Michele: Stanno giocando con il mio futuro

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Liberalizzare i farmaci senza prescrizione medica da vendere al supermercato. Ci sono due schieramenti: i possibilisti, che puntano alla propria competenza, e gli intransigenti, come Michele, laureando in farmacia, pronto a rilevare l’attività del padre.

Michele, come stai vivendo questa diatriba delle liberalizzazioni?

 

La decisione del governo in materia e’ stata presa senza tener conto che era stato preannunciato un tavolo di concertazione con gli operatori. Essa sembra orientata più a pagare una cambiale a grandi gruppi economici che a tutelare la salute dei cittadini, dimenticando che in ballo non ci sono tanto prerogative delle farmacie quanto un importante tassello dello stato sociale, rappresentato dal servizio farmaceutico. Con l’attuale manovra la grande distribuzione ha allargato di molto la sua parte di mercato e per le farmacie con un esiguo numero di assistiti questo sarà un duro colpo.

Quindi la liberalizzazione è imposta dall’alto? 

 

Certo che sì. Chi ci guadagnerebbe in altra maniera? Siamo pronti anche ad occupare  tutte le università di Farmacia che vorranno aderire alla nostra protesta. Dobbiamo reagire e solo così, forse, ci prenderanno in considerazione. Quindi è nostro dovere lottare contro i poteri forti, convincendo sempre più gente a scegliere e a stimare la nostra professione. Ciò si ottiene solo se le varie associazioni (Ordini, Federfarma e, soprattutto, noi studenti) facciamo fronte comune in questa battaglia in cui siamo stati puntati come nemici. Dobbiamo far rivalutare nella gente il nostro lavoro attraverso i media, attraverso iniziative varie che noi dell’Aisf vorremmo progettare e discutere con tutti.

 Spiegateci le vostre proposte.

 

Federfarma dovrebbe effettuare un unico gruppo d’acquisto per i farmaci da banco in modo tale da aumentare il potere contrattuale e abbassare quei costi eccessivi imposti dalle aziende. Poi distribuirlo a tutte le farmacie che sottoscriveranno questa proposta.

-Ci opponiamo fermamente alla volontà dell’Authority di voler affidare anche ai non titolari la gestione delle farmacie : in questo modo verrà distrutto l’istituto stesso della Farmacia nelle mani di mercenari incompetenti ;

-Bisogna diminuire il quorum delle farmacie in una comunità, in tal modo si potrà aumentare la concorrenza in uno stesso territorio, aumentare i posti di lavoro, e diminuire i prezzi ;

-Bisogna aumentare la paga dei farmacisti non titolari, attualmente meno di quella dell’insegnante ;

-I supermercati dovranno disporre minimo di 2 farmacisti ed un magazziniere

-Bisogna obbligare le regioni a pagare i farmaci entro 28 giorni massimo dall’invio delle ricette Soprattutto su questo punto ci vogliamo battere perché non è giusto che chi lavora davvero attraverso ore e turni sacrificanti debba aspettare ma soprattutto pagare interessi ingiustificabili alle banche su un guadagno che gli spetta.

 

A proposito di quest’ultimo punto ci sono molte regioni, prima fra tutte la Campania, che a causa dell’incompetenza e latrocinio di chi è a capo delle Ausl e della Sanità ha debiti verso le Farmacie napoletane e di provincia per  molte  migliaia di euro.

 

Una cosa indecente e scandalosa, che ha retroscena inquietanti. Cioè nel caso campano, le Farmacie sono costrette (visti i pagamenti arretrati addirittura per 18-24 mesi) a chiedere finanziamenti a numerose banche i quali tassi d’interesse vanno ad azzerare (nel momento in cui la regione effettua il pagamento) il guadagno ottenuto La ristrutturazione del debito in Campania è stata affidata ad un gruppo di banche svizzere (UBS) in cui ai vertici sono posti figli o figliocci dei più alti dirigenti della Regione. Quindi c’è forse la volontà di arretrare apposta i pagamenti alle Farmacie in modo da maturare interessi a carico nostro su cifre imponenti che vanno ad alimentare il portafoglio di assessori e presidenti. VERGOGNA!!

 

Sei infervorato .?

 

Stanno giocando con il mio futuro. Quanti soprusi, quante bugie, e poi dicono che i farmacisti sono ladri? Lottiamo insieme per costruire un futuro più sereno e florido, lottiamo insieme per rimanere il primo servizio gradito dagli Italiani, lottiamo insieme perché noi siamo dei Professionisti.

 

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