Malta al suicidio dice no

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Continua la luna di miele della LEGA, con l’elettore. Il centrosinistra limita i danni. Il M5S si sveglia più povero di voti. Continua però l’assenteismo elettorale. Braccio di ferro Italia vs Malta. Il problema immigrazione non è più rinviabile.

 


Avanza il centro destra, sarebbe meglio dire la Lega. Il centro sinistra perde alcune roccaforti e in altre va al ballottaggio. Frena il M5S, anzi va in retro marcia, in confronto alla politica del 4 marzo. Questo è il commento a caldo del voto. Naturalmente, a parte i capoluoghi di provincia dove le sigle sono chiare, nei comuni minori resta un rebus capire chi vince e chi perde per la semplice ragione che i partiti tradizionali preferiscono presentarsi con liste civiche e con nomi da mal di pancia dopo un’indigestione di cozze avariate.

Alcuni esempi.

Sviluppo e progresso, ci mancherebbe di tornare all’età della pietra. Impegno per il bene comune. No, facciamo quello degli altri. Si cambia. Stazione ferroviaria? Non parliamo delle promesse d’amore.

Mi fermo qui. Ora, vedremo ai ballottaggi se questi risultati saranno confermati. Al momento non resta che registrare il calo del M5S che non è premiato per avere stipulato il contratto con gli italiani e con la LEGA. O forse, specialmente al sud, è meglio rimanere al motto: meglio un uovo oggi che una gallina domani.

Penso male? Sì. Nel centro destra non c’è storia. I risultati di FI sono deludenti. Ormai, c’è aria di smobilitazione e i vertici tacciono. Il cavaliere deve mantenere un profilo basso. Chi comanda detiene il potere politico, che è molto più potente, in questo caso, del potere finanziario. Si vedrà dopo le nuove nomine nell’amministrazione pubblica, che sono 349. Sono 185 nella squadra di governo. Nelle partecipate, 83. Nel Parlamento altre 73. E per finire 8 nell’authority. Nonostante la buona volontà di Giorgia Meloni, FdI rimane ancorata a risultati altalenanti. La destra in Italia patriottica, quella conservatrice dei valori nazionali non c’è. Speriamo in futuro.

Vado contro corrente, io sto con Malta.

In mia difesa, dall’accusa di razzismo (no, grazie, faccio solo informazione corretta!), trascrivo la frase del libro di Joseph Heller Comma 22 :
– Chi è pazzo può chiedere di essere esentato dalle missioni di volo, ma chi chiede di essere esentato dalle missioni di volo non è pazzo-.
La frase si può applicare a Malta, al suo Governo e al suo popolo, cambiando semplicemente alcune parole. Se Malta avesse seguito il nostro esempio, sarebbe andata incontro al suicidio. La popolazione è di circa 420.000 persone, in maggioranza cattolici.

Apro una parentesi: io non ho visto folle di maltesi che sfilano per i diritti dei profughi. Perché? Forse, conoscono la storia meglio di noi. Alla fine le minoranze diventano maggioranze e la storia, ripeto, in passato ha visto i nuovi arrivati diventare padroni. In tempi recenti i palestinesi hanno dato il meglio di loro stessi, prima in Giordania e poi in Libano.

L’ultima nazione citata, chiamata anche il Paese dei cedri, prima del loro arrivo, era definita la Svizzera del Medio Oriente. Purtroppo ancora oggi si vedono le ferite dopo il loro arrivo. Ora, se gli isolani avessero permesso lo sbarco di solo metà di quelli che l’Italia ha accolto, chi mi dice che non che si sarebbe giunti alla situazione sopra descritta? Ricordo che queste persone che arrivano non hanno documenti e non conosciamo quindi il loro paese d’origine e che cosa hanno fatto in precedenza. Questo non fa che confermare quello da me scritto in passato, e che penne ben più importanti della mia, hanno poi ripreso. Ovvero, questa situazione deve essere assolutamente risolta velocemente. Infatti, tale problema non può essere decisa solo dall’Italia (lasciata da sola a risolvere la difficoltà), le Nazioni che compongono l’UE devono porsi intorno a un tavolo e parlarsi. Tuttavia, non si può nemmeno pretendere che chi è a capo di una nazione debba per forza accettare delle persone non desiderate, visto che hanno anche la maggioranza del popolo che li vota. Le altre nazioni che fino a oggi hanno evitato l’invasione, sono più furbe o più lungimiranti? Io propendo per la seconda ipotesi e lo dissi in tempi non sospetti.

Attenzione, in Europa la situazione delle nostre periferie è vista e rivista. Nel web viaggiano anche ben altre immagini. Ora, ritornando a quanto sopra scritto, perché mi devo suicidare? E’ meglio, anzi preferibile, il benessere del mio popolo o una vita grama sia per la mia gente che per i nuovi arrivati? Vorrei andare in Ungheria del famigerato premier Viktor Orban per vedere se i suoi anziani razzolano nei bidoni della spazzatura. Sono convinto di no.    

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