Mario Celso Baraldi presenta il libro-novità “Il cibo come scusa”

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Doppio appuntamento sulla magia del cibo e sulla salute, con la guida dello “scienziato-scrittore” modenese Mario Celso Baraldi, che presenta il libro-novità “Il cibo come scusa”  

 

  La cucina è di per sé scienza. Sta al cuoco farla diventare arte” , scrive Gualtiero Marchesi.  “Il cibo come scusa” è il curioso, intelligente e prezioso libro-novità del modenese  Mario Celso Baraldi .

Venerdì 19 febbraio 2016, a partire dalle ore 18,00, presso la Sala conferenze di “Modenantiquaria” (presso la “Fiera di Modena”) )   Mario Baraldi presente il suo divertente e intrigante libro “Il cibo come scusa. Opinioni sulla vita di oggi. I modi di dire sul cibo sono un pretesto , una scusa” (“Edizioni Il Fiorino”) , che è una raccolta di cento aforismi, modi di dire ed espressioni popolari sul cibo, con caustiche e divertenti considerazioni sui vari cibi e sulla salute, a cura dell’autore , che è un famoso e stimato scienziato e –nel tempo stesso- un arguto divulgatore degli abbinamenti cibo-salute, con continue, divertenti considerazioni , tra l’ironico e il faceto, su argomenti di attualità, su fatti e avvenimenti quotidiani.  Introduce e coordina l’ incontro il giornalista Roberto Armenia.                                          L’’incontro è arricchito da un mini-concerto del musicista Claudio Mattioli . e dalla proiezione di diapositive dedicate alle dieci  bellissime opere di pittura (acquerelli e tecnica mista) di Giuliano della Casa, ispirate al cibo e alla salute . La copertina è un inno al “pane e al vino” come abbinamento base del mangiare di nutrizione e per soddisfazione. Ci sarà un concorso a premi tra i presenti: a chi indovinerà a quale artista del passato si è ispirato Giuliano Della Casa, l’autore Mario Baraldi consegnerà una copia del libro con dedica.. 

Segue aperitivo  con assaggi di prodotti tipici modenesi, offerti dal  Consorzio dei Lambruschi modenesi e del Parmigiano-Reggiano , nonchè dal “ Salumificio Ferrari” presso la “Primeria, dolcezze e frutti by Vinicio”.                                                          

  Mario Celso Baraldi ,  Professore di Farmacologia e Farmacognosia della Facoltà di Farmacia  all’Università di Modena e Reggio Emilia, ha svolto attività di insegnamento e di ricerca presso l’Università di Modena e Reggio Emilia, a partire dal 1964. Ha approfondito le proprie conoscenze nel campo della Neuropsicosifarmacologia , lavorando al NIMH di Washington (USA) dal 1977 al 1980. E’ autore di 233 pubblicazioni scientifiche sulle maggiori, più prestigiose riviste internazionali del settore. Tra queste, la prestigiosa  “Science”  che ha pubblicato –dedicandogli anche la copertina della rivista-  due saggi su “encefalopatia epatica. . E’ membro dell’ “Accademia nazionale di Scienze, Lettere e Arti” di Modena e socio, di lunga data, del “Rotary Club” di Modena (di cui è stato presidente ed ora è”  Past Discrict” Governatore –PDG- del Distretto 2072.  Dal  2014 è anche Responsabile del “Progetto internazionale di Pace per il Mediterraneo” del Rotary  Internazionale (nomina a Berlino) . Nato a Modena, ha vissuto, in prima persona, i drastici cambiamenti della società italiana dal dopoguerra ad oggi. Ha sempre avuto un interesse particolare per il mondo del cibo e per la tradizione culinaria della nostra terra. E’ specializzato, tra l’altro, in “Scienze dell’Alimentazione” , è Accademico dell’ “Accademia italiana della Cucina”, nonché socio dei “Cavalieri dell’Accademia di San Giorgio”. Attualmente è  Presidente della “Fondazione Mario Baraldi per le Scienze”,  che si propone di seguire progetti focalizzati nell’ambito delle neuroscienze”. E’ valutatore di progetti per la Regione Piemonte, per il MIUR e per i progetti bilaterali “Israele-USA” . Dal 2014 è anche Responsabile del “Progetto internazionale di Pace per il Mediterraneo” (nomina da Berlino, nel 2014) . Da anni  è appassionato-amante di musica, di quella lirica, in particolare. . A  breve , Mario Baraldi pubblicherà due raccolte di poesie, dai titoli “Canne di bambino”  e “Sul far della sera” , entrambe  pubblicate e promosse da “Albatros Editore”

 

Annotazioni-considerazioni (PER CHI VUOLE SAPERNE DI PIU’ )

