore sostiene.

Per esempio :l’ufficio stampa del Comune non riporta le dichiarazioni della minoranza.

Molto spesso gli organi d’informazione, giornali, televisioni e radio non hanno la possibilità di avere un giornalista fisso in Comune per ascoltare giornalmente i vari interventi, dibatti e ordini del giorno. Essi si basano su quello che il giornalista del Comune riporta in un comunicato stampa. Di recente sono accaduti casi molto spiacevoli come l’ordine del giorno di condanna del disegno di legge per il riconoscimento del ruolo di  combattente a chi è stato nella Repubblica Sociale. A parte la scarsa opportunità di impegnare il Consiglio comunale, per molte ore, su un tema che non è più di attualità, ci ha scandalizzato il modo in cui l’intervento di 2280 battute di AN sia stato riassunto soltanto con un nome ed un cognome. L’ufficio stampa si è limitato a scrivere “ è intervenuto Andrea Galli …è intervenuto Michele Barcaiolo”. Esempi di questo genere ve ne sono tantissimi e ogni volta la scusa accampata è la mancanza di spazi. E’ una fandonia clamorosa dal momento che il giornalino del comune è composto di molte pagine. Sono convinto che se si tenessero in considerazione le minoranze nell’economia della pubblicazione lo spazio ci sarebbe eccome. Assistiamo ad una scelta deliberata della maggioranza di nascondere o far passare in secondo piano le ragioni dell’opposizione. Far tacere l’oppositore è sempre stato il desiderio di ogni amministrazione ma noi ci opponiamo fortemente a questo modo di operare. Accade spesso poi che l’ufficio stampa invii alle varie redazioni comunicati stampa in cui sono contenuti solo attacchi al governo. L’ufficio stampa del comune costa all’anno circa un miliardo tra dipendenti e attività. Credo che i soldi dei contribuenti potrebbero essere spesi meglio.

 

Nel corso degli anni cosa è mancato all’opposizione per non riuscire a vincere la sfida per governare la città?

 

Credo siano mancate tante cose. E’ mancato innanzitutto una maggior coesione tra membri del centro destra. Questa amministrazione come quelle che l’hanno preceduta non ha operato bene ma nemmeno male ha semplicemente amministrato una massa di risorse notevole sprecandone buona parte. Questa massa di risorse ha, però, contribuito a creare un collante sociale ed economico volto a soddisfare i  propri bisogni.

Per avere un idea chiara delle mie parole basta guardare sul Sole24 ore di lunedì scorso dove è stato pubblicato un elenco delle città i cui cittadini hanno perso il maggior numero di punti della patente. Modena risultava al vertice della classifica italiana. Io non credo che i modenesi siano i peggiori automobilisti italiani. Tutto è legato ai famigerati fotored che per quasi due anni hanno multato in modo irregolare decine di migliaia di cittadini. Bene…al momento del voto l’amministrazione è riuscita a far passare sotto silenzio un argomento così importante. Sono state buttate via risorse per progetti che non verranno mai realizzati. Mi riferisco ai miliardi spesi per gli studi di fattibilità e progettazione di Cittanova2000. Tutto è fermo. La società Nomisma di Romano Prodi ha intascato, qualche anno fa, due miliardi di vecchie lire per gli studi e i progetti. Lo stesso vale per il progetto del metrò che non verrà mai costruito. Questa amministrazione è bravissima a gestire il potere mentre i modenesi troppo spesso sono attratti da tutto ciò che non è fonte di preoccupazione preferendo il quieto vivere alla ricerca di un’altra soluzione.

 

Dopo la svolta di Fiuggi che ha per così dire “sdoganato” Alleanza Nazionale facendone addirittura un partito di governo non le sembra che lo stesso partito invece di unirsi si sia ulteriormente frammentato ?

 

In realtà le correnti sono sempre esistite ora, però, la gestione delle correnti è diventata un serio problema. Questo non è una condizione  solo di Alleanza Nazionale perché persino la Democrazia Cristiana che ha governato il paese per più di 40 anni era divisa in correnti con strutture fortissime in grado di influire pesantemente sulle decisioni attraverso i vari ministri di riferimento. Oggi anche i democratici di sinistra esprimono punti di vista differenti con diverse correnti. All’interno della stessa Margherita convivono coloro che si riconoscono nella tradizione democristiana e coloro che hanno una formazione più laica. Le correnti in sé e per sé non significano nulla se non esprimere punti di vista differenti attraverso un proprio leader. Esse hanno piena legittimità di esistere. Rappresentano, al contrario, un problema quando si trasformano in meri strumenti di potere. La degenerazione delle correnti, infatti, porta alla morte del partito incapace di gestirle. Credo che Alleanza Nazionale abbia qualche difficoltà ma sia ,comunque, in grado di fronteggiarle.

 

Un esempio concreto della presenza di diverse correnti all’interno del partito è emerso nel corso delle recenti elezioni regionali in cui Lei era opposto al presidente provinciale  di AN Enrico Aimi.

