Michele Serra presenta il Concerto “I Colori di Ieri e di Oggi.

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Michele Serra presenta il Concerto “I Colori di Ieri e di Oggi. I linguaggi della tradizione e del presente a confronto, alla ricerca della musica del futuro”

Domenica 3 dicembre 2017 (ore 16,30) presso la Sala dei Leoni e dei Leopardi della  Rocca di Vignola,  il quinto e ultimo appuntamento della rassegna 2017 (quattordicesima edizione) “SUONI ENTRO LE MURA. Innovazioni armoniche. La reinterpretazione dell’armonia classica” : “I Colori di Ieri e di Oggi. I linguaggi della tradizione e del presente a confronto, alla ricerca della musica del futuro” . Organizzazione a cura della “Fondazione di Vignola” , in collaborazione con il Conservatorio “Giovanni Battista Martini”  di Bologna e del Circolo Musicale “ Giovanni Bononcini” di Vignola.

 Come sottolinea Giovanna Galli del “Circolo Musicale Bononcini” di Vignola:  “La rassegna Suoni Entro le Mura 2017”   intende raccontare e fare comprendere al pubblico la rivoluzione armonica che ha attraversato il secolo scorso affiancando brani con stesura tonale, tipica della tradizione classica, ad altri originali, frutto del lavoro di arrangiamento personale dei musicisti. Ampio spazio dunque agli artisti invitati e alle loro opere di innovazione e ricerca, con una vasta proposta di composizioni originali e di rielaborazioni tratte dal repertorio classico, dall’universo jazz o dal mondo della tradizione popolare”            

IL PROGRAMMA DEL CONCERTO  dei giovani compositori del Conservatorio “Giovanni Battista Martini” di Bologna: “I COLORI DI IERI E DI OGGI. I linguaggi della tradizione e del presente a confronto , alla ricerca della musica del futuro”

-Denis Zardi: APRÈS DEBUSSY, due pezzi per pianoforte                                                                                       Denis Zardi, pianoforte

-Alicia Galli: RUE DU ROBIN, per pianoforte                                                                                                              Denis Zardi, pianoforte

-Diego Tripodi: OCCHICANGIANTI, per voce e pianoforte                                                                                       Ariel Bicchierai, soprano; Diego Tripodi, pianoforte

-Andrea Bianco MOMIJI (TRASCOLORARE DELLE FOGLIE IN AUTUNNO), per chitarra                               Andrea Bianco, chitarra

-Nicolas Giacomelli: FUGA SU TEMA DI FRESCOBALDI, per pianoforte                                                            Nicolas Giacomelli, pianoforte

-Francesca Giua: SONATA N. 1, per pianoforte                                                                                                     Nicolas Giacomelli, pianoforte

-Chiara Piletti: FUNAMBOLO, per pianoforte                                                                                                        Roberta Ciancio, pianoforte

-Federico Urso: PRELUDIO, per pianoforte                                                                                                           Federico Urso, pianoforte

-Filippo Rubini: TRE KLAVIERSTÜCKE, per pianoforte                                                                                               Livia Bottignole, pianoforte

-Filippo Rubini: RIFLESSI DI LUCE, per violino e pianoforte                                                                             Antonella Guasti, violino; Federico Urso, pianoforte

 

 NOTE AL PROGRAMMA ( a cura di MICHELE SERRA, docente di composizione al Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna)                                                                                                                                                                       “I brani presenti nel programma sono stati appositamente composti per questa occasione dagli studenti di composizione del Conservatorio di Bologna. E, in verità, il tema della rassegna (“La reinterpretazione dell’armonia classica”) incontra molto bene il lavoro che normalmente si porta avanti nelle classi di composizione, principalmente attraverso la ricorrente prassi dell’”esercizio di stile”, ossia del tentativo di ricreare un modello stilistico del passato, messo in atto, ovviamente, da un giovane compositore di oggi, e quindi il pensiero di ieri che passa attraverso il filtro del pensare contemporaneo. Perché, secondo noi, per imparare a comporre la musica di oggi occorre conoscere molto bene la musica del passato al fine di risalire, lungo la strada maestra delle tecniche e dei linguaggi già ben collaudati, alle radici stesse del pensiero musicale; da queste radici sarà quindi possibile ridiscendere alla contemporaneità scoprendo e inventando le tecniche e i linguaggi ad essa più congeniali.

Dopo tre secoli (dal XVII al XIX) di armonia tonale sostanzialmente rispettosa delle stesse “regole”, dopo le grandi rivoluzioni del linguaggio musicale che hanno caratterizzato le avanguardie del primo e del secondo Novecento, talvolta caratterizzate dal rigetto delle vecchie regole per inventarne di nuove, speculari o opposte alle vecchie, talaltra da recuperi e riletture dei linguaggi e dei climi espressivi del passato, eccoci al XXI secolo, caratterizzato spesso dalla disinvolta e pacifica coesistenza, anche all’interno della stessa composizione, di linguaggi e modi di pensare antichi e originali, di forme e percorsi di pensiero che in passato sarebbero stati giudicati di impossibile convivenza.

Dunque, fra i lavori presentati sarà possibile cogliere momenti di sintesi fra istanze lontane fra loro e  momenti di alternanza fra linguaggi del passato e del presente. L’esercizio di stile vero e proprio convive con l’invenzione originale; talvolta, addirittura, diventa esercizio di stile su qualche altro precedente, illustre, esercizio di stile creando giochi di rimandi che si riflettono l’un l’altro all’infinito.

 

L’ingresso è libero, fino ad esaurimento dei posti. Non è consentito a concerto iniziato. La durata è di circa un’ora. Tutti gli appuntamenti sono eseguiti nella Sala dei Leoni e dei Leopardi.

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