  1. Molte storie e parabole della “Bibbia” parlano di cibo e di tavola. Tra le tante rivoluzioni fatte da Gesù, c’è anche quella di avere rivoluzionato il modo di concepire il cibo.
  2. Mai come in questi giorni, sono di moda e attuali i cuochi (o chefs) , che si trasformano sempre più in protagonisti di programmi radiotelevisivi e di films  (Baraldi nel suo volumetto “Il cibo come scusa” apre proprio con Alberto Sordi in “Un americano a Roma” che vuole “parlare e mangiare americano ma poi , schifato, si butta su un piatto enorme di pasta e dice in romanesco “Macaroni!  I me te magno”)
  3. Il “New York Times” ha raggiunto il milione di abbonati, di lettori digitali e per arrivare al raggiungimento dei due milioni si propone di offrire servizi, newsreport di qualità dedicati al cibo e alla salute. Cioè servizi di utilità quotidiana. 
  4. A comprova dell’interesse crescente per la cucina e per la salute. Il  volumetto di Mario Baraldi “ Il cibo come scusa” affronta , in modo ironico e divertente, proprio il tema cibo-salute ed è arricchito da nove bellissimi acquerelli a colori di Giuliano Della Casa , che al tema del cibo si era già dedicato, illustrando, per l’editore “Einaudi”,  una preziosa edizione (nella collana “I Millenni” ) del famoso e diffusissimo  “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene” di Pellegrino Artusi.                              Va ricordato che “Il cibo come scusa” è una raccolta di cento aforismi e di citazioni sul cibo e la salute e, come sottolinea il poeta Andrea Zanzotto, “la letteratura esiste quasi come invito a entrare in un coro di citazioni”. Nel corso dell’incontro a “Modenantiquaria”, l’autore Mario Baraldi e il giornalista Roberto Armenia leggono e commentano alcuni dei cento aforismi (come suggerisce l’autore ) “sempre con un occhio alla realtà” . In particolare leggono e commentano 1)  l’aforisma numero 1 “ Parla come mangi” ;  il numero 14 “non si vive di solo pane”  (“per una buona salute, occorre avere un’alimentazione varia e possibilmente ricca”); il numero 18 “essere il gallo della checca”  che, come il dottor Dulcamara nell’opera lirica “Elisir d’amore” di Donizetti, canta (a “Modenantiquaria” a cantare e suonare è Claudio Mattioli) “egli è il gallo della checca, tutte vede, tutte tocca” ; il numero 28 “povero chi ha la gallina che fa le uova in casa d’altri” (detto tornato di attualità con  il problema dei cervelli in fuga); il numero 44 “meglio un uovo oggi che una gallina domani” (che aggiorna il concetto di Ora
    zio “Carpe diem”)  ; il numero 63 “la salute del contadino è cuore allegro, pane e vino”  (la felicità e la salute sono legate alla conduzione di una vita fatta di cose semplici”, come la vita del contadino, appunto)
  5. Va sottolineato che l’idea di Mario Baraldi di abbinare modi di dire e aforismi sul cibo e la salute si è rivelata “vincente”:  la “Maserati Automobili” e “Mediolanum” , per mercoledì 24 febbraio 2016 , prevedono un altro incontro, ad inviti, , presso il “MEF Museo casa Enzo Ferrari” (Via Paolo Ferrari, 85) . Questo incontro con Mario Baraldi e il suo libro sarà arricchito  e vivacizzato dallo showman e regista Guido De Maria , dalle musiche del fisarmonicista Claudio Mattioli  e dalla proiezione di immagini a colori del fotografo Beppe Zagaglia su Modena e sul mito “Ferrari” ( “Duomo”,  “preda ringadora”, “Ferrari day” e l’amico  Luciano Pavarotti) . Ai Mercoledì 24 febbraio 2016, al “MEF Museo casa Enzo Ferrari”. l’incontro è arricchito e vivacizzato dallo showman e regista Guido De Maria e dalle musiche del fisarmonicista Claudio Mattioli.  Ai presenti, è offerta la possibilità di visitare il “Museo casa Enzo Ferrari” , che, da mercoledì 17 febbraio ospita una MOSTRA UNICA e IRRIPETIBILE dedicata alle LEGGENDARIE “FERRARI” legate alla storia del cinema. Con automobili “Ferrari”  che hanno alimentato la leggenda del cinema, dalla “Ferrari” che valse l’Oscar ad Al Pacino per il remake di “Profumo di Donna” alle Rosse di “Miami Vice”, la popolare serie televisiva,  alla mitica “Ferrari Cabriolet Pininfarina” amata da Marilyn Monroe ( che “scorrazzava” su questo bolide-scultura per le strade di Beverly Hill).
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