Matteo Richetti c’è e batte un colpo

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“Non ho nessuna intenzione di attaccare Renzi, né di cambiare idea sul percorso fatto insieme; però non credo sia onesto nascondere problemi che sono evidenti anche all’ultimo degli iscritti al Pd”, ovvero che mentre come primo ministro ottiene riconoscimenti, il partito è nel “massimo smarrimento”.

Matteo Richetti è ‘tornato’, finalmente libero dall’accusa di avere male utilizzato rimborsi spese di quand’era Presidente della Regione per 5.500 euro in totale ed ha subito battuto un colpo. Le vicende internazionali hanno distratto l’attenzione di tutti, ma se non si è trattato di una boutade del momento, se ne tornerà a parlare, come della sua proposta di legge, presentata nei mesi scorsi, per l’abolizione del vitalizio a tutti i Parlamentari e a tutti i consiglieri regionali di oggi, di ieri e di domani: “”Il progetto di legge – ha scritto – prevede il ricalcolo per tutti con il sistema contributivo. Semplice: si prende il versato, si calcola il montante contributivo con i coefficienti dellaFornero e si ricava la pensione a cui si ha diritto. Come per tutti i lavoratori. Ovviamente questo porterà ad una drastica riduzione degli assegni erogati, ma non viene leso nessun diritto acquisito. Piuttosto si cancella un privilegio e si riafferma il principio costituzionale di uguaglianza tra i cittadini””.

Pochi giorni fa ha fatto saltare sulla seggiola Matteo Renzi con alcune dichiarazioni a La Stampa: “Non ho nessuna intenzione di attaccare Renzi, né di cambiare idea sul percorso fatto insieme; però non credo sia onesto nascondere problemi che sono evidenti anche all’ultimo degli iscritti al Pd”, ovvero che mentre come primo ministro ottiene riconoscimenti, il partito è nel “massimo smarrimento”. Io non sono d’accordo sul fatto che in Italia l’azione legislativa si muove nel verso giusto, ma sono perfettamente d’accordo che il Pd oggi non sia né carne, né pesce. Dice Richetti: “Il Pd non è più di nessuno: non di chi ha sostenuto Renzi, che vede candidati e dirigenti in totale continuità col passato, con la “ditta” tanto criticata, e non di chi ha contrastato Renzi e ritiene che la sua gestione del partito non abbia niente a che fare con la sinistra. L’identità del Pd è fortemente minata”. 

Ho creduto, sbagliando,  che il nostro rappresentante fioranese (scusate: spezzanese) in Parlamento pensasse giustamente al doppio incarico di Renzi, primo ministro e segretario del partito, come a un ostacolo: “Se c’è una responsabilità sua è che il governo del partito dev’essere più condiviso. Guerini e la Serracchiani stanno facendo un lavoro straordinario, ma la forza di Renzi spesso si traduce nell’attesa che l’oracolo si esprima. È ora di dirigenti nuovi che governino i processi, di una segreteria che sia un costante riferimento per i territori e intervenga sulle questioni con criteri chiari e senza ambiguità”; invece su Facebook nel fine settimana, Richetti ha voluto sottolineare:  “Io un candidato alla segreteria nazionale ce l’ ho già e si chiama Renzi”.
Se il segretario deve essere ancora lui, se i vice hanno svolto un lavoro straordinario, la responsabilità di un Pd chiaramente in confusione è delle minoranze? Saranno anche un peso, riescono a dire e fare cose strampalate come annunciare un’antileopolda, ma restano minoranza.  Ci credo a metà.

Infatti Richetti, più che fra maggioranza e minoranza,  ritiene che i confini siano fra vecchio e nuovo: “Perché vedi Matteo (Renzi), abbiamo sottovalutato la capacità di resistenza delle dirigenze locali al cambiamento. Che certo deve avvenire con processi democratici e partecipati ma che noi dobbiamo supportare. Quante persone che ci hanno accompagnato e sostenuto sono state lasciate sulla porta o addirittura fuori dal Pd? Quanta Leopolda è stata costretta ad una civica nel proprio paese perché il Pd si è chiuso a riccio dalla paura?”.

Resta solo da capire cosa è vecchio e cosa è nuovo, avendo visto renziani più vecchi, come metodo, dei tromboni più tromboni.  Comunque Richetti è tornato e, sembra, con proprie cose da dire. Se son rose fioriranno. 

 

 

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