MARIMBA

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Quarto appuntamento della rassegna “Suoni entro le mura (Images visuelles et sonores)” all’insegna di strumenti esclusivamente di legno, che dialogano con il mondo poetico-artistico del vignolese Domenico Simonini, cantore della “gente e delle cose”. Nelle sue opere, “l’osservazione di una vita a volte re-immaginata  nello sgranarsi di ricordi spesso uniti al film del sogni”.           

 

Domenica 27 novembre 2016 – ore 16,30- presso la  Sala dei Leoni e dei Leopardi della Rocca di Vignola (Piazza dei Contrari), per il quarto appuntamento della rassegna “Suoni entro le mura. (Images visuelles et sonores)”              Extended Wood Percussion solo”

                Simone Beneventi, marimba

 

Tom Johnson Tilework (2005) for 6 log drum
Franco Donatoni Mari (1992) for marimba
Silvia Borzelli Wooden (2015) per marimba, log Drum, woodblock
Johan Svensson New (2016) for wood instruments and small electronics devices
Giorgio Battistelli Libro Celibe (1976) for a performer
(movement of sounding papers and not) esecuzione sull’esemplare realizzato dall’artista del legno Giuseppe Bussi (2015)

           Espone l’ artista vignolese  Domenico Simonini

Un’approfondita ricerca tra le composizioni per marimba sola, uno dei pochi strumenti a percussione a vantare un ricco repertorio solistico, fa da punto di partenza a questo progetto. Da questo nutrito corpus sono state selezionate alcune opere, tutte scritte negli ultimi venticinque anni, accomunate tra loro da un’originalità di scrittura, frutto di un’esplorazione del potenziale acustico dello strumento che ha portato a risultati sonori non convenzionali e certamente inattesi. In alcuni casi grazie alla sua espansione con strumenti accessori (anch’essi lignei in prevalenza) in altri casi tramite una circoscrizione del perimetro d’azione realizzata con grande economia di mezzi. Muovendo quindi da queste pagine, è stato intrapreso un percorso sia d’investigazione delle proprietà sonore dei materiali che di creazione di installazioni organiche tra più strumenti, collaborando da un lato con alcuni maestri della lavorazione del legno (preziosi artigiani fattisi liutai per l’occorrenza) e dall’altro con alcuni compositori interessati a calare il proprio immaginario musicale in un contesto non certo semplice ed abituale, visto il limite posto da Beneventi di impiego di strumenti esclusivamente di legno. Dei tre regni di appartenenza degli strumenti a percussione – metalli, pelli, legni – quest’ultimo è sicuramente il meno generoso in termini di risonanza, versatilità timbrica e di sensibilità di risposta alla sua sollecitazione. Ciò nonostante alcuni strumenti lignei hanno guadagnato un’identità forte e un impiego consolidato all’interno di numerose tradizioni musicali. Il loro portato culturale è quindi consistente e la loro riunione in questo progetto ne fa strumento di dialogo tra linguaggi del presente e del passato. L’insieme strumentale raccolto ha definito perciò i confini di questo regno ligneo dove convivono, mettendosi in luce tra loro, voci ed estetiche apparentemente distanti.

Curriculum vitae di Simone Beneventi

Percussionista dedito allo studio e alla diffusione della Nuova Musica, si è esibito come solista in festival quali: Autumn Warsaw, Aperto di Reggio Emilia, la Biennale di Venezia, Firenze Suona Contemporanea, Gaida di Villnius, Huddersfield Contemporary Music Festival, Impuls Graz, London Ear Festival, L’arsenale di Treviso, L’espace sonore in Basel, Manca a Nizza, Milano Musica, Zagreb Biennale.

Collabora come camerista con ensemble Algoritmo, Barcelona 216, Contempoart, Diagonal, Ex Novo, l’Arsenale, Klangforum Wien, mdi ensemble, Neue Vocalsolisten, Prometeo e Repertorio zero esibendosi in festival quali Acht brücken musik für Köln, Ars Musica in Bruxelles, Berlino Ultrashall, Harvard University, Luzerne Festival, MiTo, Nuova Consonanza, Parco della Musica di Roma, Ravenna Festival, Salzburg Festispiele, Teatro Colon de Buenos Aires, Tohnalle in Zurich, Traiettorie, Wien Modern.

Ha realizzato progetti e tuttora collabora con diversi compositori quali Battistelli, Billone, Casale, Dufourt, Fedele, Francesconi, Furrer, Lachenmann, Maxwell Davies, Nova, Sani, Sciarrino, Verrando e con solisti e artisti multimediali quali Yuval Avital, Mario Caroli, IanniX, John Malkovich, Matmos, Sainkho Namtchylak, Otolab, Andrea Rebaudengo, Alvise Vidolin.

Ha inciso per Aeon, Kairos, Neos, Raitrade, Stradivarius, Wergo e sue esibizioni sono state trasmesse da Rai-Radio3, Croatian Radio, Austrian Radio, Deutschlandfunk. Nel 2011 con RepertorioZero ha ricevuto il premio “Leone d’ argento” alla Biennale di Venezia.

Alla carriera d’interprete affianca sia un’attività di ricerca, realizzando edizioni musicali per percussioni (nel 2012 Casa Ricordi pubblica la sua ricostruzione dell’opera inedita Golfi d’ombra di Fausto Romitelli), che di divulgazione tenendo conferenze/concerto (Hochschule für Musik di Basilea, Ferienkurse für Neue Musik di Darmstadt, Università di Strasburgo) e masterclass.

Insegna percussioni all’Istituto superiore di studi musicali Peri-Merulo di Reggio Emilia.

 

Domenico Simonini

Domenico Simonini è stato a lungo a Parigi, ha svolto ricerche a Roma, dove ha approfondito lo studio della grafica. Quindi ha fatto ritorno a Vignola, città che gli ha dato i natali nel 1952 e dove oggi lavora. Sue opere sono entrate a far parte di collezioni pubbliche e private. Attento osservatore di testimonianze recenti e passate, dice di aver imparato più negli spazi museali che in qualsiasi scuola. Dopo l’Istituto d’Arte Venturi di Modena ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Bologna ai tempi in cui era ancora vivo il ricordo di personaggi quali Giovanni Romagnoli, Virgilio Guidi e Giorgio Morandi. Simonini ha compiuto viaggi di studio e visite in pinacoteche di mezza Europa ed ha trascorso un lungo periodo a Milano a contatto con studiosi come Raffaele De Grada. Nei suoi lavori emerge l’attenzione alla gente e alle cose, nelle sue pagine c’è l’osservazione di una vita a volte re-immaginata nello sgranarsi di ricordi spesso uniti al film dei sogni.

 

La rassegna è stata ideata ,voluta ed organizzata dal  “Circolo Musicale G. Bononcini” (direzione artistica di G. Galli e A. Caradente), con la collaborazione di “Amici dell’Arte” di Vignola e dell’artista Domenico Simonini. Patrocinio-sponsorizzazione della “Fondazione di Vignola”

 

Il percussionista Simone Beneventi 

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