 

Ero opposto ed ho anche perso! Ho deciso di candidarmi perché ritengo che la gestione del partito negli ultimi anni avrebbe potuto essere migliore. 
La differenza di corr
enti in effetti c’è perché io appartengo alla corrente Gasparri – La Russa mentre l’avvocato Aimi aderisce ad una corrente più piccola ma altrettanto preparata che fa capo al vice ministro Adolfo Urso.

Il riferimento a correnti diverse anche in questo caso non cambia il giudizio politico generale. Nel duello elettorale io ho espresso un mio progetto politico e molte persone si sono riconosciute in esso mentre Aimi ha portato avanti il suo. Il quadro di riferimento del partito  però è lo stesso. Io sono rimasto all’interno del partito così come ha fatto Aimi dopo la vittoria alle regionali e come credo avrebbe fatto anche in caso di sconfitta.

 

Come valuta il risultato delle primarie dell’Unione?

 

Non la considero una vittoria ma una pura iniziativa di propaganda.

Una dimostrazione viene dall’atteggiamento di un candidato come Pecoraro Scanio che già presentandosi alle primarie  diceva di votare per Prodi invitando altri a seguire il suo esempio. Si è trattato di una operazione di facciata costruita a tavolino con molti artifizi e ben riuscita. L’esempio di Modena è lampante: 180.000 abitanti vengono divisi in 181 seggi per le votazioni, mentre in occasione di questo “sondaggio”, il centro sinistra ha allestito 20 seggi. E’ ovvio che si sono formate lunghe file di votanti! A mio parere avrebbero ottenuto di più allestendo 10 , 5 o un solo seggio. Si sarebbero formate di certo file chilometriche. Ribadisco: si è trattato di una operazione di propaganda senza alcun effetto pratico, se non occupare i giornali per alcuni giorni e galvanizzare il proprio elettorato ed i propri quadri.

 

Crede che l’Unione potrà vincere le prossime elezioni ?

 

Certamente che possono vincere. La competizione elettorale è sempre in dubbio fino al momento dello spoglio. Già nel 1994 il centro sinistra avevano venduto la pelle dell’orso, quando l’orso stava in ottima salute. Achille Occhetto aveva costruito una gioiosa macchina da guerra e nonostante questo perse. Nel centro sinistra vi è una forte convinzione di vittoria, ma non credo che sia così certa come molti si aspettano. Nell’Unione vi sono troppe spaccature e differenze e se anche vincessero non potrebbero con la stessa solidità e lo stesso impianto garantito dal centro destra in questi anni.

 

Come giudica il Fini di oggi ?

 

Ho una buona opinione di Fini dal punto di vista della manovrabilità politica, mentre ho qualche perplessità sulla sua rispondenza alle linee del partito. Basti ricordare che allo scorso referendum sulla fecondazione assistita, quasi tutto il partito non è andato a votare ed alcuni dirigenti hanno propagandato l’astensione o il no, mentre il Presidente Fini ha scelto una via opposta andando a votare. Fini sta dimostrando capacità notevoli nella gestione della cosa pubblica nel suo ruolo di Ministro degli Esteri ma bisogna  vedere che non si verifichi una discrepanza tra la linea seguita dal partito e quella seguita dal suo Presidente.        

 

Si è assisto in questi giorni ad una forte escalation di fatti criminosi eseguiti per mano di extracomunitari. Quale potrebbe essere una soluzione concreta al problema?

 

Non si può fare diversamente, dal momento che centinaia di migliaia di persone si avvicinano alle frontiere ed entrano senza controlli. Bisogna predisporre un sistema di controllo molto più severo alle frontiere esterne dell’Europa, mi riferisco soprattutto ai paesi all’esterno di Shengen, l’accordo che raggruppa i paesi europei per la libera circolazione. L’Italia, infatti, è uno dei valichi importanti di ingresso in Europa, perché ha ottomila chilometri di costa e confina direttamente con zone a forte pressione demografica attraverso il Mar Mediterraneo. Sono perciò necessari controlli inflessibili sui requisiti del lavoro e del domicilio per la permanenza nel nostro paese. In assenza di questi requisiti e della rete solidarietà diffusa che un cittadino italiano ha, è più facile che uno straniero delinqua. Credo sia necessaria una risposta forte da parte dello Stato, affinché dia all’estero un’immagine solida, non di uno stato colabrodo, dove chiunque può entrare e fare quello che vuole. I C.P.T. sono uno degli strumenti di controllo di coloro che arrivano in Italia e non vogliono dichiarare le proprie generalità. Mentre si può avere tolleranza nei confronti dei cittadini italiani che tutto sommato una serie di regole le rispettano, non è possibile fare altrettanto con coloro che non hanno la stessa scala di valori.

 

Quale è il suo augurio per Modena ?

 

Non potendo pensare ad un cambio di amministrazione, visto che le elezioni sono avvenute da poco, mi auguro sinceramente che l’attuale maggioranza consideri le ragioni delle minoranze, senza boicottare il ruolo di quanti rappresentano, comunque,  il 30% dei modenesi. Spero infine che Modena torni ad essere una città innovativa come lo è stata nei decenni passati.              

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